Domenica 19/10 – Milano-Selargius o Carugate-Genova? Con due partite così in contemporanea (delitto), il rischio era di finire come l'asino di Buridano, che crepò di fame perché non sapeva decidersi tra due sacchi di biada altrettanto attraenti.
Ma sorte ha voluto che avessi un impegno in Mediolano fino alle 17.30, in questo pomeriggio dal caldo estivo, sicchè la scelta diventava obbligata.
Milano batte Selargius con un contropiede su palla rubata da Rossi e trasformata a canestro dalla mattatrice Maffenini (40 punti!) allo scadere dell'overtime. Silvia Gottardi ha voluto essere in campo, è stata decisiva con 15 punti, classe e leadership.
Ma forse, vogliamo crederlo, è stata ancora più determinante la mamma della capitana, spazzando via dal ferro l'appoggio da sotto di Di Costanzo su punteggio pari sulla sirena dei regolamentari. Oppure deviando verso le padrone di casa la palla che il play sardo Lussu stava proteggendo dal raddoppio delle milanesi a 10 secondi dalla fine dell'overtime. Nulla di regalato, comunque, per un Sanga che ha condotto per quasi tutta la partita.
S'odono sin dall'esterno del PalaGiordani (22° anniversario della scomparsa del grande Aldo e 15° anniversario della nascita del Sanga, tra i ricorsi storici) i familiari cori degli ultras milanesi, presenti ancor più numerosi dell'anno scorso, c'è sembrato.
Milano ruota le sue tante giovani ma non può, logicamente, mantenere la qualità iniziale per 40 minuti. Selargius è "corta" ma solida, inizia con calma a rosicchiare punti con le incursioni di Rozenberga, contro una difesa di casa che non soffre sul perimetro ma concede di più all'interno. Maffenini, ricevendo in taglio da Rossi (bella prova per la regista alla sua seconda partita di A2 in carriera), ripristina un +6 all'intervallo: 39-33.
A inizio ripresa, nuovo affondo di Milano con una tripla di Gottardi e una nuova impressionante raffica di Maffenini, aperta in "rovesciata" su rimbalzo d'attacco e chiusa da una tripla: 51-34 al 25', l'ex Napoli è già a quota 27, il numeroso pubblico del PalaGiordani s'esalta.
Coach Pinotti deve però concederle qualche minuto di riposo: e nei restanti 5' e mezzo del 3° quarto, il Sanga segna solo 2 punti. Selargius ne approfitta ma solo in parte: è la fase peggiore della gara, con tanti errori. Al 30' si è sul 53-42, milanesi ancora in controllo.
Ma arriva il momento migliore di Selargius, che apre finalmente la "scatola" dal perimetro. Rossi e Vujovic mettono pezze per il Sanga, ma le cagliaritane ormai hanno preso il ritmo: Rozenberga è inarrestabile in avvicinamento, si sblocca anche Lussu: 59-57 al 35'. Tutto da rifare.
Gli ultimi minuti dei regolamentari sono un vibrante scambio di canestri: nessuno sembra più sbagliare. Maffenini torna a far miracoli, ma Rozenberga confeziona addirittura il sorpasso (67-68 a -1'15"). Rischio di beffa per il Sanga dopo aver sempre comandato. Maffenini però segna un libero, sbaglia il secondo ma sull'errore è Gottardi a lucrare un fallo, trasformando i due liberi: 70-68 a -40". Di Costanzo replica con un bel canestro dal gomito (70-70; tra le due giovani lunghe sarde, oggi meglio lei di Dell'Olio, che veniva dai 23 punti contro Broni); Milano si affida alla '97 Valli ma il suo tiro dalla media va sul ferro. Selargius ha la palla per vincere, ma Lussu sbaglia da centro area e Di Costanzo, sul rimbalzo in attacco, come detto, fallisce da sotto.
Overtime. L'equilibrio non si sblocca, nonostante Maffenini e Gottardi colpiscano in arresto e tiro. C'è sempre Rozenberga dall'altra parte, con 3 liberi e 2 canestri da sotto, l'ultimo dei quali rimette Selargius davanti (76-77 a -1'15"). Dura pochissimo: segna Rossi su assist di Gottardi (78-77), è battaglia all'arma bianca. Tinti realizza i suoi primi 2 punti nel momento più importante, dalla lunetta a -45": 78-79. Di là, un lob fallito da Valli per Vujovic provoca una palla persa che sembra fatale per il Sanga, a poco più di 20".
Ma oggi no, non può perdere Milano. Lussu gestisce palla ma si fa chiudere sul lato destro: sul raddoppio, Rossi scippa e lancia Maffenini che appoggia per il sorpasso a -6", completando il suo "quarantello" (record societario in A2, battuti i 33 di Frantini contro Broni nel 2012). Timeout, ultimo assalto Selargius ma Lussu sfonda su Rossi ed è trionfo Sanga. Ok, non ha segnato Gottardi il canestro decisivo (sarebbe stata la perfezione), ma un posto nei ricordi più belli di chi ha assistito, questa partita lo merita tutto.
Nella foto (da video): Maffenini salta in cielo per afferrare il lancio di Rossi (ultima a destra), che trasformerà nel canestro della vittoria.

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