Quando avevamo visto Bologna a settembre, nell'amichevole precampionato col Geas, al di là della disparità di categoria e di un infortunio a Zanoli nel corso della partita, s'era visto che la Libertas era un po' in difficoltà per non aver ancora preso la lunga straniera che serviva per non lasciar Bestagno e Visconti da sole sotto canestro: brave, ma non abbastanza per far reparto da sole in una squadra di vertice. A metà ottobre è arrivata la lituana Rickeviciute, che pur non essendo un fulmine di guerra ha una stazza che si sente, ed ecco che Bologna ha finito l'andata non per caso da capolista solitaria. C'era dunque poco margine per un'impresa di Milano nell'infrasettimanale di oggi. Ma magari un po' più di lotta ci poteva stare.
Invece, quando siamo arrivati laggiù dopo la metà del terzo quarto, causa orario impervio delle 18 in giornata lavorativa,Insomma, nel "garbage time" degli ultimi 12 minuti abbiam cercato qualche traccia di buon basket, trovandola ad esempio in un intercetto più contropiede di Zanoli sulla sirena del 3° quarto, in un assist taglia-campo della stessa Zanoli, sciupato però da Fabris, e in un movimento con triplo perno, quadrupla finta e quintuplo passo d'incrocio di Rovida, che forse è quella che s'è salvata di più per il Sanga (10 punti con 5/11 e 10 rimbalzi), però contro il po' po' di lunghe avversarie, lei e Pastorino da sole è già tanto se han limitato dignitosamente i danni. Bologna, con l'ordinaria amministrazione, ha vinto di 25 (35-60).
E Milano non va alla pausa con un buon abbrivio: 3 sconfitte con un totale di 64 punti di scarto. Certo contro avversarie tostissime (in precedenza le due di Cagliari), ma senza far vedere, se non forse a sprazzi sabato in casa Virtus Cagliari (buona reazione dopo il 23-6 del 1° quarto, anche se il minimo svantaggio è stato -7 e poi è finita 65-53), l'animus pugnandi che era valso la vittoria a Biassono. E il penultimo posto in classifica (pari con Alghero, ma sotto negli scontri diretti) non lascia passare un Natale tranquillo.
Se non altro, la serata è stata utile come riunione di addetti ai lavori, visto che in tribuna c'era una folta delegazione Geas (la frescolaureata Arturi, Zanon, Schieppati e la "triade" dei dirigenti antichi: Nonino-Ambros-Antonio), poi i gemelli Fassina al completo, Ezio Parisato e altra fauna dell'ambiente.
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