*errore nella numerazione originale
Mercoledì 22/10 – Silvia Gottardi rilancia. Lunedì, all’indomani di una partita in cui ha dimostrato un’incredibile capacità di reggere la pressione (non solo quella classica che sta sulle spalle di una giocatrice importante ma anche quella che grava su una donna che ha perso la madre 3 giorni prima, e nel contempo si trova al centro di una bufera mediatica),
la capitana del Sanga è tornata sul suo blog a parlare delle sue argomentazioni che la scorsa settimana hanno scatenato una guerriglia tra baskettari e pallavolisti, ribadendo la sua convinzione sul distorto concetto di femminilità che impera in Italia favorendo il volley e penalizzando il nostro sport. Ha inoltre riportato una tabella sul dispendio di calorie provocato da ogni sport, in cui sembra che una partita di pallavolo ne faccia consumare poco più di una gara di frisbee (ma allora come fanno a essere così magre, le pallavoliste? Mistero), mentre il basket il doppio. Due giorni dopo ha poi vibrato una nuova stoccata: riportando un’antologia di offese e attacchi ricevuti in Rete, ha approfittato di una grossolana affermazione di un altro blog, secondo cui “tutte le pallavoliste schiaccerebbero nel canestro da basket”, per lanciare una sfida alle pallavoliste d’Italia: se le mandano 3 video in cui schiacciano a canestro, Gottardi giocherà una partita “truccata, ingellata e con lo smalto sulle unghie”.
La plebe freme di sapere come andrà a finire la sfida. Dove vuole arrivare Silvia? Intanto fa sapere di aver registrato sul suo blog 66.000 accessi singoli in 3 giorni.
Mercoledì 22/10 – L’infrasettimanale di A1. Rollano le capoliste, +35 a capoccia. Ragusa fa pizzette di Vigarano, che nonostante elementi come Bestagno, Zara e un trio straniero che non parrebbe pessimo, sembra ancora doversi adattare alla categoria; Schio maramaldeggia sui guai (di palazzetto) di La Spezia, con la sempre marziana Ogwumike a quota 27 con 11/13 e 36 di valutazione in 29 minuti. Al momento la lunga targata Wnba è la prima marcatrice, rimbalzista e percentualista del campionato.
I risultati più interessanti sono ovviamente altri. Cagliari vince su S. Martino lo scontro diretto per issarsi a rivelazione di quest’inizio anno: partita pazza con le isolane a +17 al 20’, le luparensi a +6 al 30’, infine le nuragiche di nuovo avanti alla fine (71-66; Liston 27 come Bailey sull’altro fronte).
Umbertide passa in modo netto a Napoli (58-72) con 19 di Consolini; il rovescio costa la panchina a Orlando, il quale probabilmente aveva una fiducia “a tempo” dopo una scorsa annata in cui la conquista della Copp’Italia non poteva coprire il mancato accesso ai playoff, anche se l’omonimo dell’eroe di Roncisvalle era subentrato in corsa. È già il secondo allenatore che salta, dopo Valentinetti di Orvieto. Nel calderone di metà classifica importanti le vittorie di Parma e Lucca sulle matricole Trieste e Battipaglia.
Intanto Ilaria Zanoni, che era ferma da quando dovette lasciare il raduno estivo azzurro per problemi fisici, ha firmato per l'Udominate, team svedese che se non erriamo è di Lulea, nella parte settentrionale del Paese, dove da novembre a febbraio vedi la luce del giorno per pochissime ore. Ci fa piacere il suo ritorno in campo, peccato che non abbia trovato posto in A1, ma dal punto di vista culturale troviamo positivo che un'italiana vada all'estero: la polemicuzza d'alcuni sul fatto che "pigliamo troppe straniere e ci facciamo scappare le italiane" ci pare inconsistente, perché, come già notavamo, oltre a Zanoni all'estero c'è solo Elena Bestagno (più le collegiali), e poi nel 2014 mi pare più che normale che una buona giocatrice nostrana scelga l'estero se, da professionista, ha un'offerta migliore laggiù.
Giovedì 23/10 – Giulia Maffenini giocatrice del momento. I 40 punti (e canestro decisivo) contro Selargius le sono valse un paio di “videoclips” del puntuale Basketinside.com, un’intervista dell’altrettanto puntuale ufficio stampa del Sanga (da quest’anno affidato a un giornalista di pregio come Marco Taminelli; tra lui e Flavio Suardi del Geas non sono malaccio come coppia d’acquisizioni del femminile milanese dal maschile), e un profluvio di complimenti sui social networks.
Sarà interessante vedere come assorbirà tutto ciò nelle prossime partite (non è semplice, quando fai un “botto” che eleva il tuo status cestistico, gestire le partite successive, sia per l’aumentata attenzione delle avversarie, sia perché magari insegui quello stato di grazia e non lo trovi più), ma Maffenini in realtà è già esperta di “quarantelli”, perché ne totalizzò ben 6 nel 2010/11, la stagione in cui si mise, quasi partendo da zero, sulla mappa cestistica, lei che era stata semi-scaricata dalla Comense (che lasciò il cartellino a Cantù, la quale infatti ne detiene ancora i diritti di parametro) e che viaggiando a 30 punti di media in B1 col team canturino di Paolo Fassina convinse (costrinse) Como a riprendersela l’anno dopo per l’A1. Nel frattempo, d’estate, fu anche la miglior marcatrice dell’Italia ai Mondiali U19, pure in questo caso venendo dal nulla (mai chiamata prima in azzurro). Poi però il suo decollo s’è arrestato, passando attraverso un 2011/12 alla Comense rovinato da infortuni, un 2012/13 a Cremona in cui fu sì la miglior marcatrice di A2 Nord, ma subì la retrocessione e fu ancora tribolata da problemi fisici, infine un 2013/14 col premio di “mvp” di Coppa Italia, ma nel complesso da gregaria in una Napoli “grandi firme”.
In questa Milano, giovane, garibaldina e di corsa, ha le condizioni ideali per esprimere appieno il suo potenziale, che è quello di una delle migliori attaccanti italiane in circolazione. Gran penetratrice, gran contropiedista, poco tiratrice ma all’occorrenza la mette anche da fuori, il suo segreto però è il rimbalzo offensivo, che arraffa in quantità abnormi per una guardia, grazie all’elevazione e a un istinto da realizzatrice di razza. Il suo stile di gioco la espone al rischio di basse percentuali (quando non è in giornata) e, inevitabilmente, di contusioni perché è sempre a mille all’ora e sempre in mezzo alle difese. Lei stessa ha raccontato, all’autorevole “Pink Basket” di questa settimana, di aver avuto paura di spaccarsi il crociato nell’ultima azione, perché aveva saltato storta per afferrare il lancio di Giulia Rossi in contropiede (balzo bestiale, tra parentesi).
Ma al di là delle doti individuali, è piaciuta, domenica scorsa, l’intesa che sembra aver già sviluppato con gli altri cardini della squadra (Calastri esclusa, ovviamente, visto che è ai box): con Gottardi, assieme alla quale forma una super-coppia di esterne realizzatrici che si creano spazi a vicenda; con Vujovic, come s’è notato in pregevoli dai-e-vai in cui la lunga serbo-villapizzonese ha servito il taglio della pasticcera di Erba; e con una Rossi che ha a sua volta stupito per la personalità con cui ha guidato la squadra, come se fosse in A2 da anni e non da 2 partite. Insomma sarebbe bello riprendere l'abitudine di 4 anni fa, quando ogni domenica ci si chiedeva: "Quanti ne ha fatti Maffenini stavolta?".
Nella foto: Kourtney Treffers molto vicina al ferro in Lucca-Battipaglia di mercoledì. [da Basketinside.com]

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