Venerdì 24/10 – Quest’anno l’appassionato di femminile ha di che riempirsi abbondantemente la panza. L’abbiamo già detto ma lo ripetiamo ancor di più dopo l’abboffata televisiva su Lombardia Sat (canale 908 di Sky), tra la scorsa settimana e questa, con le differite di Geas, Sanga Milano e Carugate. (Naturalmente qui parlo di fatti di casa mia, ma immagino che anche altrove ci sia analogo fermento.)
C’è da riempirsi di promemoria con gli orari (Sesto al mercoledì, Carugate al mercoledì ma non alla stessa ora e questa settimana è slittata al venerdì; Sanga al martedì, e porcodìghel mi si è interrotta la registrazione a fine terzo quarto…),Le società si sono messe di “buzzo buono”, come si dice da queste parti, per confezionare una produzione certo non coi mezzi di Sky Sport HD (…), ma a mio parere pienamente accettabile, e destinata a diventare ancor meglio quando la fase di rodaggio sarà completata. Divertente il video introduttivo del Sanga, abbondanti le interviste di Carugate (e i banners degli sponsor), con tanto di doppia telecamera per inquadrature ravvicinate e la finezza del riquadro col tabellone elettronico, mentre il Geas ha affidato la telecronaca a un professionista come Flavio Suardi, che molti ricorderanno condurre trasmissioni sportive sulla radio del Sole 24 Ore.
Impossibile quantificare un’audience (la platea potenziale, si sa, non è enorme, in più il difetto della differita è che se la tua squadra perde di 20 non hai molta voglia di guardarla; aggiungiamo il fatto che quel canale, per quanto abbiamo visto, ha un palinsesto tale da far scappare più che attirare pubblico),
Ma già solo il fatto di “andare in tv”, la buona vecchia tv, è importante, e credo più attraente per gli sponsor rispetto allo streaming, perchè presso certi imprenditori la tv è più "spendibile" e rassicurante rispetto a un'internet dai contorni incerti. Ma questi son discorsi che mi pertengono poco. Vale il concetto espresso all’inizio, e cioè che il menù, assommando tv, streamings e il profluvio di siti d’informazione (sia quelli istituzionali come la Lega, sia i vari portali di news), è abbondante più di quanto si potesse sperare. Certo, è come un ristorante per pochi intimi dove i clienti s’ingozzano come buoi mentre il resto del mondo ne ignora l’esistenza; ma ogni tanto possiamo anche fregarcene.
Venerdì 24/10 – Storie di regolamenti e di tormenti. Genova vorrebbe tesserare Federica Bianchino, classe ’96 di Imperia (l’anno scorso in A3 a Savona), per l’A2, ma finora non ha potuto. Perché? Perché non è italiana. Cestisticamente, s’intende: infatti non ha disputato 14 partite giovanili all'anno per almeno 4 anni, requisito minimo per essere considerata di formazione nostrana; c’è riuscita solo in 2 stagioni. Tra le U17 e le U19 mai, ma non per cattiva volontà, bensì perché in Liguria, per carenza di squadre, si giocavano meno di 14 partite all’anno. Paradossale, ma questo è a norma di regolamento.
Il problema si può risolvere solo tramite deroga, perché ovviamente, avendo Bianchino 18 anni, potrebbe al massimo arrivare a 3 stagioni giovanili “valide”, quindi ai fini italici sarebbe straniera a vita. Può darsi che la deroga arriverà, ma intanto la giocatrice è ferma 2 mesi, e poi il brutto della deroga, almeno in questo caso, è che si deve implorare come un favore ciò che sarebbe un sacrosanto diritto.
Altro caso. Una quindicina di giorni or sono riferimmo che, alla presentazione di Carugate, spuntò a sorpresa una pertichissima ucraina di 18 anni, in prova con il team di Cesari. Ora apprendiamo altri risvolti della storia: la ragazza si chiama Oksana Piantak, è alta 2.04, ma non giocherà mai in A2 perché l’Ucraina non è in Comunità europea. Anche qui, tutto da regolamento: le lèttoni vanno bene, le ungheresi vanno bene, le polacche strabene, anche l’americana O’Rourke a Torino va bene perché ha avuto la cittadinanza italiana; ma le ucraine no. Ma non tutto è finito male, in questo caso, perché Oksana giocherà nell’U19 di Carugate (e forse in un campionato regionale senior) grazie alla generosità di un benefattore che, avendo saputo che la ragazza versa in condizioni indigenti (la sua squadra ucraina, pare, ha chiuso per via della situazione drammatica del Paese), ha offerto il danaro necessario per il suo soggiorno qui da noi.
Nella foto: un'immagine esclusiva di Oskana Piantak, l'ucraina di Carugate, diffusa dai servizi segreti.

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