sabato 18 dicembre 2010

Cinguettii (100) - A1: le sapienti pretattiche, eseguono Umbertide e Geas

Vogliamo eseguire un breve esperimento mediatico, così, tanto per far passare il tempo in attesa dei risultati del sabato sera. E' prassi comune da parte dei club, si sa, evitare eccessi di "sicumera" alla vigilia di una partita, un po' per scaramanzia, un po' per non offrire motivazioni aggiuntive agli avversari, un po' perché così se vinci dai più risalto alla vittoria e se perdi sembra tutto logico e inevitabile. Ad esempio, tra i vari lati irritanti di Siena (maschile) c'è che pure quando devono giocare con l'ultima in classifica, che finirà +30 o +40, si presentano terrorizzati che manco Trapattoni quando giurava che l'Estonia era assolutamente da prendere con le molle.

Ma a noi interessa il femminile e dunque vediamo, in questo esperimento, come Umbertide e Geas, alla vigilia di un match importante come quello di domani, eseguano un'operazione più o meno speculare: dall'enfasi sul valore dell'avversaria (nel caso della favorita Umbertide, presentando il Geas come quasi al suo livello; lo sfavorito Geas invece presenta Umbertide come quasi inarrivabile), fino alla sottolineatura di non essersi potuti allenare al meglio:
A) UMBERTIDE
Le ragazze di coach Serventi ricevono la visita del temibile Bracco Geas, in serie positiva da 4 turni ed ormai lanciato verso le posizioni che contano. (...) Come detto (e come sempre in questo torneo) l’avversario nel match valevole per la 9° di andata è di quelli da prendere con tutte le cautele del caso. (...)
Coach Serventi presenta così uno dei big-match di giornata: “Sarà una partita difficilissima, il Geas è la squadra più in forma del momento. Ha un attacco molto prolifico e dispone di ampie rotazioni dove tutte, sia il pacchetto straniere che quello italiane, sono in grado di fare la differenza. Dovremo moltiplicare le forze per limitare i loro attacchi, le nostre ragazze sono abbastanza logore da 4 mesi di duro lavoro e servirà uno sforzo supplementare (...)”.
La Liomatic si presenta con le “dieci” al gran completo, pur se reduce in settimana da una serie di appuntamenti che ne hanno condizionato il normale programma di preparazione.

B) GEAS
Dunque, largo alle mere considerazioni tecniche sull’incontro di domani (ore 18) contro la capolista Liomatic, a prima vista scoglio insormontabile per il Bracco Geas. Tuttavia, e molto giustamente, le rossonere, reduci dal miglior momento stagionale, 4 vittorie in fila culminate con la prestazione top di questo campionato, cioè la vittoria contro Faenza, non vogliono porsi limiti [ecco, questa frase è in onesta controtendenza rispetto allo schema che dicevamo-NdMeur]. La squadra di coach Serventi si è rinforzata in estate con un’imponente campagna acquisti che ha portato in Umbria alcune delle stelle del nostro campionato: Simona Ballardini, Francesca Zara e Geraldine Robert sono certamente il meglio della serie A1 nei rispettivi ruoliBasterebbe questo per chiarire da che parte pende il pronostico.
(...) Il Bracco Geas – inquadra coach Montini – arriva alla sfida contro la prima della classe nelle migliori condizioni mentali, fisiche e tecniche possibili [anche questo in controtendenza - NdMeur]: dopo i buoni esami sostenuti nelle scorse settimane potremmo dire che una vittoria a Umbertide, in un campo difficile da violare, ci conferirebbe una vera e propria laurea. Non dobbiamo però arrampicarci sui sogni, perché la concentrazione in una partita come quella di domani sarà fondamentale. In settimana, a causa della neve e di qualche problema di palestra, non abbiamo potuto allenarci col solito ritmo ma il lavoro fatto nelle scorse settimane ci dà fiducia.


Conclusione? Il Geas, con un paio di zampate, esce almeno in parte dalla gabbia degli stereotipi e quindi "guasta" un po' il nostro esperimento. Che tuttavia consideriamo riuscito nell'essenziale, cioè notare come sia fondamentale nella comunicazione pre-partita lodare il valore e la forma dell'avversario di turno, nonché far presente le proprie sia pur piccole magagne (se non hai infortuni, quantomeno impacci in allenamento). Non ci sono balle, nei comunicati in questione: solo una coloritura della realtà dall'angolazione ritenuta più opportuna.

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