lunedì 22 maggio 2023

A2: in Lombardia è vigilia del giorno dei giorni, inizia la finale-derby

Stanotte tu dormi? No, io non dormo. Nessuno dorme a Milano-città e nella Brianza lecchese: è la vigilia della sfida del millennio, gara-1 di finale promozione Sanga-Costa nella cattedrale dell'Allianz Cloud, ex Palalido. Dal punto di vista territoriale, uno scontro che ricorda la rivalità Milano-Cantù nel maschile: la metropoli delle ruspe contro la provincia ruspante. :wacko:

L'attesa è talmente allo spasmo che persino il Corriere della Sera, nobile e paludato quotidiano che di solito s'occupa di basket femminile se succede un danno (ultimo caso che ci ricordiamo, la querelle Masciadri-Crespi), dedica un articolo nelle sue pagine di cronaca locale. C'è scritto di una previsione di addirittura 4000 spettatori! :woot: Sarebbe favoloso, già 1500-2000 li vedrei come un ottimo risultato.
Per chi segue il basket femminile lombardo abitualmente, una finale-derby nel tempio cestistico per eccellenza della metropoli (anche se rifatto rispetto a quello originale) è un sogno; per chi non è aficionado può essere comunque interessante venire: male che vada, a caval donato (cioè ad ingresso gratuito) non si guarda in bocca.

- Una scelta promozionale, questa dell'Allianz Cloud, di notevole valore ma sul piano prettamente tecnico è una virtuale rinuncia al fattore-campo, che al PalaGiordani non sarebbe stato da poco, e non intendo per la maggior vicinanza del pubblico ma per l'abitudine a giocare in quel fortino anziché in un palazzetto grande, con una pressione ambientale ben superiore (ma questa vale anche per Costa).
La lunga intercapedine tra le semifinali e questa gara-1 di finale (12 giorni Sanga e 11 Costa) è stata vissuta in modo diverso dalle due parti: Milano con abbondanti (immaginiamo) sedute d'allenamento al completo, Costa con metà squadra a giocare le finali nazionali U19, con conseguente difficoltà ad allenarsi per il gruppo-A2, mentre sul piano agonistico è una medaglia a due facce: le giovani arriveranno più in ritmo rispetto alle veterane di ambo i lati, rimaste a far ragnatele quasi due settimane, ma anche con un certo carico di stanchezza.

- Precedenti stagionali 3-0 per il Sanga, di cui gli ultimi due però tiratissimi (semifinale di Coppa e ritorno di campionato); a questo punto della stagione e con questa posta in palio credo contino poco, se non per il fatto che Milano è stata l'unica a battere Costa nell'anno solare 2023 e quindi evidentemente ha le armi per farlo ancora, più di quante ne avesse Castelnuovo, "matata" dalle lanciate masnaghesi in semifinale.
Due squadre che hanno vinto e convinto per tutta la stagione. Non sono due corazzate come la Crema dei miracoli, per intenderci, ma sono due collettivi veri. Per entrambe, la sensazione che trasmette il gruppo è quella di uno sforzo congiunto, senza personalismi, con una carica che si trasmette a vicenda fra le giocatrici; e per entrambe non c'è una né due sole risolutrici designate e fisse, ma la "matadora" di serata può uscire da un ventaglio ampio anche se è chiaro che da una parte Toffali-Madonna-Van der Keijl e dall'altra Villa-Allievi-Brossmann sono le più attese ad essere protagoniste di primo piano (ma farei torto se non menzionassi le varie Penz, Guarneri, Novati, Tibè, Fietta, Caloro spesso decisive).
Milano è partita per contendere la promozione a Castelnuovo, poi le ha strappato lo scettro di testa di serie numero 1; è un collettivo che raramente domina una partita da cima a fondo, ma sa sempre come risalire dai momenti di difficoltà. Costa ha fatto grandi progressi da quando ha dovuto rifondarsi - non del tutto ma in buona parte - dopo la discesa volontaria di categoria; se a inizio stagione per vincere aveva bisogno di segnare tanto e correre ancora di più, ora sa vincere anche sui 60 punti tenendo le avversarie sotto i 50 (come si è visto in semifinale).

- Le ex di turno: Toffali, Tibè e Novati.
E' la seconda volta nella storia che le due società si affrontano nei playoff di A2: la precedente fu nel 2019, al 1° turno con formula andata/ritorno; una vittoria a testa ma passò Costa per differenza-canestri (poi arrivò fino all'A1). Stavolta si giuoca al meglio delle 3; vedremo chi uscirà dall'Allianz Cloud col match point nel taschino, poi giovedì si va in massa a Costa, che per l'occasione potrebbe trasferirsi, che so, al PalaDesio da 7000 posti. Ma non risulta che lo farà.
Chiosa finale: una serie che è meglio godersi senza segajuole domande (per quanto legittime) sulla disponibilità o meno di risorse per la società che salirà in A1. Altrimenti si rischia d'avere un retrogusto amarognolo.
Per Milano (intesa come città) sarebbe un ritorno nella massima serie dopo 31 anni, per Costa come ben sappiamo dopo appena uno.

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