mercoledì 22 aprile 2015

La week en rose (94 - A1: Ragusa e Schio finaliste + fine poule Promo A2)

Mercoledì 15/4 - Tu chiamale, se vuoi, emozioni, cantava Lucio. Ma qui, anche volendolo, è difficile chiamarle così. :cry: Di che stiamo a parlà? Di gara-1 delle semifinali di A1, che con la formula di un tempo, al meglio delle 5 gare e con la prima in casa della peggio classificata, insaporivano di più la pietanza. E' anche vero che, formula o non formula, il contenuto lo devono mettere le squadre. Se c'è squilibrio le emozioni latitano, a meno che una gran qualità di giuoco non venga in soccorso, e non ci pare purtroppo essere stato il caso, almeno per ora. (E forse la prevedibilità dei risultati è un problema secondario rispetto a quello del bel gioco, a ben pensarci: perché ai tempi che Geas, Vicenza e Comense dominavano per un decennio a testa, il basket femminile non se la passava male).

Derby veneto e derby del fu Regno delle Due Sicilie. Ragusa-Napoli è stata, almeno in parte, interessante sul piano dell'equilibrio, ma non è stato un partitone. Ragusa continua a non ritrovare lo smalto d'inizio stagione, Napoli può essere appagata della semifinale raggiunta da n°6 del tabellone, o comunque non può trasformarsi di colpo da anatroccolo in cigno. 8-10, 24-21 i primi due asfittici parziali. Poi Ragusa accelera, va a +11 al 30', vantaggio che mantiene sino a 2' dalla fine, quando inizia a commettere una serie di svarioni (Gorini due canestri falliti da sotto, più due palle perse banali, non ricordiamo da parte di chi) coronati da un antisportivo di Pierson su Bocchetti. Di tutto ciò però Nàppule approfitta solo in parte, chiudendo con un onorevole 57-52 che però sarebbe sbagliato definire una vittoria sfiorata. Walker 18 per le isolane, Dacic 13 (con 6/7 e 10 rimbalzi) per quelle del Vesuvio e della pizza.
In Schio-Venezia c'era attesa per capire se la crescita delle suddite di San Marco era sufficiente per mettere qualche sabbia nel tritacarne scledense. Ma quando mai. Sprint iniziale delle tricolori (28-17 al 10') che poi vanno in "surplace" per un paio di quarti, tornando a scattare ferocemente nell'ultimo. 79-55 il finale, che non è solo una vittoria ma anche un messaggio da chi ha vinto a chi ha perso: "No xe n'è, bèle putèle" (dialetto inventato, ma il concetto è quello; comunque "putele" non è un insulto). :blink: Anderson ne ha 20, Sottana 16, di là Henry e Ruzickova 12.

Venerdì 17/4 - Emozioni in A2 Poule Promo, qui sì. Anticipo dell'ultimo turno nel girone E, big match per il primato fra Ariano Irpino e Geas. Le campane coronano con una vittoria al fotofinish la loro clamorosa cavalcata, sulla quale nessuno, probabilmente, scommetteva. Anche se solo dopo l'esito delle finali si capirà chi ha tratto maggiore vantaggio da questo risultato. Meglio affrontare Torino o Castel S. Pietro? Francamente ho dei dubbi. Certo, il fattore-campo per Ariano è imponente: 1000 spettatori dichiarati, una cifra che si vede di rado in A1. :o: Ma le irpine hanno conquistato il traguardo grazie soprattutto al "5 su 5" in trasferta.
Vedremo; meglio per il momento prendere questa partita solo per se stessa, senza trarne indicazioni, previsioni e quant'altro, anche perché ci sono quasi 2 settimane d'intermezzo prima delle finali (s'inizia giovedì 30), quanto basta per alterare sensibilmente i barometri di forma, salute e umore delle contendenti.
Ariano scappa via all'inizio: 16-4 al 6'. Il Geas lenisce i danni (16-9 al 10') e risponde focaccia per pane nel 2° quarto: 30-32 ospite all'intervallo. Arturi già a quota 12 mentre di là era partita a tutta birra Dominguez (11). Gambarini fuori per infortunio già a inizio 2° quarto, prognosi da valutare; aveva sin lì un "geometrico" 0/2 da 2, da 3 e ai liberi.
Grande testa a testa per tutta la ripresa, con vantaggi minimi per ambo i fronti. Per Ariano viene fuori Madonna, per Sesto Barberis e ancora Arturi, la quale però resterà a secco nell'ultimo quarto.
Un 7-0 a inizio 4° periodo lancia una mini-fuga per Ariano (52-47 al 32'), poi si segna pochissimo (55-52 al 36'), zampata Geas che prima ricuce a -1, poi sorpassa con un brillante palleggio-arresto-tiro di Barberis dall'altezza della lunetta, bruciando Chesta (55-56) a -25". Il Geas avrebbe ben 3 falli da spendere per frammentare l'ultima azione campana. Ma non lo fa. Su elaborata circolazione-palla, Chesta a -10" trova una tripla frontale per il contro-sorpasso (58-56). La veterana italo-argentina aveva 1/8 nelle bombe sin lì.
Dopo il timeout Barberis ci riprova, quasi in fotocopia del tiro precedente, ma stavolta va sul ferro. Stavolta il mancato bonus si ritorce contro il Geas, che deve spendere 3 falli, e quando commette l'ultimo, è finita. Dominguez chiude con 17, Madonna e Chesta 10; di là Arturi 17, Barberis 15. Meritata la festa di Ariano, ma la storia, ribadiamo, è ancora tutta da scrivere.

Sabato 18/4 - Schio e Ragusa finaliste scudetto: il round di semifinale termina nel modo più rapido (4 giorni) e scontato. Visto che la nostra pretesa di emozioni rimane inappagata, c'è da apprezzare almeno una gara-2 di validi contenuti tecnici tra Venezia e Famila, che termina con un 57-73 troppo punitivo per una Reyer gagliarda per due quarti (22-20, 36-38). Ma contro la Schio di questi tempi non c'è nulla da fare (nei patrii confini italici, s'intende): la progressione nella ripresa è inesorabile: la sensazione è proprio che, da un verso o dall'altro, prima o poi le tricolori afferreranno la partita e la domeranno a piacimento. Yacoubou 20 + 15 rimbalzi, vincendo il gran duello con Henry (14+7). McCallum ci prova con 24 (5/9 da 3), ma la differenza sta nel contributo italico: a Venezia manca un'azzurra di reale spessore (11 punti totali con 5/27 dal campo per le nostrane, e questa forse sarà una criticità da affrontare in estate per il club), :cry: mentre Schio ha Sottana a 12, Masciadri a 9 con 3/5 da 3, Ress pure lei due triple e... così, tra parentesi, mancava Macchi:woot: Schio favorita per il titolo al 90%.
Di là arriva Ragusa, come l'anno scorso: pienamente meritato per la stagione, ma le chances ora appaiono poche. Vero che nel 2014 sembravano ancor meno, eppure le sicule furono capaci di portarsi sul 2-1. Ma stavolta è difficile che Schio si faccia sorprendere di nuovo (naturalmente mi espongo all'eventuale rinfaccio se andrà all'opposto). Quanto a questa gara-2 in terra partenopea, scarto ancora contenuto (51-58), ma Ragusa ha chiuso avanti tutti i parziali. Walker 16, Pierson 12, di là Pastore 13 ma Dacic non bissa gara-1, e il duo Fontenette-Macaulay non accende.

Nella foto [da arianobasket.it]: la gioia sfrenata di Ariano dopo la vittoria sul Geas. Ma chi festeggerà dopo le finali?


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