Con la nazionale maggiore, salvo casi particolari di rifondazione totale per uscita di scena di una generazione di giocatori (e non è questo il caso nostro attuale), è necessario puntare al risultato immediato, non programmare un futuro (roseo ma vago) sacrificando il presente. Quindi il c.t. di stampo "giovanile" per fare un cantiere in prospettiva, non sarebbe una buona scelta.
Ma soprattutto, i c.t. devono avere un curriculum adeguato al ruolo. Spesso leggo commenti su Pozzecco (non dico che sia il tuo caso) dai quali, se uno non lo conoscesse, sembra che sia una sorta di simpatico showman preso per caso dal marciapiede per le sue doti di galvanizzatore, ma privo di competenze tecniche. Vorrei ricordare che Pozzecco ha nel curriculum:- una carriera ai massimi livelli come giocatore (argento olimpico, per anni tra i migliori italiani in assoluto)
- una finale scudetto da capo-allenatore
- esperienze di livello internazionale da vice-allenatore in Croazia e a Milano.
Il che sicuramente non rendeva il suo curriculum all'altezza di quello dei suoi immediati predecessori, però non era neanche un debuttante allo sbaraglio.
Ora, Seletti o altri coach giovani ed emergenti non avrebbero questi requisiti. Si suppone che potrebbero fare bene perché hanno fatto cose interessanti, ma in contesti molto diversi da quello che si troverebbero ad affrontare da c.t.
Insomma, si poteva trovare un allenatore migliore di Lardo per quel ruolo? Forse sì ma cambiare di nuovo, dopo l'Europeo 2021, voleva dire un quinto cambio in 6 anni o giù di lì (anche se Capobianco era un ritorno, quando ha fatto il suo secondo mandato), insomma un continuo cambio di rotta. Chiaro che se fallirà stavolta sarà difficile che rimanga. Ma in ogni caso, l'idea del c.t. "giovane e ruspante" non ha possibilità di realizzarsi, anche se va benissimo immaginarselo.
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