martedì 26 aprile 2016

Punto A2 - quarti playoff

Playoff e playout di A2, primo turno in archivio. Nel girone A tutto è durato solo lo spazio di due gare, nemmeno una serie su 6 che sia andata alla terza. :blink:
Nei playoff completamente rispettate le gerarchie della stagione regolare; del resto il fossato in classifica tra le prime 4 e le piazzate dal 5° all'8° era profondo. In un paio di partite, su 8, poteva finire diversamente; per il resto scarti netti.
Difficilmente Albino poteva insidiare mostro-Broni, arrivata così a 30 vittorie stagionali su 30. In gara-1, all'intervallo è già 39-19, finale 73-43; Pavia 22 punti contro Silva 13 + 11 rimba; Fumagalli tenuta a 5 punti con 3 tiri dal campo. In gara-2 sul suo terreno la compagine bergamasca ci prova di più (-2 all'intervallo) ma alla lunga la corazzata la macina (50-67) con 19 di Pavia, decisamente in forma in questa serie, e 16 di Galbiati, contro 15 della '97 Carrara (assente in ambo le gare Lussana).
Ci si attendeva, e in effetti si è avuta, qualche difficoltà in più per Crema contro Alpo. Tuttavia gara-1, dopo il +6 dell'intervallo, finisce 72-50: Caccialanza si sente Steph Curry e fa 7/16 da 3 per 25 punti; di là solito tabellino uniforme senza squilli. In gara-2 le veronesi cercano di stare aggrappate ma Crema sta sempre davanti (67-75 con 21 di Veinberga e 17 di Rizzi contro 19 di Dzinic).

Passiamo alle serie in cui si è avuta qualche emozione in più. Vicenza sventa d'un soffio il colpaccio di Pordenone in gara-1: era -11 intorno al 30', poi vince 49-48 con un canestro di Keys, appena rientrata da lunga assenza, a 13 secondi dalla tromba finale. Solo 8 minuti per Ramon a causa di 4 falli. Nessuna in doppia cifra per Vicenza, che forse ha avuto bisogno di una partita per ricomporre i suoi assetti essendo tornata al completo; per Pordenone 18 + 11 rimbalzi di Madera, e se cercavamo una prova di come rende sotto pressione l'abbiamo avuta. In gara-2 però la musica cangia bruscamente: incredibile e grottesco l'1-23 incassato dalle reyeriane nel 1° quarto, :woot: che diventa 12-40 all'intervallo (quando si dice "la zavorra iniziale") e 42-65 alla fine. Sbalzi di gioventù? Per Vicenza 13 di Ramon, per Pordenone 10 di Zecchin. Secondo dispiacere per la "jeunesse dorée" veneziana dopo la finale U20 di Pasquetta, ma questa sesta piazza in A2 non è certo un fallimento.

Infine Milano-Marghera, che ha offerto due partite equilibrate - come del resto ci si attende quando si scontrano quarta e quinta -, ma con il Sanga in grado ambo le volte di mostrarsi superiore quel tanto che basta, e con modalità diverse. In gara-1, come abbiamo narrato in dettaglio, scatta forte Marghera, poi equilibrio da fine 2° quarto a metà dell'ultimo, infine fuga meneghina con un 19-8 negli ultimi 5 minuti a suon di assist; Da Silva e Maffenini 17 contro Striulli e Fabris 14.
In gara-2 invece è Milano a fare l'andatura, tirando quasi col 50% mentre Marghera intorno al 30%; le venete però si tengono a galla con 25 recuperi contro 7 perse e stanno lì a contatto sinché, dopo un infortunio allo zigomo per Striulli provocato da una gomitata involontaria di Da Silva, il Sanga allunga a +10; reazione ancora di Marghera, che ritrova la stessa stoica Striulli, ma ha nuovamente una Nicolini disastrosa (0 punti con 0/10...) e Milano resiste (58-61). Maffenini 21 contro Striulli 16; Da Silva 20 rimbalzoni.
Come abbiamo testè riportato, la partita, oltre a durare 2 ore per la sospensione di circa 15' quando Striulli s'è fatta male, sta avendo una coda avvelenata con la multa a Marghera per insulti a sfondo razziale (Da Silva ovviamente il bersaglio), lo sdegno della società veneziana per la sanzione e una discussione tuttora in atto fra le due parti sul poco ortodosso ma ormai universale mezzo di Facebook. :alienff:

Abbiamo quindi ciò che pensavamo di avere in semifinale; aperta sicuramente a ogni esito Crema-Vicenza (il campionato parla per la compagine omonima della parte grassa del latte, però le laniere hanno il potenziale per sovvertire), mentre a esser franco non do molte chances a Milano con Broni, anzi nessuno ne dà. Bruttino questo fossato di 11 giorni tra quarti e semifinali, a spezzare il ritmo dei playoff che invece dev'essere serrato e martellante.

Sempre nel girone A, i playout hanno al contrario premiato le squadre peggio piazzate. Poco giusto che chi ha lottato per i playoff fino a poche giornate dalla fine ora rischi di retrocedere in favore di compagini che si sono sempre barcamenate in zona-palude; ma i valori, come già rilevavamo, s'erano appiattiti nell'ultimo scorcio di stagione, perciò la classifica era fuorviante. E' Cagliari a salvarsi nel derby sardo: in gara-1 mette la freccia nell'ultimo quarto dopo 3 a inseguire (53-58 con 15 di Scibelli e 14 di Sarni contro 20 di Ljubenovic); Selargius accusa il colpo e non rende pane (carasau) per focaccia in gara-2: 75-52 con 17 di Masic e Sarni.
Anche tra Carugate e Castelnuovo salta il banco. Personalmente non vorrei mai giocare una partita decisiva contro la volpe D'Amico, tanto più se manca Frantini (oltre a Picco) per tutta la serie e Zanon in gara-2. In quelle condizioni le piemontesi erano più profonde e direi anche più forti, tant'è che hanno concluso davanti 8 quarti su 8. In gara-1 Carugate tira malissimo (19/71 contro 23/52) vanificando il +9 nei rimb'offensivi e il +13 nel saldo recuperate-perse: 54-60 con 18 di Beretta contro 11 di Gabba e altre tre a 10. In gara-2, in cui come detto viene a mancare anche Zanon, di fatto azzerando la panchina carugatense (9 minuti e zero punti totali), Castelnuovo spadroneggia nel primo tempo (+15) ma subisce il sorpasso a inizio ultimo quarto dopo un lungo e caparbio inseguimento; anche stavolta però le percentuali non supportano Carugate (51-42; Salvini 16 contro Beretta 11).

E quindi nel turno senz'appello dei playout, incrociando col gruppo B, si ha: Selargius-Ancona e Carugate-Salerno. Per quest'ultima serie, l'incognita è se giocheranno le doppio-tesserate con Battipaglia, tra cui Tagliamento, ossia una delle migliori italiane di A1; ma anche se Carugate riuscirà a recuperare Frantini e Zanon. Né la compagine sarda né quella lombarda si aspettavano, credo, sino a un mese fa di doversi giocare la retrocessione all'ultimo appello.

Diamo il solito spazio equo al girone B: playoff, passano Spezia, Ferrara, Castel S. Pietro e Bologna, quest'ultima sudando parecchie camicie in gara-3 con Palermo (53-52). Ora in semifinale Spezia-Bologna e Ferrara-Castel.

C'è da far passare ora una settimana prima che le santerbarbare esplodano.

Nessun commento:

Posta un commento