Un Eduardo Lubrano in forma nel suo attacco all'organizzazione delle Final Eight (su Pianeta Basket), bisogna dire. Però anche nel suo caso non concordo col pessimismo radicale.
Qualcuno cita la Copa de la Reina in Spagna. Be', allora paragoniamoci pure alle Final Four Ncaa, così ci sentiremo ancora più merdacce al confronto... Gli Stati Uniti e la Spagna sono paesi civili, dove il basket femminile ha la considerazione che merita e la pallavolo anche (cioè nessuna considerazione, soprattutto in Spagna). Da noi è diverso. Il resto viene di conseguenza.
Gli eventi di basket femminile da noi hanno un'atmosfera da sagra paesana più che da grande happening, che ci vuoi fare? Qualcosa si può fare meglio, senza dubbio, infatti ho scritto che trovo un Lubrano in forma, ma a volte soffriamo inutilmente nel confrontarci con un ideale che non ha nessuna possibilità di realizzarsi.La finale di Coppa Italia del 2009 fece 3500 spettatori? Ma fu un caso in cui ci fu una finale in un palasport grande con la squadra di casa impegnata (Faenza). Non era sempre così. Quella stagione (2008/09) iniziò con l'Opening Day a Roma in un deserto di pubblico. Se ci sarà Bologna in finale-scudetto, magari in una gara-3 decisiva, sono convinto che stavolta può anche superare i 3.500 dello scorso anno.
Per quanto riguarda le società sparite: sì, abbiamo perso club importanti dal 2009 a ora, Taranto, Parma e Napoli su tutte (e Faenza si è ripresentata in altra veste), ma c'è stata una devastante crisi economica tra il 2010 e il '15 (l'onda lunga della crisi americana del 2008) che ha seminato cadaveri in tutti gli sport. Invito tutti a fare un esperimento: andare su Wikipedia e vedere la classifica del campionato italiano di pallavolo femminile nel 2010. Ebbene, si scopre, cliccando sui nomi delle società, che 10 su 12 (mi si corregga pure se sbaglio) o sono scomparse o hanno creato una nuova società per tenere i diritti in città una volta fallita quella vecchia.
Poi possiamo dire, anzi dobbiamo ammettere, che la pallavolo femminile ha più successo di noi, ma l'instabilità societaria è probabilmente peggiore della nostra.
Infine ti dico: se vai a rileggere quello che si scriveva in questo forum 15 anni fa, troverai lo stesso catastrofismo di adesso. Quindi o si sbagliava allora o si esagera adesso.
PS: nella frase "soffriamo inutilmente nel confrontarci con un ideale che non ha nessuna possibilità di realizzarsi", in cui tu vedi pessimismo ancora più radicale di quello che vorrei contrastare, in realtà il senso voleva essere "se ci confrontiamo con la Spagna o con la pallavolo femminile italiana pensando di dover essere allo stesso livello o almeno simili, soffriremo inutilmente perché non ci sono le condizioni". Adesso. In futuro non lo so.
Per quanto riguarda le società sparite: sì, abbiamo perso club importanti dal 2009 a ora, Taranto, Parma e Napoli su tutte (e Faenza si è ripresentata in altra veste), ma c'è stata una devastante crisi economica tra il 2010 e il '15 (l'onda lunga della crisi americana del 2008) che ha seminato cadaveri in tutti gli sport. Invito tutti a fare un esperimento: andare su Wikipedia e vedere la classifica del campionato italiano di pallavolo femminile nel 2010. Ebbene, si scopre, cliccando sui nomi delle società, che 10 su 12 (mi si corregga pure se sbaglio) o sono scomparse o hanno creato una nuova società per tenere i diritti in città una volta fallita quella vecchia.
Poi possiamo dire, anzi dobbiamo ammettere, che la pallavolo femminile ha più successo di noi, ma l'instabilità societaria è probabilmente peggiore della nostra.
Infine ti dico: se vai a rileggere quello che si scriveva in questo forum 15 anni fa, troverai lo stesso catastrofismo di adesso. Quindi o si sbagliava allora o si esagera adesso.
PS: nella frase "soffriamo inutilmente nel confrontarci con un ideale che non ha nessuna possibilità di realizzarsi", in cui tu vedi pessimismo ancora più radicale di quello che vorrei contrastare, in realtà il senso voleva essere "se ci confrontiamo con la Spagna o con la pallavolo femminile italiana pensando di dover essere allo stesso livello o almeno simili, soffriremo inutilmente perché non ci sono le condizioni". Adesso. In futuro non lo so.
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