Domenica 19/10 – Spuma del weekend. Corre a spron battuto l'A1, che mercoledì avrà un infrasettimanale. Prima erano in 3 a capeggiar la graduatoria, ora sono in 2 a capeggiar la graduatoria (da salmodiare col motivetto "prima erano in..." eccetera): scivola Umbertide in casa per mano di Venezia (65-71), la quale doveva riscattare il k.o. con San Martino. FranciDotto con 15 punti vince il duello con la gemella CateDotto (12): mica male, però, due sorelle che fanno 27 punti nella stessa partita.
Lutto ulteriore per Umbertide, un infortunio a Milazzo che pare grave. ![]()
In una sfida tra compagini al palo, Parma batte Vigarano (16 di Battisodo); bella conferma per S. Martino, un franco 84-55 su Napoli (Gianolla 17). Interessante la strategia di S. Martino: il primo anno di A1 ha mantenuto il nucleo della promozione; il secondo anno ha liquidato tutte tranne Sbrissa e ha messo insieme un organico quantomeno da playoffs.
Anche Cagliari va a 2 vittorie, piegando 75-71 Spezia con 19 di Micovic; le liguri di confine accusano ancora problemi di palazzetto, ovvero non le fanno allenare lì (c'è una situazione di morosità, se non erriamo).
Domenica 19/10 – In A2 girone A, detto dell'emozionale (termine che va di moda, meno trito di "emozionante") Sanga-Selargius, la triade delle favorite passa indenne in trasferta. Il Geas sbanca Alghero pur senza Barberis e Kacerik (almeno, se c'abbiam capito qualcosa dal sito societario che corregge il tabellino sballato) e con Laterza gravata di falli. La 38enne Sanchez dà l'idea di non essere affatto bollita (23 punti con 30 di valutazione...), il che è una pessima notizia per le medio-piccole del girone, che pensavano di trovare almeno nelle "catalane" un'avversaria agevole; ma non è sufficiente per sgambettare Arturi e Gambarini (17 a testa). Torino si salva a Broni (ed è vittoria che potrebbe far la differenza su molte) grazie a un 12-20 nell'ultimo periodo; Quarta evidentemente non è ancora a posto (0 punti con 0/6) ma c'è l'emergente Domizi con 22 a frustrare le vinicole. Infine Genova, messa alle corde da Carugate per oltre 3 quarti, ma che nel momento critico (-5 al 31') arriva col carattere dove manca la brillantezza (18 punti nei primi 20'; ovviamente hanno inciso le traversie che han colpito la città nei 10 giorni precedenti) e con uno 0-10 ribalta la partita; punitivo però il 48-59 per le combattive locali (Frantini 17 di cui 15 nella ripresa). Sembra già delinearsi un livello a parte per le "big three", con le altre a guerreggiare in un interessantissimo calderone per il 4° posto in "poule promo".
Anche nel girone B le gerarchie già appaiono; qui il tris è Ferrara-Vicenza-Crema, ma le estensi sono sole a punteggio pieno. Gagliarda Crema con la Virtus Cagliari (75-59) con 22 di Capoferri. In difficoltà invece Muggia, spazzata da Vicenza dopo il k.o. a Biassono.
Nel girone C, mischione a 4 al comando (tutte a 2-1) in virtù del colpo di Castel S. Pietro a S. Marinella con 17 di Ballardini, e del 69-68 con cui Viterbo (Yordanova 27) brucia Bologna. Scivola malamente Ariano (Narviciute 22 ma le altre poco) in casa col Belize Roma di Big Angela Adamoli (Grattarola 21). Qui i valori sembrano ancora in fase magmatica di definizione.
In A3 girone A, da segnalare Empoli che, dopo aver insaccato Castelnuovo Scrivia, fa lo stesso con l'altra "big" annunciata, Costamasnaga: clamoroso autogol delle lecchesi di Maiorano & C., che da +19 al 30' si fanno infilzare 55-56 con una serie di tiri liberi sbagliati in volata.
Nella foto: Franchini festeggia con un cane (presumibilmente suo) la prima vittoria stagionale di Parma.

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