E' dunque Milano a cantare dopo il derby di domenica a Biassono. Per la classifica era una partita importante, perché le due squadre erano appaiate a 6, e quindi valeva una posizione netta, anzi alla fine ne sono risultate 3 di guadagno per le vincenti, che si sono ritrovate none insieme a Borgotaro e Marghera, mentre le sconfitte sono relegate al terzultimo insieme ad Alghero, davanti solo al fanalino Cervia. Quindi c'era del pepe aggiuntivo all'interesse già alto che offre un derby tra giocatrici che si conoscono più che bene, tutte lombarde (va be', salvo il recente rinforzo milanese Santucci), eccetera.
Solite assenze da entrambe le parti, tutte nel settore-lunghe (Invernizzi, Forgione, Busnelli per Biassono; Nobis per Milano), per cui quintetti piccoli, veloci, gioco garibaldino come del resto piace fare a queste due squadre. C'era però, sotto canestro, l'atteso duello tra Rovida e Contestabile, di cui già parlavamo la scorsa settimana: due delle lunghe più tecniche del panorama lombardo, con Antonella reduce da un novembre strepitoso ma Nadia apparsa anche lei in forma nella partita prima.Ebbene, ha stravinto Rovida, determinante sia in attacco che in difesa (17 punti, 5/8 da 2, 7/9 ai liberi, 9 rimbalzi, 3 stoppate) e per nulla calata nel finale nonostante i 38 minuti giocati. Quando lei è in serata così, è uno spettacolo perché vedi qualcosa di raro, cioè un vero gioco da pivot, col marchio di fabbrica delle conclusioni in "gancetto".
Ma obiettivamente Milano ha giocato meglio. Più qualità, tiri selezionati con più cura, magari troppe perse sulla pressione biassonese ma meno azioni barbinamente sciupate con passaggi mal eseguiti o errori da sotto. Gottardi un po' imprecisa, anche ben marcata, ma i suoi sprazzi di classe insieme a quelli di Rovida hanno ribaltato la partita dal +8 Biassono di metà 2° quarto al +10 Milano in avvio dell'ultimo. Pastorino s'è vista poco, Giunzioni è rimasta in bianco in attacco ma ha rastrellato 11 rimbalzi e 7 recuperi, prova di umiltà. Zamelli era stata importante all'inizio, poi come spesso le avviene è calata ma non del tutto (alla fine 13 punti), mentre Brioschi, dopo un periodo difficile, s'è riscoperta decisiva con 8 punti nell'ultimo quarto, rallentando la rimonta di Biassono. Che pure è riuscita a trovare il sorpasso, con la giovane Fumagalli a 3'30" dalla fine. Però poi le brianzole non han più segnato, complice uno sprazzo di zona milanese contro cui hanno spadellato da 3; il Sanga a sua volta dal campo s'è bloccato del tutto, ma con un 4/4 ai liberi di Rovida e un 2/2 di Brioschi l'ha portata a casa, 56-61.
Ultima nota per il pubblico: ho contato 120 persone, non tantissime per un derby, ma forse bisogna ridimensionare le aspettative, se no qui passiamo la stagione a dire che c'è poca gente e alla fine diventa un disco rotto.
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