venerdì 17 aprile 2015

La week en rose (92 - A2: definite finaliste)

Domenica 12/4 - In A2 Poule Promo è ora completo il quadro delle finaliste. Era nel gir. E che restava qualche enigma da sciogliere. Molto dipendeva da Bologna-Ariano Irpino, il primo match del tardo pomeriggio: in caso di sconfitta campana, la situazione sarebbe rimasta in sospeso sino all'ultima giornata, con la possibile complicazione di una classifica avulsa; invece con l'ennesima vittoria esterna (5 su 5 in questa seconda fase), 55-60, la miracolosa Madonna (22 con 8/17), l'esplosiva Santabarbara (in realtà solo 2 punti, ma ci serviva la gag sul cognome) e compagne completano un'impresa davvero notevole. Dopo l'addio di Narviciute e le voci (magari pure fondate) su problemi economici, pochi consideravano Ariano tra le candidate alla finale: si pensava che le alternative al Geas fossero Bologna e Ferrara. (Ricordiamo anche un buontempone che, qui sul forum, aveva aperto un "topic" per sparare contro la scelta di affidare la panchina a Iris Ferazzoli: clamorosamente azzittito dai fatti...)

Sicuramente ci sono stati demeriti delle due emiliane, afflosciatesi rispetto alla prima fase, soprattutto quelle della Dotta, che, ricordiamo, avevano concluso alla pari con Castel S. Pietro, sia nei punti che negli scontri diretti, e invece qui sono finite fuori dai giuochi con largo anticipo. Ok, se avessero vinto col Geas alla seconda giornata anziché perso al supplementare... Ma poi non è che siano finite fuori di poco.
In parte ha deluso anche Ferrara, che aveva dominato il suo girone. Il quale, però, non crediamo per caso, è l'unico a non aver poi prodotto alcuna delle finaliste. Le estensi peraltro sono arrivate in finale di Coppa e sono rimaste in corsa per la finale sino a un turno dal termine, quindi non è che abbiano scuffiato del tutto. Nonostante la Coppa dica il contrario, per me sono inferiori a Torino, quindi hanno reso in linea col proprio valore.
E' Ariano che ha saputo superarsi: unica squadra a battere il Geas nel 2015, cioè da quando è arrivata Tognalini. Certo, fu una serata opaca per Sesto, che era priva di Kacerik e Barberis e in quel momento, con Ariano a 2 vinte-2 perse, non pensava che fosse uno scontro diretto. E tuttavia abbiamo visto nella formazione irpina un'energia e una combattività che quasi tutte le altre avversarie transitate dal PalaNat quest'anno, compresa Torino, non hanno lontanamente mostrato.
O meglio, va riconosciuto che Ferrara ci ha provato, sabato contro il Geas, tant'è che è rimasta davanti per 2 quarti e mezzo (massimo +7). Ma l'esito di Bologna-Ariano aveva virtualmente cacciato fuori le estensi (obbligate a vincere di almeno 15) e al tempo stesso rimandato il Geas all'ultima giornata per quanto concerne il primato nel girone. Quindi Sesto non aveva più l'urgenza di vincere, ma solo di controllare lo scarto. Poi meritoriamente non ha fatto calcoli e ha portato a casa anche questa, concedendo solo 15 punti nella ripresa a Ferrara dopo i 34 del primo tempo. Barberis ancora protagonista in attacco con 21; contributi omogenei e diffusi da parte delle altre, comprese Mazzoleni e Giorgi, il cui apporto sarebbe prezioso anche in una serie finale da potenziali 3 partite, nelle quali spaiare le carte con qualche jolly a sorpresa potrebbe fare la differenza.
A mio parere il Geas, nel confronto con l'altra prima che è Castel S. Pietro, ha convinto maggiormente, portando a casa più partite in modo netto. Anche quando soffre a tratti, poi dà quella spallata che in pochi minuti fa il vuoto. Ballardini e compagne invece hanno spesso sudato fino all'ultimo, per quanto ovviamente poi brave a portarla a casa. -_-

Domenica 12/4 - Nel gir. D restava da conquistare la certezza del primato per Castel S. Pietro: obiettivo centrato piegando una Genova discretamente tignosa con un tipico punteggio di questo girone, 56-48. Quasi identico lo score per Torino su Vicenza (55-48): scatenata, anche se un po' imprecisa, Quarta, che oltre ai 21 punti con 7/20 al tiro e 7 recuperi si fa notare per una splendida azione in cui stoppa un tiro dalla media di una vicentina, s'avventa sulla palla e la trasforma in un contropiede magistralmente risolto con un cambio di mano dietro la schiena e appoggio finale con ruzzolata in avanti. Si fa prima a vedere il video che a descriverlo. :inchino: Mancava O'Rourke ed ecco forse la prima prova cospicua di Puliti (22 di valutazione). L'americana dovrebbe rientrare, mentre si apprende che per la lunga Riccardi la stagione è finita. Una tegola per le savoiarde, alle quali però non mancano elementi in quel ruolo, anzi forse si semplifica un po' la vita a coach Petrachi. Per me comunque l'asse decisivo per Torino, nonostante gli orpelli arrivati dal mercato, resta il solito: Quarta-Coen.
Insomma, avremo Castel S.P.-Ariano e Geas-Torino (rivincita dello scorso anno), oppure Castel-Geas (rivincita di Coppa) e Ariano-Torino? Venerdì con l'anticipo Ariano-Geas lo sapremo, anche se sarà lunga aspettare (nella fiction del diario, mentre nella realtà ormai ci siamo). :shifty:
Sempre nel gir. D, Santa Marinella-Crema, 58-52 dopo 2 supplementari con tripla allo scadere del primo a salvare la ghirba alle laziali, propone alle cremasche una serie di disavventure fantozziane, ma anche la possibilità di trasformarle in simpatica pubblicità grazie al sito "La giornata tipo", che ha pubblicato il resoconto delle disgrazie. :cry: Interessante la lotta per il 3° posto tra Vicenza e le stesse S. Marinè e Crema. La classifica avulsa le vedrebbe tutte a 1 vinta-1 persa e quindi servirebbe il pallottoliere. Anzi, ci siam sforzati a far du' calcoli e ci pare che Vicenza sarebbe davanti, poi S. Marì e infine Crema.

Domenica 12/4 - In A2 Poule Retro, dove la lunga tortura è a 4 giornate dalla fine, abbiamo già riferito della crucial vittoria di Milano sulla Virtus Cagliari, che al 99% farà i playout contro Biassono o Viterbo (più probabilmente le brianzole), mentre Alghero e Muggia sono quasi spacciate, non hanno l'aria di potersi rialzare. Il rischio è di avere 2 giornate finali con una gran maggioranza di partite prive di scopo concreto. Il che è sopportabile se giochi nel tuo emisfero (cioè Nord o Sud com'era prima), un po' meno se devi andare da Aosta a Trapani. Ma in effetti siamo in A2. -_-
Lasciamo perdere la filosofia e segnaliamo qualcosa di più concreto, e cioè che nella vittoria scaccia-paure di Selargius a Biassono (in caso di esito opposto, sarebbe stato aggancio in classifica), dopo un supplementare, la lettone Rozenberga ha totalizzato 26 punti con 14/21 ai liberi, 17 falli subiti, 17 rimbalzi, 8 assist e 46 di valutazione. Notevole prestazione di Albino che sbanca Carugate 44-63 mandando a segno 11 elementi. Albino è tra le società di A2 che puntano maggiormente sul vivaio, con coach Lombardi che è anche il selezionatore della rappresentativa regionale di Azzurrina.
Infine, in A3 sono cominciati i playoff nei gironi B e C, mentre è finita la stagione regolare nell'A.

Domenica 12/4 - Pillole regionali lombarde. In B, finita la stagione regolare con Varese prima davanti a Brescia delle superveterane Colico, Frusca, Marcolini ecc.; poi le compatte Mariano e Giussano; infine la matricola-rivelazione Lodi del centrone Contu, che ha tenuto dietro Como, troppo discontinua per qualificarsi ai playoff nazionali (prime 5). La torre lituana Cesnaviciute è rimasta solo poche partite. Si è ritirata nuovamente Invernizzi: vedremo se stavolta è definitivo.
Nelle giovanili Elite, definito il quadro delle campioni regionali 2015: dopo l'U19 già assegnato da tempo al Geas (Biassono seconda), ha fatto il bis Sesto nelle U15 (Costamasnaga seconda), mentre in U17 per il second'anno di fila ha prevalso Biassono (Geas secondo). Statistica un attimino eloquente: degli ultimi 15 titoli regionali Elite (cioè quelli assegnati dal 2010/11 nelle 3 categorie), il Geas ne ha vinti 12. :o: Geas campione regionale anche nel Join The Game U14, mentre nelle U13 si è imposta Costamasnaga.

Nella foto [di M. Brioschi]: Barberis capelli al vento mentre fende la difesa di Ferrara.

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