Arretrati, maledetti voi siate. Epilogo stagione regolare di A2, dove siamo rimasti indietro di due turni ([URL=?t=2237538&st=44055#entry589896758]vedi qui[/URL] l'ultimo aggiornamento).
Diamo equo spazio, come sempre, ai 2 gironi. Cominciamo con l'A. Turno del 3 aprile: Broni fa 25 su 25 triturando Vicenza (73-50), di cui mette a nudo le difficoltà sotto canestro in assenza di Ramon e Keys (quintetto con Stoppa, Zimerle, Pegoraro, Ferri e Benko, cioè 4 esterne e mezza, direi), tant'è che Bratka ne fa 27 agili, più 13 rimba, in soli 30'. Così Milano appaia la banda Corno regolando Bolzano; per quest'ultima è una sconfitta che costa non matematicamente ma sostanzialmente la retrocessione, in quanto nella giornata conclusiva vanno a Broni, e anche se Cagliari ha perso con Pordenone manteneva il vantaggio grazie agli scontri diretti a favore sulle semi-crucche.
Oltre alla vittoria delle virgulte Reyer, altri risultati importanti nella gran bagarre per andare ai playoff: Alpo trita Selargius (89-66) che quindi è condannata ai playout; Marghera domina Costa (75-57 ma anche +30, strilla Striulli con 24 per 33 di valutazione); Albino non riesce a fermare Crema (36-56) e quindi parte in svantaggio su Costa alla vigilia dell'ultima giornata (o meglio, pari punti ma scontri a sfavore). Alpo e Marghera invece già sicure qualificate.
Infine Carugate straccia alla distanza Castelnuovo nell'antipasto del probabile (poi diventato effettivamente tale) scontro di playout.
Turno del 10 aprile. Riflettori sulla lotta per i 2 posti-playoff rimasti. Pordenone, padrona del suo destino visto il +2 su Albino e Costa, si mette al sicuro spazzolando Marghera (83-60; Madera 15 per 26 di valutazione; Porcu 15 pure lei).
Costa doveva quindi battere Milano o sperare che Albino perdesse a Carugate. Invece il Sanga passa in terra masnaghese dopo un'aspra battaglia (57-62, Da Silva 19) che forse riusciremo a narrare in dettaglio; e Albino con 12 di Bedalov e Fumagalli stacca Carugate (59-74) che era priva di Zanon. Quindi, dietro le prime 4 che si confermavano Broni, Crema, Vicenza (grazie al 70-46 su Alpo) e Milano, risultava così la classifica: Marghera, Alpo e Pordenone (nell'ordine di classifica avulsa) 26; Albino 24 e qualificata; Costa 22 e in vacanza.
Per la retrocessione diretta nessun cataclisma: Bolzano prendeva una paga da Broni (44-82) e tornava giù a un anno soltanto dal ritorno in su. Sfortunate le altoatesine che nel momento decisivo della stagione hanno perso il play Giordano, però Cagliari dopo l'innesto di Sarni è stata superiore.
Onore a Broni che fa 26 su 26: come già detto, merita un posto tra le migliori squadre di A2 dell'era moderna, anche se ovviamente dovrà confermarsi nei playoff.
Che si prospetta ora? Nei quarti Broni e Crema sono ampiamente favorite su Albino e Alpo (anche se non passeggiando, magari); molto interessante Vicenza-Pordenone e ancor più Milano-Marghera, com'è normale in una sfida quarta vs quinta, anche se con 10 punti di distacco in classifica. Parecchie incognite perché, dalla quinta all'ottava, le compagini hanno alternato prove brillanti a debacles, quindi è difficile preventivare quale volto mostreranno nella post-season.
Anche per i playout c'è poco di scontato (ovviamente scrivo poche ore dopo gara-1, quindi non fingo di non sapere com'è andata), perché sia Castelnuovo che Cagliari si sono rinforzate recentemente e sono più forti di quanto dica la cruda classifica.
Sorprese e delusioni: in positivo Milano e Marghera; in negativo Carugate. Su Costa si può discutere. Miglior giocatrice Galbiati; miglior giovane Madera senza peccare di troppa fantasia.
Girone B: Spezia alla fine ne ha persa una; Ferrara seconda a -6; per i playoff Stabia, Empoli e Ariano hanno risolto la corsa a loro favore, mandando ai playout Viterbo, Civitanova e Viareggio. Retrocessa diretta Brindisi.
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