mercoledì 17 maggio 2023

A2: tutte 2-0 le semifinali (con 3 "sorprese" su 4); condannate Trieste e Cagliari

 - La vittoria di Firenze su Empoli in gara-2 ha chiuso, in differita di 3-4 giorni rispetto alle altre serie, la tornata di semifinali-playoff di A2 (delle gare-1 avevamo parlato qui). Tornata che ha proposto ben 3 "upsets" (modo figo per dire ribaltamenti di gerarchie rispetto alla stagione regolare) su 4 scontri.

Qual è il più sorprendente? Mah, cominciamo da quello che lo è meno, e cioè il 2-0 di Battipaglia su La Spezia. L'incognita sulle campane era semplicemente il fatto che si erano messe insieme strada facendo, con l'organico attuale, per cui bisognava vederle alla prova delle situazioni calde da playoff, ma come potenziale erano superiori alle pur balde liguri.
Gara-1 era stata abbastanza tirata, G2 in terra salernitana invece è stata un monologo delle suddite di patron Rossini: 27-8 al 10', 51-24 al 20' e buonanotte a 'u secchiu, anche se le spezzine hanno messo un po' d'orgoglio per lenire la legnata (72-56 finale). Potolicchio 20 punti e Ferrari 19 per le trionfanti; 4 in doppia cifra per le battute ma nessuna più di 12.

- Battipaglia, che può tornare in A1 dopo 2 anni d'esilio, se la vedrà con Firenze, la quale ha partorito una sorpresa non da poco, facendo fuori la #1 Empoli. In G2 non si può dire che le suddite dei Medici (o del sindaco Nardella) abbiano vinto dominando, ma nemmeno soffrendo sette camicie, se è vero che l'ultimo vantaggio empolese, dopo un tentativo rabbioso di partenza a razzo (20-26 al 10'), è stato a metà 2° quarto, poi sempre avanti Firenze, con un margine oscillante tra i 5 e i 10 punti (alla fine 76-68).
Curioso lo sbilancio, ben maggiore, nelle valutazioni di squadra: 98-45, per quanto non sia oro colato; di sicuro è spaventoso il dato di 27 rimbalzi di Obouh Fegué (+12 punti) mentre M.Rossini è stata matadora realizzativa con 20 punti e Cremona il jolly dalla panchina con 17.
Per Empoli 19 di Peresson (+9 rimba) ma ancora poco contributo da Smutna (7 con 3/14) e probabilmente l'ambasciatore sloveno sarà stato espulso dalla cittadina toscana, in quanto come già si disse, è stata la nazionale di Lubiana a sottrarre Cvijanovic sul più bello al team di Cioni.

- Passiamo nelle lande del Nord. Milano, che in G1 aveva vinto con un certo agio su Udine, in G2 - nella serata in cui si giocava il derby calcistico di andata in semifinale di Gèmpionz, ma nessuno in città, giuriamo, se ne fregava di questo: tutti parlavano del Sanga - :ph34r: ha avuto filo da torcere da parte di una compagine friulana per nulla rassegnata ad andare in vacanza. Si è giocato al palazzone Carnera, anziché il consueto PalaBenedetti, e c'era una bella cornice da 500 astanti. Udine ha neutralizzato un tentativo di allungo lombardo e si è proposta in vantaggio di 4 punti all'inizio dell'ultimo quarto, poi si è andati in volata e lì era prevedibile che Milano avesse più possibilità di piazzare la zampata vincente, cosa che ha fatto con Guarneri dalla lunetta, poi una difesona di Beretta su Ronchi facendole sbagliare il tiro del pareggio, poi un'entrata di Toffali per il +4; Bovenzi indovinava una tripla di tabella da 9 metri regalando speranza alle sue, ma dopo altri due liberi del Sanga, Gregori sbagliava la tripla del supplementare (finale 68-72).
Toffali (25 punti) e Van der Keijl (19+18 rimba., 32 di valutazione), Penz (14) mattatrici per le vincenti; Turmel 18+11 rimba., Bovenzi 15, Ronchi 12 (ma 4/15) per le battute.
Per il Sanga (unica testa di serie a sopravvivere alla tagliola delle semifinali) è la terza finale della storia, la seconda negli ultimi 3 anni.

- Personalmente mi sono recato, giovedì scorso, a gara-2 tra Costa Castelnuovo (vedi qui per una videosintesi personale).
Tempo da lupi nelle terre collinari della Brianza lecchese; pioggia sferzante; temperatura precipitata rispetto ai 29 gradi di gara-1 a Milano, 5 giorni prima. :cry:
Caldo, invece, all'interno della bombonera masnaghese, piena con gente in piedi dappertutto, come ai giorni belli dei playoff 2019 e di quello scorcio d'A1 disputato nel 2019/20 prima che il Covid entrasse in tackle scivolato e assassino (le altre 2 stagioni di A1 sono state disputate a capienza limitata, quindi mai con un pienone vero).
La curiosità maggiore era, dopo lo shock di G1 (partita distrutta da Costa in 5 minuti, con Castelnuovo incapace di una reazione consistente), se i rapporti di forza si sarebbero ribaltati. La risposta, dopo un 1° quarto incerto, arrivava già nel secondo ed era: "no way, baby". Costa infatti si produceva lei nel primo allungo significativo, ujn +8, con E.Villa ancora protagonista realizzativa, affiancata principalmente da Allievi.
Giusto prima dell'intervallo giungeva una reazione piemontese, che annullava quasi tutto lo scarto: 30-29 al 20'. Si aveva dunque una situazione aperta, ma più che altro perché il team di Seletti non pareva con lo stesso brio della prima partita, non perché la compagine di Molino fosse particolarmente tonica.
Nell'intervallo si segnalava una celebrazione del 2° posto appena ottenuto dalle Under 15 di Costa alle finali nazionali, a rinnovare la consueta simbiosi tra prima squadra e settore giovanile per il club manageriato (si dice? Boh) da Bicio Ranieri.

Era dal 3° quarto in poi che la partita prendeva la piega definitiva. Costa, in una serata nulla dalla lunga distanza (0/11 da 3), trovava con facilità, troppa facilità, soluzioni in avvicinamento, per non dire che arrivava al ferro come e quando voleva, sia in penetrazione sia con ricezioni in taglio, su cui la difesa di Castelnuovo commetteva dormite inopinate.
Dall'altra parte del campo le scriviote, dopo un fuoco di paglia con Gianolla a inizio ripresa, s'incartavano in una serie di errori dovuti, certo, anche alla difesa mai lassista di Costa, però onestamente è impensabile che quel po' po' di giocatrici non fosse più in grado di segnare tiri che andassero appena oltre il minimo livello di difficoltà (e a volte sbagliava pure quelli...), oppure perdesse palla in modo anche banale e in situazioni senza particolare pressione della difesa avversaria (schierata a zona in questo frangente).
Molino sembrava setacciare disperatamente il suo po' po' d'organico da 10-giocatrici-10 per trovarne almeno una in grado di prendere per i capelli la squadra e impedirle di affondare, ma non la trovava. Con Marangoni a 0 punti (0/6), Bonasia a 4 (2/13), Leonardi a zero con 2 tiri in 23 minuti, Gatti e Baldelli pure loro a zero (in pochi minuti, però), tale opera di setaccio risultava infruttuosa. Probabilmente per questo saliva il nervosismo al coach siciliano che incappava in un tecnico.

Per farla breve, Costa pur senza sfavillare riguadagnava margine (47-38 al 30' con canestro di Allievi sulla sirena, ricevendo da rimessa dal fondo) e poi controllava senza il minimo patema nonostante a sua volta segnasse ben poco (53-44 a 4' dalla fine, cioè un 6-6 nei primi 6' dell'ultimo quarto). Infine chiudeva i conti con un 4/6 ai liberi fra Tibè e Brossmann: 57-44 a -1'45", con Castelnuovo sempre a 6 punti (in 8'15"). Emblematica della serata delle ospiti era, nell'ultimo minuto, un'azione in cui tiravano 4 volte da 3, prendendo 3 rimbalzi in attacco, senza riuscire a segnare.
Finiva 60-49 fra il tripudio del pubblico casalingo e lo sconforto (immagino, ma ero dalla parte opposta) di quello giunto dal Piemonte.
E.Villa 16, Allievi 14, Brossmann 11+16 rimba. per le gaudenti, Gianolla 13, Smorto 10 per le eliminate.

Onore, grande onore a Costa, che avevo pronosticato sconfitta 2-1 in questa serie, sottovalutando forse il ruolino masnaghese nell'anno solare 2023 che recita, ora, 18 vittorie in 20 partite (Coppa Italia compresa): e le due sconfitte sono giunte ambo col Sanga, che sarà ora avversario in una finale-derby che segnerà la storia dello sport italiano (ma sì, esageriamo pure). :ph34r:
Sì, lo so, tutti dicono: ma se Costa ha rinunciato spontaneamente all'A1 lo scorso anno, come farebbe se sale di nuovo? Per ora voglio pensare al campo. :o:
Per quanto concerne Castelnuovo, non so cosa sia contenuto nella scatola nera del tracollo, perché beccare uno 0-2 con 30 punti di scarto complessivo e segnandone 49 in ambo le gare, è difficile chiamarlo in altro modo (per quanto riguarda questi playoff, poi ricordiamo pure la Coppa Italia vinta, però con tutto il rispetto era l'obiettivo "B"). Molino ha citato gli infortuni avuti durante la stagione, che hanno impedito alla squadra di cementarsi mentre Costa lavora insieme da anni; il che non è sbagliatissimo ma credo sia solo un fattore, non la causa principale. Anche perché se a marzo, dopo aver avuto vari problemi, vinci la Coppa Italia (che vuol dire vincere 3 partite-top in 3 giorni) e poi a maggio, quando in teoria sei messo meglio, giochi da cani, è strano. Comunque, non è né la prima né sarà l'ultima volta che una favorita si smarrisce: amen.

Aggiunta del 17/5: Molino non confermato da Castelnuovo.

- Telegrafico sui playout, ché la notte è già fondissima, anche se purtroppo è più fonda per chi è sceso di categoria: al Nord si salva Carugate, G2 dominata 55-70 a Trieste (Morra 20 punti, 32 di valutazione); per il capoluogo giuliano il poco invidiabile bilancio di doppia retrocessione fra maschile e femminile. Al Sud c'è voluta gara-3, vinta 68-63 da Vigarano (21 punti di Sammartino) sul Cus Cagliari che dunque farà compagnia in B alle concittadine, le quali nonostante l'innesto di Anna Turel da Alpo non hanno passato lo spareggio interregionale.

Nella foto: a fine partita, Costa e Castelnuovo salutano, le une liete, le altre meste.


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