Giungevamo così sulle tribune quando erano trascorsi circa 4 minuti e il punteggio era 3-8 per Marghera, che rapidamente, con stoccate di Mattiuzzo, Striulli e Zussino, si dilatava fino a uno shocking 3-15 al minuto 7.
Che stava accadendo? Le venete s'erano incardinate a zona e Milano la stava attaccando da cani, sparacchiando da 3 (cosa che non è nelle sue corde: è una delle squadre che tenta meno triple: se vai a controllare le cifre, anzi le ho controllate io per te, solo Vicenza e Virtus Cagliari ne scagliano di meno in tutta l'A2 di quest'anno: dato interessante) e cercando passaggi arzigogolati, per l'ira di coach Pinotti, il quale faceva appello a "eseguire ciò che abbiamo meticolosamente preparato in lunghe sedute di allenamento" (vabbè, abbreviato, ma il concetto era quello).
E in effetti, toccato quel -12, il Sanga inizia a eseguire; dapprima la chiave appare la ritrovata mano da fuori (segnano Pozzecco, magari non appariscente ma molto concreta in questa gara, e le neo-entrate Albano e Rossi: l'omonima del noto cantante melodico è imprecisa ma volitiva, quel che serviva con Picotti a mezzo servizio dopo l'infortunio patito a Costa), poi invece sarà decisivo l'innesco di Da Silva e una maggior ficcanza nell'attaccare il canestro. Mentre al contrario Marghera verrà costretta a dipendere troppo dal tiro da fuori, avendo solo la pur brava Fabris in grado di percuotere in area. Nel complesso le lagunari si confermano combattive sì, ben disposte in campo sì, ma anche limitate nel talento, avendo solo Striulli come "fuoriclasse" vera. Fattore in negativo la scarsa vena di Nicolini, elemento in grado di segnare in momenti importanti (come le avevo visto fare nel raid di dicembre a Costa), e invece stavolta nulla.
Insomma, dopo il 10-17 al 10', la produzione offensiva di Marghera scemava vistosamente, mettendo insieme 11, 13 e 10 punti nei successivi 3 quarti. Nel secondo, Dopo esser scivolato di nuovo a -10, il Sanga iniziava da una tripla di Da Silva a mettere le mani sulla partita, riportandosi a -2 con un parziale di 9-1. Oltre alla portoghese si sbloccava Maffenini, inizialmente imprecisa. Marghera prova anche la zone-press e le meneghine buttano qualche pallone ma quando saltano la trappola vanno a segno in transizione. Ruisi pareggia in contropiede (24-24) e su un altro serve un assist al volo per Da Silva, anche se nel frattempo Fabris aveva rilanciato le sue con 4 punti di fila (la lunga ospite sbagliava, anche nettamente, i primi 5 tiri liberi ma poi aggiustava la mira). A metà gara 27-28.
Nell'intervallo, momento culturale di spessore con la presentazione di un libro scolastico di Educazione Motoria (ex ginnastica) che, per la prima volta in Italia (pare) tratta del Baskin, il basket inclusivo normodati & disabili, in cui l'apposita squadra del Sanga fa da testimonial per le immagini.
A inizio ripresa Marghera si ripropone al comando (34-39 al 26’) sfruttando i troppi rimbalzi offensivi concessi dal Sanga (molto attiva Fabris). Però poi Milano mescola le carte proponendo prima un quintetto alto (Albano, Picotti e Da Silva insieme), poi una “box and one” su Striulli, isolandola dal gioco: un parziale di 9-2 vale il sorpasso al 30’ (43-41).
Altra mossa a sorpresa di Pinotti è la giovane ed estrosa Rossini, che entra per la prima volta a inizio ultimo quarto e fa impennare la qualità della circolazione-palla: dopo un lungo stallo (43-43 al 34’) parte il rush decisivo delle concittadine del panettone, con Maffenini che produce una fiammata delle sue (8 punti in 3’), ma soprattutto un festival dell’assist, almeno 4 o 5 di fila (di cui uno strepitoso di Pozzecco per Da Silva: "no look" da centro area nel traffico), che manda ripetutamente il Sanga a realizzare da sotto, demolendo definitivamente la zona delle portuali, mentre di là ci prova ancora Striulli ma la tascabile Cecili sbaglia 8 tiri su 8 e con Fabris imbragata, e Nicolini sempre in giornata-no, manca chi dia man forte all'ex Napoli. Sulla sirena Pozzecco fissa con una tripla uno scarto financo eccessivo (62-51); ma gli ultimi 5’ del Sanga sono stati davvero da paura. 1-0 con plauso a Milano per aver raddrizzato una partita nata storta (ma aveva già dimostrato varie volte di saperlo fare), e a Marghera per aver messo alle corde l'avversaria finché ha potuto.
Marcatrici di gara-1: Da Silva e Maffenini 17; Striulli e Fabris 14.
Poi sappiamo già che la serie è finita 2-0, con la quarta vittoria su 4 per il Sanga nei confronti stagionali: sempre dopo partite combattute ma evidentemente le pinottiane avevano qualcosa in più e meritavano di esser loro a sfidare Broni. La carta in più per loro è che lo sviluppo della panchina sembra stia dando i suoi frutti, anche se non penso che sarà sufficiente per affondare la corazzata pavese.
Se vuoi vedere il filmato degli ultimi 2 minuti-spettacolo del Sanga [URL=http://pink-basket.blogspot.it/2016/04/sanga-a2-ultimi-2-minuti-show-in-gara-1.html]clicca esattamente qui[/URL].
Nella foto: giubilo Sanga dopo gara-2.
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