Cominciamo a liquidare chi ha passeggiato. San Martino, quinta, prima delle "umane", non poteva soffrire con un'Orvieto che da quando ha perso al supplementare a Vigarano, ha evidentemente deciso che poteva bastare, tant'è che ha inanellato i seguenti scarti: -32, -29, -55 e ora un -17 e un -22 in questi playoff. Ok, a parte la prima con Napoli erano tutte avversarie di spicco ma diciamo che poteva onorare meglio la pur inattaccabile salvezza. Adesso interessante vedere se S. Martino è in grado di sorprendere Venezia nel quarto teoricamente più incerto.
Passiamo poi a chi l'ha scampata. Vigarano ha proseguito il suo magic moment battendo Parma 4 giorni dopo averlo già fatto in campionato: 77-72, ribaltando il -13 dell'intervallo con 50 punti nel secondo tempo. Una squadra in missione, sulle ali della baldanza; Orrange 24 e una sempre più azzurrabile Crudo 19. Al ritorno è suonata la mezzanotte per la Cenerentola di Savini, con Parma che s'impone 89-66 senza tentennare; 28 di Clark e 21 di De Pretto che fanno piacere come quelli appena citati di Crudo, che al ritorno ne ha fatti 14. Vigarano comunque esce lieta, così come uscirà Parma con Ragusa.
Le sorprese. Battipaglia fa 2-0 con Umbertide, 70-59 all'andata con mostro-Gray che ne fa 32 con 14/22 dal campo più 23 rimbalzi per 50 di valutazione (li mortacci); :woot: al ritorno andamento alterno con Umbertide che si porta avanti di 5 al 30' ma non completa l'opera, finendo sconfitta ancora per 76-79. Bestiale gragnuola di triple di Tagliamento, in formato... finali nazionali U20: 8/15 dall'arco per 28 punti anche se con 9 perse. Non è timida, la ragazza. Poi 17 di Gray e 16 di Treffers. Non sufficienti i 23 di Simmons. C'è da dire che la sorpresa è solo in rapporto al piazzamento stagionale, ma se guardiamo nome per nome c'era più talento nelle fila di Battipaglia, la quale durante l'anno non s'è distinta per continuità né per difesa arcigna; è riuscita a lenire questi difetti al momento giusto. Contro Schio però darà solo un po' di fastidio prima di salutare.
Infine il ribaltone clamoroso di Torino su Napoli nel duello tra metropoli che vibrano per il basket femminile (sì, vabbè). All'andata le concittadine della pizza dominano con un 43-60 in terra di gianduiotti (22 di Petronyte con 16 rimbalzi e 36 di valutazione). Al ritorno, però, dopo lo spostamento nell'immenso e vuoto PalaBarbuto, Napoli si squaglia in progressione dopo il +5 al 10' e perde di 21 al supplementare (55-76). Qualche "lieve" problema in regia (dove oltre a Pastore è mancata Carta: 19' per la giovane Pappalardo) spiega molto ma non tutto. Ancora 36 di valutazione per Petronyte (22 punti e 15 rimbalzi in 45') ma ha predicato nel deserto, mentre per Torino 5 in doppia cifra, comprese le dioscure del basket torinese, Coen e Quarta. Contro Lucca che faranno? Qualcosa ma non molto.
Per Napoli l'epilogo di una stagione tormentata e senza dubbio deludente anche se con qualche sussulto positivo; speriamo che non ci siano affaracci strani a condizionare la società, perchè la storia del palazzetto, sommata al recente crac di Napoli maschile, inquieta, anche se da milanesi dobbiamo stare zitti visto che 4 anni fa una cosca bruciò il PalaIseo e che il Palalido è un cantiere infinito, quando in America fanno impianti da 20.000 posti in meno di un anno.
Nella foto: Torino festeggia l'impresa a Napoli.
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