venerdì 16 giugno 2023

Eurobasket, 1^ giornata: finale disgraziato, la Rep. Ceca c'infinocchia. Siamo già al "dentro o fuori"

 - Difficile frenare l'impulso di prendere a craniate il muro. Non perché sia un delitto perdere, ma tutto avremmo voluto tranne il ripetersi di un copione già visto: il finale psicodrammatico in cui buttiamo quanto fatto di buono in precedenza. Forse non è nemmeno successo tante volte (l'esordio di due anni fa con la Serbia, la famosa sconfitta con la Lettonia nel '17), ma quando succede ti lascia un segno nell'anima. Non esageriamo ma la sostanza è che una partita che sembrava in mano ci viene strappata da una Repubblica Ceca che magari ci smentirà nei prossimi giorni, ma francamente è parsa mediocre, non certo quella dei tempi belli di una dozzina/quindicina d'anni fa. Del resto mancavano Vorackova e la neo-scledense Reisingerova, le due individualità di maggior spicco per loro.

Non doveva andare così, specie nel giorno del ritorno della Nazionale femminile sulla tv in chiaro; e soprattutto non doveva andare così perché siamo già al punto che se perdiamo con Israele siamo fuori dopo due giornate. Dobbiamo riuscire a resettare l'obiettivo quando fino a ieri eravamo lì a cullarci con sogni preolimpici se non di medaglia: per ora l'orizzonte è solo la sopravvivenza, poi vedremo.

- Non stiamo a fare il romanzo della partita; per arrivare al sodo, dopo due quarti in virtuale parità (33-32 per noi; da segnalare un discreto flash di Pan con due triple) abbiamo prodotto un eccellente avvio di 3° quarto, un parziale di 13-0 in 3 minuti e mezzo, con un repertorio completo: assist di Zanda per un taglio di André; "coast to coast" di Matilde Villa da intercetto; lob di Zanda per Keys con canestro e fallo; tripla dall'angolo di Spreafico in transizione; tripla frontale di Keys. :b: Quindi attacco perfetto e difesa che rubava palloni e teneva le ceche a secco per 5 minuti e mezzo.
Poi s'è staccata la spina all'improvviso. Inevitabile chiedersi perché. Tra le critiche che stanno piovendo abbondanti (ed esagerate; ma lo shock è stato forte) sul c.t. c'è quella di aver smontato il quintetto che stava rendendo alla grande; e il resto sarebbe venuto di conseguenza. Non sono convinto del rapporto causa-effetto. I fatti sono questi: Lardo ha tolto Villa per Verona a -4'18" sul 46-34, poi Zanda e Keys per Bestagno e Pan a -2'45" sul 46-36 (non stavamo segnando da quasi 4 minuti), poi Spreafico per Fassina a -53" quando avevamo beccato un parzialaccio, 46-43; poi però André rimasta dentro ha segnato due canestri di fila ed è finito il terzo quarto sul 50-43.
Il dettaglio, non da poco, è che dopo quella fiammata da 13-0 ci sono stati due minuti in cui non ha segnato nessuno, e in cui il nostro quintetto è sembrato esaurire la spinta. Secondo me era nella piena normalità cambiare le giocatrici dopo 7 minuti consecutivi giocati, in un contesto di nazionali: sai di dover fare 3 partite in 4 giorni e presupponi che chi entra non è una capra ma una giocatrice di livello appunto da nazionale. Se lasciava dentro il quintetto "buono" magari non beccavi il parziale lì ma lo beccavi alla fine per esaurimento delle forze.
Tutto sommato iniziare l'ultimo quarto sul +7 non era un brutto affare, solo che poi ci si è persi via. A prescindere da chi era in campo, abbiamo palesato inopinate falle nella copertura difensiva, di cui le ceche hanno approfittato per arrivare ripetutamente al ferro, spesso con penetrazioni frontali banalmente incassate dalle nostre. Altro fattore sono state le triple (6/25 noi e 8/16 loro) ma, nonostante qualche canestro pesante ceco nel finale, è stato un elemento secondario, e in ogni caso le percentuali sono aleatorie, cioè dipendono da te fino a un certo punto, invece concedere troppi canestri da mezzo metro è grave. Male anche il 4/7 ai liberi, o meglio i soli 7 liberi guadagnati.

- Colpe e fattori a parte, la storia è che all'inizio dell'ultimo quarto abbiamo beccato uno 0-6 da cui si è capito che il tentativo di fuga era ormai morto e si sarebbe arrivati sino in fondo. Ci tenevano davanti, impedendo il sorpasso, un contropiede concluso da Zanda su assist dietro la schiena di Villa, :B): poi un jumper di Zanda dal gomito e un'entratona di Villa (minutaggio alto per lei, in una giornata storta di Verona e Santucci), 56-53 a -3'20; seguiva un minuto e mezzo di soli errori, tra cui alcune ghiotte triple nostre con spazio, dopodiché Brezinova, la lunga vista a Valdarno, pareggiava con una tripla (56-56 a -1'40").
Seguiva un'azione sconcertante, in cui avevamo rimessa in zona d'attacco, dopo timeout, con 4 secondi a disposizione sul cronometro dei 24"; ebbene, Zandalasini, quasi fosse ignara del tempo, palleggiava sino allo scadere del medesimo, senza aver costruito nulla.
Sull'altro fonte invece segnava la Rep. Ceca con una tripla dall'angolo di Holesinska (56-59 a -55"); riscossa Zanda con un gran giro e tiro in fade-away (58-59), poi l'azione determinante: palla deviata dalla nostra difesa, sfioriamo il recupero, invece la carambola favorisce Hamzova che si trova un corridoio spalancato per andare al ferro (58-61). Sfiga ma siamo anche stati poco reattivi. Ci restava solo un pugno di secondi; timeout; palla prevedibile per Zanda che tenta il miracolo da 3; ferro. Zanda finisce con 10 ma 5/15 al tiro (8 assist, però), André 10+8 rimba, Keys 10 pure lei, Spreafico 9. Di là Hamzova e Holezinska 14, Brezinova 12.

- Non c'è altro da fare se non rimuovere i cocci e vincere la prossima con Israele. Dalle altre partite però è giunta un'altra probabile brutta notizia, e cioè la sconfitta a sorpresa della Spagna con la Lettonia (67-63, con 22 di Steinberga e 17 di Laksa contro 15 di Gil e Carrera). Perché ci riguarda? Perché chi arriva seconda in quel girone gioca contro la terza del nostro, che a questo punto dovremmo essere noi. E se è vero che la Spagna è favorita numero 1 dell'Europeo (anche se oggi non l'ha dimostrato), non è l'ideale beccarla già agli ottavi... :cry: Ma intanto dobbiamo arrivarci.
Per il resto, spicca il 108-59 del Belgio su Israele (Meesseman 23 in 18 minuti, l'emergente Resimont 22), :woot: mentre le due partite con più sugo sono state la vittoria della Serbia sulla Turchia, 71-63 (Anderson 17 ma anche due nuove in evidenza, Nogic e Jankovic; non ha giocato la stelluccia Crvendakic, forse con problemi; per le musulmane McCowan 12, un po' arrugginita al rientro da infortunio) e quella della Gran Bretagna sulla Slovenia padrona di casa, 76-71 con 5 in doppia cifra per le suddite di re Carlo contro 25 di Oblak. Nello stesso girone di queste due, interessante anche un Francia-Germania a basso punteggio (58-50 con 11 di Vukosavljevic, ex Ayayi, mentre per le tedesche in doppia cifra solo la 2003 Sontag, 10). La Germania non ha stelle vere e proprie ma, come abbiamo visto a Pordenone, ha un buon collettivo in crescita che potrebbe, magari non già quest'anno ma in futuro, ricalcare l'ascesa della loro nazionale maschile.

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