martedì 28 dicembre 2010

Cinguettii (109) - Geas: il nuovo allarme di Mazzoleni

In un'intervista pubblicata alla vigilia di Natale sul sito societario, con il bilancio della prima parte di stagione, il presidente del Geas Mario Mazzoleni ha detto abbastanza di che mandar di traverso il panettone a chi segue le sorti del club sestese. Infatti, dopo aver espresso la logicissima soddisfazione per i risultati della prima squadra, nonché per il settore giovanile, il massimo dirigente rossonero non risparmia un lamento/appello/j'accuse (non so come definirlo nel modo più appropriato; probabilmente tutte e 3 le cose insieme) per lo scarso interesse che riscontra, sia a livello di pubblico che di sostegno imprenditoriale, intorno al Geas. Ne abbiamo già parlato un mese fa o poco più; Mazzoleni stesso ne aveva parlato sul finire della scorsa stagione e prima ancora (se non ricordiamo male); la cosa preoccupante è che, se passa il tempo e la situazione, anziché migliorare, rimane in stallo o peggiora, potrebbe arrivare il giorno in cui chi tira avanti la baracca si stufa o non ce la fa più: e una velata minaccia in tal senso sembra per la prima volta emergere...:
"Girando pagina e cercando, invece, di fare un bilancio sull’annata trascorsa con attenzione a ciò che avviene intorno alle nostre attività agonistiche ed educative, non possiamo che rappresentare una realtà molto lontana dalle nostre aspettative (anche modeste). Se, per un verso, possiamo e dobbiamo essere grati ai nostri sponsor “storici” (...), a chi ha deciso di mantenere il rapporto con noi (...) e a chi ci ha affiancato quest’anno (...) non possiamo evitare di sottolineare come il nostro impegno non riesca a trovare riscontro ne’ sul fronte dell’imprenditoria del Nord Milano (assente e sorda a qualsiasi richiamo di coinvolgimento), ne su quello del supporto sportivo o sociale. E’ ormai evidente che tutto quello che abbiamo saputo realizzare non trovi supporto dal nostro ambiente di riferimento, la difficoltà oggettiva ad incrementare il numero di supporter al PalAllende è un dato ormai inequivocabile di come (parallelamente a quanto avviene negli altri sport “minori”) dalle nostre parti vi sia ormai una sorta di assuefazione a ritenere lo sport marginale.
Questo, naturalmente, vale anche con riferimento al mondo imprenditoriale che non riesce a cogliere l’opportunità di “sfruttare” un’eccellenza come il Geas come traino alle proprie iniziative. Infine, è inutile negare, che lo sforzo che abbiamo fatto per coinvolgere amici e supporter nella vita della nostra società attraverso il lancio di un progetto di “azionariato popolare a basso costo” ossia la cooperativa “amici del Geas” non sia riuscito ad avere un impatto reale sul territorio. La cosa porta con se un’ulteriore dose di amarezza se guardiano alle iniziative che la cooperativa ha realizzato nel mondo della solidarietà (...).
Dalle ultime considerazioni non positive emerge un quadro per il futuro che è decisamente tutto da costruire. Sul fronte giovanile siamo certi (...) di potere continuare nel percorso di consolidamento del nostro progetto, per quanto riguarda il settore agonistico dovremo prendere atto della realtà nella quale in questi tre anni ci siamo trovati a muovere. Nel corso dei primi mesi dell’anno prossimo faremo una nuova “verifica” sull’interesse possibile e concreto che questa nostra iniziativa saprà suscitare sul territorio e valuteremo come proseguire con un nuovo programma triennale (...). La dirigenza, in primis il vice Presidente Mauro Giorgi, ha
in mente nuove iniziative per provare a “svegliare” il territorio, la speranza è che vi siano le condizioni perché il sonno possa essere interrotto e non si traduca nella constatazione di un abbandono completo del Geas (...)

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