- In Turchia hanno terminato una settimana prima di noi, il 25 aprile. La finale è stata la rivincita di quella di Eurolega, appena disputata, e il Fenerbahce le ha di nuovo suonate a campanaccio sulla povera (si fa per dire, visto il budget) Mersin: 3-0 nella serie, 82-56 in gara-3 (23 punti di Sabally). Mersin aveva capeggiato la stagione regolare ma quando si è trattato di fare sul serio, il Fener non ha fatto prigioniere, inanellando nel cammino i due derby istanbulloti di maggior prestigio, ovvero Besiktas nei quarti e Galatasaray in semifinale, sempre 2-0.
- Anche in Russia (esiste ancora il campionato putiniano? Ebbene sì) è finita il 25 aprile con la vittoria tonante per Ekaterinburg, non più farcita di superstars mondiali ma non certo in disarmo; 3-0 sulla Dynamo Kursk. Nel 2019 questa era la finale di Eurolega, ora non sappiamo quando mai potranno tornare sul palcoscenico continentale, nell'attesa gorgheggiano in patria. Vadeeva, l'ex giovane prodigio ormai 25enne e purtroppo esiliata dalla grande scena, è stata eletta mvp della stagione.- In Grecia l'hanno fatta finita addirittura il 2 aprile; del resto il campionato pare essersi ridotto, come quello maschile, al duopolio Olympiacos-Panathinaikos, che hanno fatto entrambe 21-1 in stagione regolare e poi si sono scannate in finale con un 3-0 sonante per le biancorosse del Pireo, già avversarie della Virtus in Eurolega. In gara-3 un combattuto 87-83 con 2 di Gustafson.
- In Spagna si è andati avanti di più: è finita l'8 maggio con la vittoria di Valencia (primo titolo per il club), 2-0 in finale su Salamanca. Protagoniste indigene in gara-2: 20 punti Carrera e 17 Casas. I primi due turni di playoff si sono giocati su due gare andata/ritorno con differenza canestri (come da noi lo scorso anno al 1° turno: bruttino), ma d'altronde con 30 gare di stagione regolare avevano finito tardi.
La nostra Spreafico, prima di lasciare la Spagna per tornare a Ragusa, è uscita di scena nei quarti con il suo Gernika, perdendo con Saragozza: +6 all'andata, -12 al ritorno. La comasca ha fatto buona figura, chiudendo l'annata a 10,5 punti di media; con lei c'erano due volti noti dalle nostre parti, ovvero Julie Wojta e Brooque Williams.
In Ispagna ha militato quest'anno anche la 2004 Vittoria Blasigh; per l'ex-Udine una salvezza ottenuta con la maglia di Gran Canaria e un ruolino statistico onorevole: 5,3 punti in 25 minuti d'impiego medio.
- In Francia se la sono presa decisamente comoda con i tempi di chiusura della stagione regolare, terminata il 25 aprile (non capisco perché, dato che mi risultano essersi disputate 22 giornate, meno che da noi; han cominciato solo a fine ottobre e non hanno fatto turni durante le vacanze di Natale); formula-playoff come in Spagna ovvero primi 2 turni andata/ritorno con differenza-canestri, finale al meglio delle 3. Finale che è cominciata solo stasera, 17 maggio, fra Lione e Villeneuve (Johannès e Gruda contro l'ex sassarese Burke, per intenderci), ovvero la rivincita della semifinale di EuroCup e anche sfida tra le due migliori di stagione regolare, 18 vinte-4 perse entrambe. In G1 si è imposta Villeneuve 67-59 in leggera rimonta. Purtroppo questo collegamento finisce prima di poter dare l'annuncio di chi ha vinto il titolo, ma il mondo potrà andare avanti lo stesso, presumo.
Aggiornamento del 22/5: Lione ribalta la serie ed è campione di Francia (bissando il successo in EuroCup): 85-72 in gara-2 e 74-68 in gara-3 nell'imponente "Astroballe" del sobborgo di Villeurbanne, gremita da un numero di spettatori di cui non ho trovato riscontro, ma presumo intorno alle 5000 unità. Nella sfida decisiva, 18 punti di Gruda e 16 di Johannès.

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