Epilogo della stagione regolare di A1. Con una svolta importante: non ci sarà una terza finale consecutiva tra Ragusa e Schio, che finiscono ambo dalla stessa parte di tabellone, in un'altamente probabile semifinale, mentre nell'altra si prospetta un duello Lucca-Venezia per tornare in una sfida tricolore già frequentata anni or sono. Dopo la novità della Coppa Italia a Ragusa, insomma, un altro elemento di novità e d'interesse per la stagione.
Sorte ha voluto che Schio potesse restituire immediata pariglia della Coppa, nel recupero di campionato disputatosi appena 3 giorni dopo sul terreno di Ragusa. Evidente la differenza di motivazioni e di carica, con le sicule evidentemente in "lieve" fase di scarico dopo i legittimi festeggiamenti per lo storico trofeo, e le venete invece incazzate come pipitoni (l'espressione torva di tutte durante la premiazione di Coppa era eloquente, lo dico a loro merito perché in fondo, dopo 10 trofei di fila, avrebbero anche potuto far buon gioco a cattivo viso; invece avevano l'aria di chi ha subìto un affronto intollerabile). E dunque finiva con uno squassante 55-82, già 23-51 all'intervallo (23 di Macchi con 8/10 dal campo), che, con ogni probabilità, Schio avrebbe scambiato volentieri con la vittoria di 3 giorni prima; ma intanto valeva il sorpasso in classifica, quindi col fattore-campo a favore nella futura semifinale (ricordiamo che nelle ultime due serie con Ragusa è stato determinante avere la quinta in casa per le suddite di Cestaro) e in ogni caso un monito (in rima) alle avversarie: "Non crediate di averci spodestate".
Non era, però, sufficiente a Schio, ma se lo aspettava, per acciuffare il primato, in quanto a Lucca bastava battere in casa la già condannata Cagliari (grazie agli scontri diretti a favore con Schio); operazione compiuta con logica facilità; Harmon, giusto per suggellare la sua sensazionale regular season, ne siglava 30, compresi due assegnati per sbaglio dai rilevatori, sottraendoli alla giovane Gaeta che era felice come una cinciallegra per aver segnato il suo primo canestro in A1 e invece... scippata. :cry: Curiosità ma anche riprova di imprecisioni non infrequenti nelle statistiche.
E dunque Ragusa, per evitare la parte di tabellone di Schio, doveva perdere di almeno 22 punti a Venezia, avendo 2 punti d'avvantaggio sulla Reyer e vinto di 21 nella precedente sfida. A volte, paradossalmente, conviene vincere di poco all'andata, in modo da poter controllare la situazione nel caso serva scendere di una posizione. ^_^
A un certo punto sembrava proprio che Ragusa ce la potesse fare, perché era sotto di 18 nel 2° quarto, con encefalogramma piatto (mentre nella stessa sfida aveva a lungo dominato, 8 giorni prima in Coppa). Dietro l'ironia, in realtà, supponiamo che le sottoposte di Lambruschi non siano andate là con l'idea di autoaffondarsi in laguna, ma tra il perdurante scarico post-Coppa e la consapevolezza di non aver nulla da guadagnare vincendo o perdendo di poco, era difficile imporsi di spremersi a dovere. Nel secondo tempo un parziale risveglio comunque vi era; lo scarto di 11 punti (67-56 con 22 di Christmas) lasciava Ragusa al 3° posto e Venezia al quarto. Chissà che la Reyer non trovi da qui la spinta per completare la lira che le manca per fare il milione, ovvero diventare ottima da buona che è. Mentre le neo-tenutarie della coccarda devono ritrovare l'animo pugnace, ovvio dirlo, ma ne siamo abbastanza convinti perché c'è tempo per staccare mentalmente dal post-Coppa.
Per il resto, c'era solo da assestare qualche posizione in griglia-playoff, giacché le 12 elette si conoscevano sin dal turno scorso dopo la condanna del Geas. Da applausi Vigarano che va a vincere a Parma agganciando Torino e Battipaglia pur senza scavalcarle: 4 vittorie di fila per chiudere la stagione regolare da parte di una delle squadre più "operaie" della categoria. Chissà che l'abbrivio non consenta di giuocare qualche altro scherzo nei playoff, dove ritrova proprio Parma. E' il palcoscenico della "classe media", questo turno di ottavi, mentre le stelle stanno a guardare in attesa di lasciare (crediamo) le briciole nei quarti, visto il dislivello palesato in stagione tra le "big 4" e il resto del popolo.
Sorprese e delusioni? Solo relative, nel senso che nessuna è uscita dalla macro-fascia di classifica assegnatale dai pronostici (le 4 "big", l'ampia fascia media, le pericolanti): tra le big Lucca in positivo, forse Ragusa in negativo ma solo per le ultime 2 sconfitte giunte dopo la Coppa Italia; tra le mezzane direi Parma in positivo e Napoli in negativo ma in fin dei conti hanno 12-14 di bilancio entrambe, solo che la compagine ducale è sesta e quella della pizza ottava; tra le pericolanti Vigarano in positivo, nessuna in negativo.
Le graduatorie statistiche individuali: tra le marcatrici Prahalis top con 25 tondi di media davanti a Simmons con 21,6 e Harmon con 20 spaccati (prima italiana, e unica fra le prime 30, è Tagliamento, ventesima con 13,9) :woot: ; tra le rimbalziste Ugoka con 14,7; negli assist Gianolla con 4 e rotti; nei recuperi Dotto Frà con 3,6. Tutte medie notevoli, a riprova di quanto abbiamo più volte rimarcato, cioè che si gioca in modo più offensivista e garibaldino con aumento del numero di possessi e di tiri e conseguente gonfiaggio delle varie cifre.
Mvp della stagione regolare per noi Jillian Harmon.
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