Venerdì 3/4 - Basket di venerdì santo, che... Passione.
Battuta fiacca oltre che blasfema, ma fiacco è stato questo debutto dei playoff di A1. Va premesso che piazzare le gare-1 nei due giorni prima di Pasqua non ci pare l'ideale per destare interesse. Desolante, ad esempio, lo spettacolo delle tribune deserte a Venezia, almeno a giudicare dalle foto e almeno a confrontare con i pienoni di un lustro fa. Partita, quella con Umbertide, dominata più del previsto dalla Reyer (87-51), favorita sì ma non tanto da far prevedere un +36 che era già +26 all'intervallo. Ahò, Umbè, questa era Venezia, non Schio, contro la quale sei agnello pasquale per tradizione. Ruzickova spicca con 24 punti e 11/13 al tiro. Interessanti i 10 punti con 4/5 per la giovane Penna (non sappiamo se segnati a babbo vivo o morto). Minuto-premio per il trio Pan-Porcu-Gianolla reduce dalla Coppa Italia di A3 vinta la sera prima.
Dal punteggio finale (54-46) sembrerebbe che Ragusa-Lucca sia stata combattuta, ma in realtà mica tanto: all'intervallo era 29-12, terzo quarto 44-31. Le siciliane venivano da un periodo zoppicante, però non è che Lucca sia arrivata come un treno in corsa, a questi playoff. Buoni segnali dal trio straniero siculo, autore di 43 punti con percentuali alte. Evanescenti invece le forestiere lucchesi, che totalizzano 19 punti; ne ha 14 Templari.
Sabato 4/4 - Salta il banco nell'ultima gara-1, disputata alla vigilia di Pasqua. L'uovo con sorpresa lo confeziona Napoli, che sbanca San Martino e pure in carrozza: 53-72. Però sorpresa fino a un certo punto: la differente classifica in stagione regolare si doveva alla capacità delle venete di andare oltre ogni loro limite, e all'andamento ciancicante delle partenopee. Ma guardando agli organici, quello di Napoli è superiore e lo dimostra comandando in terra avversa dall'inizio alla fine. Poi ci sta anche che San Martino, debuttante ai playoff sia come società che come coach, paghi dazio contro volpe Ricchini. Peraltro la mattatrice è una giovane che esordiva a sua volta nei playoff di A1, Bocchetti: 19 con 3/3 da 2, 3/5 da 3 e 4/4 ai liberi.
Lunedì 6/4 - La Toscana conquista a Roma il Trofeo delle Regioni under 15. Vittoria storica perché, alla quattordicesima edizione, è la prima che non sia vinta dal Veneto (8 trionfi) o dalla Lombardia (5). Brilla la stella dell'ala forte Sara Madera, che domina la competizione come pochissime negli anni passati erano stati capaci di fare: 23 punti di media, quasi 10 rimbalzi e il 60% da 2. Nella finalissima contro la Lombardia realizza 27 punti in 30', con 12/18 da 2, 12 rimbalzi e 33 di valutazione. Che una singola spadroneggi così, a meno che siamo in presenza della nuova Candace Parker o simili, non depone a favore delle avversarie; in effetti si vocifera che l'annata 2000 non sia sensazionale a livello italiano. Magari un primo banco di prova attendibile lo avremo in estate al classico quadrangolare U15 con Spagna, Grecia e Francia.
Per intanto si può sperare di aver trovato una giocatrice importante per il futuro dei ruoli vicino a canestro, che sarebbe manna. (Fa un certo effetto, tra parentesi, ritrovarsi per la prima volta a parlare seriamente di giocatrici nate nel 2000...)
Strana la debacle del Veneto campione uscente, finito settimo. Bene Piemonte e Lazio, terza e quarta. La Lombardia non presenta punte assolute ma conquista la piazza d'onore grazie alla profondità e al buon lavoro dello staff: coach Lombardi (nome perfetto per quella panca) è premiato come miglior timoniere. Menzione d'onore per la sfilata inaugurale della kermesse, mercoledì 1 al Campidoglio di Roma: come scenografia e pompa magna, da 10 e lode.
Martedì 7/4 - Genio Geno. Gemma Auriemma. Il coach nativo di Montella (Avellino) conquista il suo decimo titolo Ncaa con Connecticut, terzo consecutivo. Battuta 63-53 in finale Notre Dame, in una gara senza particolari sussulti nell'andamento (+8 all'intervallo per le Huskies, poi mantenuto nella ripresa). "Appena" 19.800 gli spettatori nella ridente Tampa. "MOP" (corrispondente a MVP) è per la terza volta di fila Breanna Stewart (solo 8 punti ma 15 rimbalzi), l'ala bianca già vista nella Nazionale Usa agli ultimi Mondiali senior; è la prima donna della storia a centrare la tripla corona individuale, anche se a mio parere non è del livello stellare delle Taurasi, Parker o Moore.
In semifinale Stewart aveva segnato 25 punti in una mattanza di Maryland (81-58), mentre Nostra Signora bruciava 66-65, con un canestro su rimbalzo in attacco a -19", South Carolina che da -12 a 9' dalla fine era passata al comando.
Complimenti ad Auriemma, spicchio d'Italia per quanto la sua padronanza dell'idioma di Dante sia un po' zoppicante (come dimostrò quando venne un paio d'anni or sono dalle nostre parti e fu intervistato): merita un posto tra i più grandi italo-americani della storia, da Fiorello La Guardia a Frank Sinatra a Joe Di Maggio. Intanto giunge una notizia-shock su una delle sue più famose ex-discepole, Diana Taurasi, che s'è appena rotta una mano e salterà le imminenti Final Four di Eurolega.
Nella foto: Breanna Stewart, faro delle Connecticut Huskies, durante la semifinale contro Maryland.

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