- E rientriamo nei nostri patrii confini per dire due parole sull'evento "top class" che si è disputato il 12-13 maggio a San Martino, ovvero il "3x3 A1 femminile 2023". Poniamoci una domanda filosofica: valeva la pena, di imbastirlo? Tutto sommato sì, è stato un interessante meeting di giocatrici in un contesto diverso dal solito, competitivo ma non troppo, per qualcuna anche utile palestra in vista degli impegni estivi. Discreta l'affluenza di pubblico.
Nella fase a gironi la situazione più interessante era nel C, in cui Geas, Moncalieri e Sassari si battevano a vicenda e la qualificazione decidevasi in favore delle prime due nominate, per più punti segnati. Sestesi che però perdevano Bestagno per infortunio.
Nei quarti, successi piuttosto netti per Bologna su Ragusa, per Schio sul Geas, schiacciante quello di Venezia su Brescia, tiratissimo invece quello di Moncalieri su S. Martino, spezzando i cuori al pubblico di casa (va be', esageriamo): Pastrello pareggiava a una dozzina di secondi dalla fine, due errori su buoni tiri per Moncalieri sulla sirena, overtime (dove il regolamento fa vincere chi segna per primo 2 punti) risolto quasi subito da Reggiani con una tripla, alias doppia (il tiro da 3 vale 2, per chi non si ricordasse dalle Olimpiadi o altre occasioni in cui abbia seguito il 3x3): 19-17.
In semifinale si aveva Bologna-Schio, rivincita della finale-scudetto di 12 giorni prima. Da una parte un quartetto deluxe con due nazionali 3x3 (Barberis e Del Pero) più Pasa e Orsili, dall'altra quattro ragazze di A2 messe insieme per l'occasione (anche se, credo di aver capito, giocano insieme nei tornei estivi), ovvero Peserico, Moriconi, Mioni e Rosignoli. Ebbene, a gran sorpresa la partita era in equilibrio totale sino a 1 minuto e mezzo dalla fine (le partite duravano 10 minuti, debbo precisare; finivano prima se qualcuno arrivava a 21 punti), anzi a 3' era avanti Schio di un punto. Fosse finita così, altro che "complesso di Schio" sarebbe venuto alla Virtus... Ma con un 5-0 finale le felsinee sbrogliavano la matassa.
Anche l'altra semifinale era più equilibrata del previsto; punteggio basso e gioco tignoso (9-9 a un paio di minuti dal termine), poi la Reyer, che schierava M.Villa, Madera, Nicolodi e Carrer (quindi 3 di A1, di cui una delle 4 azzurre che vinsero il Preolimpico 2021) piegava Moncalieri 13-10.
Finale dunque fra le due iper-possenze. Prima metà in equilibrio (7-7), poi Bologna prende qualche punto di margine con una frizzante Del Pero (tripla o meglio doppia; entrata in reverse; altra doppia stavolta "tabellata"). Venezia replicava ma non abbastanza (14-11); il punteggio restava inchiodato da circa -2'30" a circa -1', poi Bologna piazzava le stoccate definitive con Pasa in entrata fulminea su Villa (in apparente ritardo nel prendere posizione difensiva dopo il cambio tra attacco e difesa, aspetto peculiare del 3x3) e poi con Barberis dal post basso: 16-11.
Poteva così Bologna alzare quello che per certi versi è il suo primo trofeo nel femminile (ma anche no, a seconda dei punti di vista).
Nota di contorno: per 'Tilde Villa è la seconda sconfitta in finale di un 3x3 dopo quella che subì nel lontano 2017 alla finale regionale del "Join the Game" contro Brixia di Zanardi, nel primo duello con un titolo in palio fra le due future stars longobarde.

Nella foto: la premiazione della Virtus con un curioso effetto per cui il cartello del gruppo di tifosi veneziani alle spalle sembra indicare come deficienti le giocatrici bolognesi...

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