Notizie né buone né cattive dai numeri delle squadre lombarde femminili nelle 5 categorie giovanili competitive. Dall’analisi dei nostri dati, integrati da quelli fornitici dalla Federazione (che ringraziamo), emerge la sostanziale stabilità del movimento nostrano, che fa registrare solo un lieve calo rispetto alla scorsa stagione (da 190 a 184 iscritte complessive, il 3% in meno), dovuto alla contrazione delle U17 (da 49 a 44) e delle U15 (da 36 a 31; ovviamente in tutti i casi il conto comprende la fascia Open), mentre è pressoché invariato il plotone U19 (da 30 a 29) e al contrario cresce, ed è incoraggiante, quello delle più giovani: da 38 a 40 le U13, da 37 a 40 le U14.
Italia male – Insomma un panorama lombardo che in espansione non è, ma resta l’unico di dimensioni consistenti in Italia. Guardando infatti i dati “regione per regione” delle ultime 4 annate, che ci sono stati forniti per le 3 categorie maggiori, balza all’occhio il calo complessivo del 14% dal 2007/08 a oggi: da 672 a 579 squadre “arruolate” in tutt’Italia tra U19, U17 e U15. Per la nostra regione la diminuzione è stata contenuta al 9% (da 113 a 104). Più che rallegrarsi perché la Lombardia è largamente prima nei numeri, rappresentando quasi il 20% del movimento complessivo (cosa che non fa notizia, vista la tradizione e il numero di abitanti), viene da allarmarsi per un panorama nazionale in cui le squadre femminili fanno come... il patrimonio boschivo: ogni anno ne scompare una fetta.giovedì 16 dicembre 2010
Cinguettii (97) - Numeri giovanili: la Lombardia tiene, l'Italia mica tanto [dalla Prealpina del 6/12]
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