Domenica 19/4 - Già narrato il big match Ariano-Geas, unica partita di reale importanza nell'ultima giornata di A2 Poule Promo, c'è da annotare come si sono definiti i piazzamenti di contorno, e trarre qualche bilancino finale, che riguarda le eliminate e quindi, giuocoforza, avranno più ombre che luci.
Nel gir. D, Vicenza strappa il terzo posto pur perdendo 53-60 con Castel S. Pietro (solita vittoria di misura ma, bisogna riconoscerlo, tremendamente costante per Ballardini e suddite), grazie alla classifica avulsa con S. Marinella e Crema, creatasi in virtù della vittoria delle laziali a Genova (nonostante 22 punti, 11 rimbalzi e 35 di valutazione per Diene). La posizione nuda e cruda delle ex campionesse d'Europa è lusinghiera; tuttavia è stata ottenuta con un sussulto finale, senza in realtà essere mai in corsa.Crema, che senza Caccialanza e Mandelli è battuta 43-56 da una Torino che arriva alla finale con la freccia verso l'alto (imbattuta nel ritorno), termina penultima: probabilmente un piazzamento che sta stretto, visto che era stata, lei sì, in corsa per almeno tutta l'andata, e visto anche che, all'inizio della Poule Promo, qualche utente cremasco, qui, sembrò non gradire di essere considerato inferiore a Castel S. Pietro e Torino. Ma a me piace chi non si rassegna a venir valutato "solo" buono e non eccellente: il problema è che poi bisogna dimostrarlo sul campo.
Per S. Marinella invece, pronosticata come vaso di coccio tra i vasi di ferro ma in realtà competitiva assai (per quanto inquietante sia stato il resoconto di Crema sulle condizioni in cui si gioca sul suo campo, se non è un caso unico...), il 4° posto è un bel risultato.
Naturalmente, fra terzo, quarto o quinto per classifica avulsa, la sostanza cambia davvero poco: il tema di fondo è un altro, e cioè che in questo girone era nettissima la differenza tra le due "big" e le altre, per quanto all'inizio Torino si fosse un po' ingrippata. Castel S.P. 18 punti, Torino 16, le inseguitrici a 8: più chiaro di così...
Quanto a Genova, inevitabile che non basti l'infortunio di Visconti per spiegare appieno l'1-9 della seconda fase, con alcune vittorie apparse alla portata e invece sfuggite, non per palese inferiorità nei confronti delle avversarie ma per essersela giocata male. Bozic non ha reso quanto sperato (poco sopra i 10 punti di media ma, soprattutto, solo 5,5 di valutazione, il che denota una certa inconsistenza del suo giuoco), De Scalzi e Costa non sono state travolgenti come l'anno scorso, Diene è sì brava ma, temiamo, non ancora pronta per essere leader a livelli importanti; e Vanin, nonostante il pedigree nobile con la Reyer e College Italia, al momento non vale l'A2 (le sue medie stagionali: 1,7 punti in 17' con 0,7 di valutazione e il 26% da 2, che per una lunga è atroce). Tutto vero, ma è pur sempre la squadra che aveva, in autunno, battuto il Geas e capeggiato la classifica, più forte anche dei triboli dell'alluvione. Non è che tutto questo si dovesse a Visconti e basta. Il cambio di allenatore probabilmente ha portato più serenità in gruppo, ma i risultati? Due vittorie in 14 partite, se non erriamo.
Domenica 19/4 - Nel gir. E, i due match di contorno vedono Bologna conquistare la quarta piazza battendo Alpo e approfittando del k.o. di Broni con Ferrara al fotofinish (63-62). Sulle due emiliane, che ci attendevamo alternative vere al Geas e che non lo sono state, abbiamo già sentenziato; la delusione vera è Bologna, che era alla pari con Castel S.P. nella prima fase quando non aveva ancora Scibelli, mentre Ferrara è quantomeno arrivata terza e in finale di Coppa senza avere, a mio avviso, un organico sensazionale.
Su Broni: l'ultimo colpo mancato è il suggello sull'incompiutezza di questa squadra, che solo a sprazzi è sembrata avere quel qualcosa che distingue i collettivi funzionanti da quelli che poggiano su equilibri friabili. Si può dire che l'organico di Ariano Irpino, nome per nome, sia superiore a quello di Broni? Per me no. Eppure Ariano finisce con 8 vinte-2 perse e prima, Broni con 3 vinte-7 perse e penultima.
Zampieri? Ok, perdita pesante. Ma Ariano ha perso Narviciute, che non mi pare una chiavica per l'A2, a metà stagione (quindi con meno tempo per rimediare), non ha preso nessuno al suo posto e ha vinto la seconda fase. Poi è anche vero che a Broni stava rischiando di andare peggio, a dicembre, e quindi le riconosciamo il merito di aver evitato la Poule Retro con un buon colpo di coda.
Alpo, infine, è stata brava ad arrivare in Poule Promo sfruttando l'opportunità offerta dal suo girone, dove le squadre realmente "da Poule Promo" erano solo 3. Poi è partita in seconda fase vincendo ad Ariano, ma non ne aveva per essere competitiva contro quella concorrenza.
A proposito di gironi. Vediamo il bilancio dei 3 gruppi originari nella Poule Promo, sommando le vinte-perse ottenute nella seconda fase dalle rispettive compagini. Girone A (Torino, Geas, Broni, Genova): 20-20. Girone B (Ferrara, Crema, Vicenza, Alpo): 15-25. Girone C (Castel SP, Bologna, Ariano, S. Marinella): 25-15. Il campo ha parlato.
Domenica 19/4 - A2 Poule Retro, dove si sta decidendo quasi tutto. Nel gir. F, salve anche Milano (+26 ad Alghero) e Salerno (+29 in casa dell'inseguitrice Virtus Cagliari): quindi Virtus ai playout e Alghero retrocessa diretta, anche se diventerà matematico solo nel prossimo turno, a meno d'improbabili miracoli delle orfane di Sanchez. Per il platonico primato dovrebbe essere questione fra Civitanova e Roma.
Nel gir. G, nell'anticipo di giovedì 16 ancora sfortunata Biassono, che perde per la seconda volta di fila all'overtime (79-72 ad Albino che ha mandato a segno 12 giocatrici ma si era fatta rimontare un +16) e quindi rimane appesa a un filo per evitare i playouts, anche se Viterbo sciupa tutto contro Carugate (da +15 all'intervallo perde con un 4-22 nell'ultimo quarto) e quindi rimane solo a +2 sulle brianzole. Le quali ricevono un'altra pessima notizia e cioè la resurrezione di Muggia, che sbanca Selargius (59-63) e si porta a ridosso di Biassono, con la grande chance offerta dallo scontro diretto all'ultima giornata. Qui è probabile che Stabia finirà prima.
Domenica 19/4 - A3, playoff per gli ultimi posti in A2. Nel gir. A si è un passo indietro (disputata solo una gara-1), negli altri due abbiamo le finaliste. Ovvero BCB Bolzano-Udine nel gruppo B, e Ancona-Battipagliese nel C. Nella Battipagliese, finita la stagione di A1, si sono riversate tutte le U19 della casa madre, compresa la fuori categoria Tagliamento, e infatti han vinto di una quarantina entrambe le gare del primo turno.
Sono iniziati in questo weekend anche i playoff di B: quattro tabelloni separati, a livello nazionale, ciascuno con 3 turni andata/ritorno e un posto in palio per l'A2 a chi li supera tutti e tre. Occasione ghiottissima di doppio salto per chi la saprà cogliere.
Nella foto [da Basketinside]: Corradini qui vola alto per Broni contro Ferrara. Ma durante la stagione l'ha fatto a intermittenza.

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