martedì 28 aprile 2015

La week en rose (96 - inizio finali naz. U19 e finale A1)

Martedì 21/4 - E' finita la prima fase alle finali nazionali Under 19 a Battipaglia, e spira un vento di novità. Dal 2012 al 2014, come ben sappiamo, il tricolore era duopolio fra Geas e Reyer, che si sono affrontate 3 volte in finale con 2 vittorie sestesi e una lagunare. Ma le due colosse stavolta sono l'una contro l'altra nei quarti; non solo, ma entrambe v'arrivano con una sconfitta a testa sul groppone, il che indica che nessuna delle due è in pole position per il titolo. :o:

Il Geas è stato sgambettato da Moncalieri all'esordio (50-54), venendo così condannato a trovare Battipaglia o Reyer sulla sua strada già nei quarti: avendo stravinto le campane, 77-50 con 36 favolosi punti di Tagliamento (6/11 da 2 e 8/10 da 3: a volte sa essere più efficace di Zandalasini che non ha questa furia realizzativa pura), è toccata in sorte Venezia. La quale ha pagato l'assenza di Pan ma forse soprattutto una serata di rincintrullimento (2 punti nel 1° quarto), giacché contro Biassono e Prato è stata un rullo.
La formula nuova, senza gironi ma con accoppiamenti prestabiliti dalla "commissione tecnica" nella prima giornata, i cui risultati originavano gli scontri successivi, pare sia stata apprezzata dai diretti interessati ma non mi convincono due aspetti: 1) anche se solo in teoria, consente di perdere 200 a 1 le prime due partite e poi qualificarsi ai danni di una squadra che magari ha invece vinto 200 a 1 due volte; 2) ci vuole troppo tempo per spiegarla. La buona vecchia formula con 4 gironi, le prime due passano, prima vs seconda ecc., era così semplice e rassicurante. Ma pazienza. -_-
Grossomodo il risultato è stato lo stesso, cioè che ai quarti abbiamo le migliori 6 e due outsider che han fatto fuori due squadre forse più quotate ma non molto di più: ovvero Latina ai danni di Schio, e Biassono ai danni di Umbertide, grazie a 26 punti + 10 rimbalzi di Laura Rossi. Quest'ultima, di cui abbiamo già parlato, è un'estrosa '97 che a seconda della giornata al tiro può essere sciagurata o straordinaria. Le succede anche in A2, di cui questa squadra U19 è per Biassono l'ossatura.
Guardando alle prime 8, una differenza che appare è fra i gruppi che militano quasi in blocco in A2 o A3 (Venezia con la maglia di Pordenone; Biassono; Battipaglia col suo satellite; Castel S. Pietro; Latina; Moncalieri; be', alla fine quasi tutti) e quelli che lo fanno solo con alcuni elementi (Geas, e, se non erriamo, Bologna).
Cinzia Zanotti ha indicato nel maggior rodaggio collettivo di Moncalieri, che con quel nucleo fa l'A3, una delle cause della sua sconfitta alla prima giornata: ed è probabile che abbia ragione (senza scordare l'assenza di Beretta, poi rientrata ma non al top). Un segno dei tempi: la crisi economica ha pre-pensionato tante veterane, in A2-A3 pullulano i teams "linea verde". Certo che, così, più che una finale giovanile sembra una riproposizione di duelli già visti a livello senior.

Giovedì 23/4 - Nei quarti Under 19 è Venezia a sopravvivere nella battaglia fra titani, battendo 60-39 il Geas in una partita in realtà più equilibrata di quanto dica lo scarto. Inizio contrattissimo al tiro per le suddite di San Marco (3/17 nel 1° quarto, contro il 7/15 Geas), che però cavano molte seconde chances dalla preponderanza fisica (24 rimbalzi in attacco alla fine). La rientrante Pan litiga col ferro (6 punti con 1/11), ma la maggior profondità delle discendenti del doge (11 in campo dai 10' in su, contro solo 7 del Geas) è tra i fattori che scavano la differenza strada facendo.
Il Geas resta aggrappato sino a fine 3° quarto (38-34), con Venezia a quota 12/51 al tiro, ma nell'ultimo quarto è micidiale il 22-5 con Sesto che non ne ha più. Solo 3 tipe in doppia cifra: Gianolla e Colombo 11 da una parte, Kacerik 12 dall'altra.
Finisce così l'epopea della "generazione di fenomeni" del Geas, di cui le '96 erano l'ultima annata. Dal 2010 hanno dominato la scena nazionale, alternatamente come supporto alle '95 (in un paio di casi pure alle '93-94) oppure come annata forte. Le più forti di loro, che sono poi le superstiti attuali più Zandalasini (Kacerik, Picco, Beretta), hanno messo in carniere 6 scudetti.
Il credito di cui godeva il gruppo di quest'anno fra gli addetti ai lavori, che lo consideravano ancora fra le favorite (compreso il qui scrivente), era evidentemente eccessivo: in effetti già 2 anni fa (la precedente kermesse con le '96 anno-limite), quando il Geas perse la finale U17 contro la Fortitudo Rosa, c'era stato un regresso rispetto al dominio a livello U15 nel 2011; e ora non c'è più Zandalasini. Fare due più due poteva essere semplice. Ma quando uno vince tanto induce al rispetto. E poi la semplicità con cui il Geas ha dominato ancora la fase lombarda, in modo non diverso dal solito, ha tratto in inganno. In effetti, però, l'annata '97 è per la Lombardia tradizionalmente un passo indietro rispetto alle gloriose classi precedenti: famoso l'8° posto al Trofeo delle Regioni dopo i 3 allori consecutivi. L'asse del potere, dal '97 in giù, si sposta in altre regioni.
E in società, le '97-98-99 del Geas sono un po' sfortunate a venir dietro la generazione di fenomeni (così come le '94-95-96 furono agevolate dalla non eccezionalità di chi le precedeva): a livello nazionale sono da prime 8, cioè da quarti di finale, risultato lusinghiero in assoluto, ma, ovviamente, penalizzato dal confronto con i trionfi di chi è venuto prima. E' come un fratello minore che torna a casa con una pagella da 8, peccato che il maggiore viaggia da anni con quella del 10... :cry: Le 2000 però promettono bene; chissà che non provino già quest'anno alle finali U15 a ridar vena al filone aurifero sestese.
La sconfitta del Geas fa sfumare un gustoso antipasto dell'imminente finale di A2 con la Magika: se non altro, dà al clan sestese un piccolo vantaggio di 2 giorni nella preparazione della sfida-playoff, visto che le rivali rimangono laggiù. Negli altri quarti, infatti, Castel S. Pietro maciulla Biassono 63-26 con 14+19 rimba di Keys (a inizio 2° periodo si era sul 22-4 con Biassono a 2/23 dal campo); Battipaglia regola Latina non proprio passeggiando ma neanche rischiando; e Bologna, outsider ma pur sempre erede della squadra campione U17 di due anni fa, impallina Moncalieri 53-44 (17 di André contro 15 di Trucco, classe '99 come la mastodonte veneziana Cubaj) nel corridoio più favorevole del tabellone. Grande pubblico a seguire Battipaglia.

Giovedì 23/4 - Il mondo del basket femminile americano è sotto choc per l'arresto della grande Brittney Griner insieme alla sua partner Glory Johnson, anche lei giocatrice Wnba. Le due si sono menate come tamburi nella loro casa, provocandosi ferite e lividacci reciproci. Pare che litighino di continuo negli ultimi tempi; tra le cause addotte c'è che sono un po' stressate per via del matrimonio imminente. Il mio commento è che alle due ragazzone conveniva comportarsi da buone cristiane, e cioè non andare a convivere prima di sposarsi. -_- Di sicuro un grosso danno d'immagine per Griner e, anche se non dovrebbe esserlo, per l'intera Wnba, per il motivo che la civiltà occidentale, per quanto avanzata, si scandalizza di più se si menano due dello stesso sesso che un marito & moglie.

Venerdì 24/4 - Che massacro. Che scempio. Che mattanza. Ma cosa? Gara-1 di finale scudetto: 82-50 per Schio, distrutta Ragusa. I segnali di una netta superiorità delle tricolori, maturati nell'ultimo mese, erano evidenti, ma che andasse in maniera così imbarazzante era difficile pensarlo. Un 18-6 nel 2° quarto spacca già la partita, una tripla di Anderson allo scadere del terzo mette virtualmente fine (62-44), Ragusa per la verità ci prova con uno 0-4 in avvio dell'ultimo, ma uno sprazzo ad alta quota di Zandalasini (entrata con galleggiamento aereo, canestro e fallo; poi correzione al volo su errore di compagna) ripristina distanze profonde, dopodiché Ragusa molla e viene schiantata senza ritegno. 114-43 la valutazione di squadra, Schio a un soffio dal 50% al tiro contro il 31% di Ragusa. La quale sembra incapace di entrare nell'area veneta, riducendosi a uno sterile sparacchio dalla media e da 3. Yacoubou 17 punti, Anderson 16 (simbolo del dominio sia interno che esterno di Schio), Pierson 14 e Gorini 12 per le vinte.
Arduo pensare che Ragusa possa ribaltare cotanto squilibrio: probabilmente venderà più cara la pelle, ma non andrà oltre una sconfitta onorevole, come era abituata Lucca a suo tempo. [Lo so, nel frattempo è successo il contrario ma non voglio far finta di averlo previsto]. :shifty: Manca tremendamente alle sicule, rispetto allo scorso anno, una formidabile giocatrice da 1 contro 1 come Riquna Williams, in grado di cavar punti da qualsiasi situazione sfondando ad ariete la difesa, per non dipendere troppo dal tiro da fuori: Pierson è ovviamente fortissima ma non appare al top della forma, e comunque non è l'incursora in posizione di guardia che servirebbe.
Eppure, non più tardi di un mese e mezzo fa, Ragusa perdeva solo di 1 al supplementare su quel campo. Che cosa ha dilatato così la forbice? Tutto va così velocemente verso l'epilogo che rischiamo di veder finire il campionato prima di aver provato a rispondere.

Nella foto [da Basketinside]: mentre le sue coetanee si danno battaglia per il tricolore U19, Zandalasini vola alto in gara-1 di finale scudetto. Delle grandi.


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