Provvedimento del giudice contro Marghera per insulti razziali nel corso di gara-2 col Sanga.
Sulla pagina Facebook di Marghera la società reagisce:
PROVVEDIMENTO INGIUSTO
Mercoledì 20 aprile si è conclusa la stagione della Rittmeyer Giants Marghera con la sconfitta in gara due dei quarti di Play-Off con Milano, per 58 a 61.
Una partita combattuta che seppur persa ha sottolineato il valore e il risultato ottenuto dalla nostra squadra nel corso dell’intera stagione. A fine partita, con il contorno di un numerosissimo pubblico, entrambe le squadre hanno festeggiato, Milano per il superamento del turno, Marghera come detto per la bellissima stagione.
Perché allora questa nota. La festa per i Giants è stata rovinata venerdì mattina con la comunicazione dei provvedimenti disciplinari sulla partita: “Ammenda di Euro 200,00 per offese collettive sporadiche del pubblico nei confronti di un tesserato ben individuato a sfondo razziale”. È stata peggio di una pugnalata: ingiusta e immotivata. Non entriamo nel merito dell’arbitraggio, come detto alla fine la partita è stata una festa e gli errori arbitrali fanno parte del gioco. Ma quello che gli arbitri hanno scritto nel referto a fine partita è stata una grandissima invenzione, che forse li qualifica o meglio li squalifica anche a fronte del loro operato nel corso della gara. Quasi la ricerca di una loro auto giustificazione.
Ci sentiamo noi offesi del loro operato e da quanto poi il Giudice ha sancito.
I fatti: A inizio terzo periodo alla giocatrice n° 1 di Milano Da Silva veniva fischiato uno sfondamento ai danni del n° 7 di Marghera Striulli. L’impatto è stato molto violento tra gomito della prima e viso della seconda. Un fallo di gioco, sicuramente involontario. Striulli cadeva per terra con una ferita al naso con una copiosa emorragia. Striulli è stata subito soccorsa da medico e dai sanitari addetti, per il quale intervento la partita è stata interrotta per 15 minuti. Palestra in silenzio, è stato solo notato da parte della giocatrice Da Silva una sostenuta lamentela con l’arbitro che le aveva fischiato il fallo, e un suo mancato interessamento a quanto capitato a Striulli.
Alla ripresa della partita entrambe le giocatrici restavano in panchina.
Quando a metà del quarto periodo Da Silva è rientrata in campo il pubblico ha accompagnato il suo rientro con fischi e “booo”. Cosa che sarebbe successa, a fronte di quanto descritto, con qualsiasi altra giocatrice e in qualsiasi altro campo. E cosa completamente indipendente dal colore della sua pelle. Tanto che gli stessi fischi e “booo” sono stati rivolti anche all’allenatore della squadra di Milano dopo una sua protesta con gli arbitri.
Perché ci sentiamo offesi. Quest’anno ci è capitato di avere a che fare con la Giustizia Sportiva con i noti fatti per la partita con Albino. Alla fine i fatti ci hanno dato ragione, ma nel percorso ci siamo scontrati con aspetti formali e “giudiziari”, quando alla fine bastava guardare il filmato della partita. Crediamo che una ammenda per offese a sfondo razziale sia molto più grave di una partita vinta o persa a tavolino. Crediamo che il Giudice e la Federazione di fronte a quanto di così grave scrive un arbitro, dovrebbe approfondire, capire e intervenire se è il caso anche più pesantemente, ma per farlo dovrebbe quanto meno verificare. Non c’era nessuna urgenza per il provvedimento, ci sono le immagini della partita, c’erano giornalisti e Tv, gli ufficiali di campo. Tanti elementi a supporto del Giudice per applicare una Giustizia veramente GIUSTA.
A volte anche gli arbitri possono sbagliare con un fischio, che non si può verificare, ma possono sbagliare anche quando scrivono e ricostruiscono dietro il referto, e questo si, si dovrebbe poter verificare.
I Giants non faranno ricorso, la nostra storia e il nostro operato parlano da soli. Tra le centinaia di tesserati attuali e tra le decine di migliaia di persone che sono passate per Marghera nei 40 anni di ininterrotta attività e non solo sportiva, abbiamo accolto bambini, ragazzini, persone di tutte le provenienze, di tutti i colori, senza nessuna distinzione.
Crediamo, a fronte di queste provvedimento, che i nostri veri Giudici siano loro.
GIANTS MARGHERA
Nei commenti il dirigente milanese Ferrario replica:
come fotografo ufficiale del sanga ero vicino al gruppo di tifosi che al grido di "ti facciamo bianca" inveiva contro la nostra giocatrice che nello scontro ha riportato tre tagli sul braccio causati dai denti di Striulli e di questo nessuno ne fa menzione ne tanto meno si chiede a striulli di vedere come stava l avversaria. inoltre da dirigente sportivo nazionale vi faccio presente che la modalità di un infortunio del genere era che la ragazza doveva essere ricoverata sulla barella e curata in ambulanza senza interrompere la partita cosa che invece e successo e il sanga ha accettato senza nessuna rimostranza visto l importanza della giocatrice in questione. se vedete i filmati vedrete che gli arbitri hanno ragione in tutto e per tutto.
L'allenatore e patron milanese Pinotti aggiunge:
Non si tratta di boo. Sono pronto a testimoniare e non solo io quello che ho udito con le mie orecchie in particolare da un uomo e una donna sotto il canestro accanto alla nostra panchina. Dissociatevi vi prego da questi due individui davvero diseducativi anche per i bambini che avevano intorno. Ripeto la società Marghera non c'entra. Ma è ugualmente grave che ciò accada.
Interviene anche la mamma di Striulli. Non possiamo riportare tutto ma la fiamma arde. Anche tra Pinotti e la sua quasi ex giocatrice Carla Fabris (anni fa s'allenò col Sanga ma poi non potè essere tesserata come rinforzo). Fabris scrive:
Gravi, se ci sono stati, gli insulti a sfondo razziale. Altrettanto grave è che una giocatrice giochi usando i gomiti in questo modo (3 nasi in 2 partite) e soprattutto che ciò le sia concesso.
e Pinotti replica:
"Carla Fabris tu sai che ti voglio Bene e per questo vorrei passare sopra le cazzate che scrivi. Attenzione però perché da adesso stampo tutto e vi denuncio agli organi disciplinari della Fip. Rischi l'articolo 2 su Lealtà e Correttezza. Siamo tesserati e queste cattiverie gratuite e false contro una tua collega, che tra l'altro alimentano il razzismo, IO NON TE LE PERMETTO!!! Siete amichevolmente avvisati. E tu sai che se comincio, io non mi fermo finché non avrò legalmente ragione dalle Istituzioni..."
Interessante anche l'intervento del medico che ha curato Striulli:
Mi duole contraddire il sig.Ferrario ma le cure mediche impongono la mobilizzazione della persona lesa una volta stabilito e quantificato il danno. Non parlerò della condizione clinica della persona che ho assistito come Pubblico Ufficiale durante l'infortunio, ne'delle constatazioni clinico legali dell'infortunio, poiché segreto d'ufficio, ma Lo prego di controllarsi prima di insegnare allo staff medico e paramedico il suo lavoro.
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