Sabato scorso, Crema ha incassato la sua terza sconfitta consecutiva, che la fa scendere nel calderone di metà classifica, peraltro dopo aver lottato con onore sul campo della capolista Bolzano nonostante una Belfiore convalescente (proprio contro un pezzo da 90 come Kurpniece). Per 3 quarti, anzi, erano state avanti le cremasche, con 19 di Caccialanza (mentre sembra un po' in calo Censini).
E' l'ottava partita in volata per la squadra di Pamiro in questa stagione, di cui 5 vinte e 3 perse se non abbiamo perso i conti. Ma è anche la quarta sconfitta su 5 trasferte e c'è una costante: Crema si sente bistrattata dagli arbitri. Certo quando finisci sempre all'ultimo tiro, il rischio di subire una decisione arbitrale dubbia è alto. Se ne lamentano in tanti, in realtà (il ritornello, traducendo, è: "in trasferta ci perseguitano mentre in casa non ci danno nessun vantaggio", magari premessa la solita frase "sai che di solito non mi lamento mai, però..."
), e diamo per scontata la buona fede di tutti, cioè società e arbitri, però la seguente rassegna di commenti che abbiamo raccolto dal sito ufficiale di Crema (in riferimento alle 4 sconfitte in trasferta di cui abbiam detto) è piuttosto inquietante, cioè delle due l'una, o è mania di persecuzione cremasca o la persecuzione sistematica c'è davvero, perché se 4 sconfitte su 5 sono falsate dall'arbitraggio, vuol dire alterare il senso di una stagione:Dopo Alghero: "E qui entrano in gioco la “prestazione” censurabile non tanto “tecnica” ma soprattutto comportamentale dei direttori di gara che anno inciso non poco sull’esito finale dell’incontro. (...) Purtroppo è nel quarto che è successo qualche cosa che non ci è proprio piaciuto. Errori tecnici ci possono sempre stare così come certe valutazioni di dubbia interpretazione ma il vedere questi a senso unico non ci è proprio andato giu. Il vedere “sistematicamente” bloccati ogni tentativo di rimonta nel momento stesso che ci si vedeva avvicinare all’azzeramento; ritrovarsi in bonus dopo 3’ senza riuscire a beneficiarne fino al termine; vedere 12 p.ti su 16 dalla lunetta delle avversarie (su di un totale di 30/39); veder uscire in rapida sequenza per 5 falli Belfiore, Frusca e Caccialanza privando la squadra del loro apporto in un finale concitato con un -1 sul suono della sirena non è stato proprio il massimo".
Dopo Vigarano: "su di un campo difficile e “caldo” come quella di Vigarano abbiamo assaporato il gusto del successo pregustandolo di fronte ad una prestazione encomiabile della nostra squadra che tra “contrattempi sfortunati” (vedi l’infortunio di Barbiero) e decisioni discutibili che certamente hanno penalizzato la nostra formazione non ha potuto giocarsela fino in fondo con quelle che sono le sue attuali armi".
Dopo Bologna: "Nel frattempo il nostro coach ha già subito qualche richiamo e la sensazione, confermata poi nel proseguo della gara, è che dovremo subire, oltre le avversarie una coppia arbitrale che vuole ritagliarsi, in una partita che non ne ha bisogno, uno spazio da protagonisti. (...) Prima di avere un fallo a favore c’è un tecnico alla panchina e un antisportivo fischiato ad una capitana in campo da tempo con un bel “occhio nero”. L’ottima prestazione dei due “fischietti” viene completata dall’espulsione di Pamiro reo di aver chiesto spiegazioni su l’ennesima decisione avversa presa dai direttori di gara che se da una parte possono essere giustificati per una serata “no” dal punto di vista tecnico che può capitare hanno veramente superato i limiti della decenza per quanto riguarda l’atteggiamento “arrogante ed intimidatorio” mantenuto per tutto il tempo. Vada per gli errori e le valutazioni tecniche ma non ci si può esimere dal sottolineare e stigmatizzare quelli che sono i comportamenti “irriguardosi” e “irrisori” tenuti a fine gara".
Dopo Bolzano (dichiarazione alla stampa del dirigente Denti): "Purtroppo incontriamo sempre delle difficoltà con gli arbitri quando andiamo in trasferta. Non abbiamo protestato stavolta, ma il risultato è stato il medesimo di altre occasioni. Non è mai bello lamentarsi della direzione, ma le cifre parlano chiaro, con 21 falli contro di noi nonostante abbiamo difeso per 25 minuti a zona, e con 4 falli a carico dopo tre minuti di ultimo quarto quando il primo a nostro favore è arrivato all’ottavo".
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