martedì 25 aprile 2023

A1, semifinali & playout G2: Bologna concretizza, Venezia s'elettrizza, Moncalieri condanna Valdarno

- Davide batte Golia ma solo nella Bibbia; o perlomeno, nel basket femminile succede di rado (Lucca contro Schio nel 2017, per esempio). Non è stato il caso della semifinale tra Bologna Geas: 2-0 per le felsinee che dopo il +15 in casa erano a +15 anche in gara-2 prima dell'orgogliosa reazione sestese negli ultimi 3 minuti, che ha lenito lo scarto a un onorevole 67-75. Bella atmosfera nel piccolo PalaNat stracolmo (450 presenti ufficiali), che sogna un'impresa a discapito delle solite armi impari (sempre fuori Begic, ma non è che con lei si fosse 50-50%...); e l'inizio delle Zanottiane è arrembante. Moore, che completa un playoff di altissima qualità, Trucco (poi spentasi alla distanza) e Gorini colpiscono a martello sia dalla media che da sotto; la Virtus inizialmente sembra prendere le misure attendendo sorniona che la fiammata casalinga s'esaurisca. Il Geas tocca due volte il +7 (17-10, 21-14), poi a fine 1° quarto si riavvicina Bologna con una tripla della mascherata Pasa e un contropiede + aggiuntivo di Laksa sulla sirena (23-21).

L'ultimo vantaggio rossonero è un 25-24 a inizio 2° periodo con uno dei non molti guizzi di Holmes; poi c'è il primo minibreak ospite (26-32) che il Geas apprezzabilmente annulla (32-32 con Dotto); si è a metà 2° quarto e da lì scatta il frangente decisivo. Anche se Rupert esce per un problema fisico e non rientrerà, è troppo il ben di Dio a disposizione di Ticchi per non scavare, prima o poi, il solco, cosa che avviene. Non solo con l'attacco, dove Zandalasini e Laksa segnano da fuori pure con mani in faccia e fuori equilibrio, ma direi soprattutto in difesa: mentre all'inizio il Geas arrivava con buona costanza a conclusioni da sotto o dai 3-4 metri, ora viene sistematicamente stornato dall'area e costretto a tiri quasi mai buoni. Risultato? 3/15 dal campo per le locali nel 3° quarto, parziale di 7-20 e il sipario cala sulla partita e sulla serie (45-64 al 30').
Non che questo impedisca di assistere ancora a spunti interessanti. Si fa apprezzare capitan Arturi con un assist e due liberi trasformati da rimbalzo offensivo. Bologna resta però in ampio controllo sino a poco meno di 3' dal gong finale (60-75) quando due triple di Holmes e Gorini, più un libero di Holmes, quasi dimezzano lo scarto e, scherzando col fuoco, la Virtus potrebbe persino rischiare, se due volte dall'arco per il meno 5 il Geas non mancasse il bersaglio. Anche se sarebbe probabilmente stato troppo tardi.
Finisce comunque con tanti applausi per ambo le compagini; la più forte va in finale; la meno forte si gode una stagione in cui ha ottenuto il massimo piazzamento possibile, vincendo il campionato delle umane.
Moore 24 punti, Gorini 15 per le battute (l'acciaccata Panzera si ferma a 1/8 dal campo); Laksa 21 con 6/6 da 2 e 3/8 da 3, Zandalasini 16, Parker 12 per le vittoriose. Zanda, che stacca il biglietto per la sua seconda finale-scudo consecutiva passando sul campo che l'ha vista crescere, si fa apprezzare per un magistrale bilanciamento tra soluzioni in prima persona, coinvolgimento delle compagne nei momenti giusti, e applicazione difensiva.

In conferenza-stampa, interessante in prospettiva quanto detto da Zanotti sui progetti già avviati di un nuovo palazzetto per il Geas, in mancanza del quale non se ne parla di fare le coppe europee (ha detto lei stessa). In effetti, riflessione a margine, una finale-scudetto in una palestrona con quadro svedese, pertiche (o corda? Boh, forse entrambe) e spalliere in bella vista, invece che al PalaDozza, nel caso avesse vinto la serie il Geas, sarebbe stato un attimino riduttivo, diciamo così, anche se il risultato è legittimo sovrano, non la capienza dell'impianto. :shifty:

- Ostregheta, che legnada. Venezia pialla Schio (76-51) e pareggia la serie. Potrebbe anche mordersi le mani, in realtà, la Reyer, perché ha dominato 7 quarti su 8 (detta un po' all'ingrosso) ma si trova sull'1-1 con la "bella" in casa avversaria, e non scommetteremmo contro le pluri-titolate arancioni, per quanto sembrino con le gomme sgonfie, e a quanto pare senza Ndour definitivamente (dall'altra parte out Fassina ma dovrebbe essere recuperabile). L'incognita non è solo sulle energie psico-fisiche che il Famila possa o non possa recuperare, ma anche sulla forza mentale delle orogranata: come già dicemmo, mettere Schio spalle al muro è un conto, giustiziarla un altro. E da due anni in Italia non ci riesce nessuno (pochi anche prima, ovviamente).
Certo è che il Taliercio fremeva elettrico, sabato, con 2511 spettatori, come non avveniva da anni (ovviamente quelli del Covid, ma anche quelli subito prima, in cui le presenze erano calate rispetto ai tempi migliori): questa squadra di giovani o semi-giovani in cerca di gloria piace, appassiona, si fa seguire nonostante a volte sembri smarrire il bandolo e anche la matassa. Stavolta ha fatto tutto benissimo, soprattutto dal 2° quarto in avanti: inizio infatti alla pari, con una rediviva per parte: Yasuma e Howard (18-16 al 10'). Poi già la svolta, in una staffetta di protagoniste per Venezia: prima Kuier e Shepard, poi Pan, infine Santucci con 6 punti di fila per lanciare il 40-28 all'intervallo. Il tutto senza segnali di reazione da Schio, nemmeno nel 3° quarto, sostanzialmente di stallo (54-40 al 30').
Si è a quel punto in una situazione simile a gara-1, ma stavolta nessuna scintilla s'accende per le arancioni (in blu, per la verità); una tripla di Delaere e un tecnico a Sottana spingono, anzi, la partita verso la sua direzione definitiva, quella di Venezia; a togliere ogni dubbio provvede Pan con due triple (70-51 a 4' dalla fine). Perso per perso, Schio evita di sprecare altre risicate energie e incassa un meno 25, ché tanto la differenza-canestri nei playoff non conta.
Kuier 17+10 rimba, Santucci 16, Shepard 14+11 rimba, Pan 10, Yasuma 9 per le gagliarde; Howard 15, Bestagno e Keys 9 per le travolte. Martedì 25, ore 18, il mondo sarà sintonizzato su MS Channel per scoprire se sarà rivoluzione o ennesima restaurazione del potere costituito. :blink:

Moncalieri salva in carrozza: dopo il +31 in gara-1, stavolta fa +18, ma in realtà già +25 in tre quarti, e chiude 2-0 su S.G. Valdarno. 20 punti di Mitchell, 18 di Tagliamento al quale va il nostro applauso per come ha saputo raddrizzare la storia della sua stagione, che sembrava tristemente segata dall'infortunio e invece ha avuto la salvezza da protagonista come lieto fine.
Le toscane tornano subito in A2 (almeno sul campo, poi si vedrà); non avevano demeritato nelle prime due gare con Faenza, poi un repentino e irreversibile crollo con 3 scoppole. Obiettivamente, è retrocesso chi nell'arco della stagione ha fatto meno (compresa Brescia).

Nella foto: Bologna festeggia dopo gara-2 a Sesto.


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