- E' una raffinata forma di masochismo, assistere ai quarti di finale di Eurobasket cercando inutilmente di non pensare, almeno per mezzo attimo, che avremmo potuto e dovuto esserci anche noi. Foss'anche a prenderne un sacco e una sporta dalla Francia, ma non credo che avremmo fatto la stessa figura del Montenegro.
E' vero che probabilmente il nostro destino sarebbe probabilmente cambiato poco perché avremmo perso, magari con onore, contro Gruda e compagne, e poi ci saremmo giocati il Preolimpico contro la Serbia, non da favoriti, e quindi mancando l'obiettivo, anche se le slave oggi sono state annientate da un Belgio che noi avevamo messo in difficoltà. Ma se mio nonno aveva tre ruote era una carriola: il treno è passato, l'abbiamo perso.In realtà il treno migliore, come già dicevamo, era quello su cui è salita la Rep. Ceca, che ha trovato un'Ungheria abbordabile e stava per infilzarla, cosa che poi non è successa solo per episodio fortuito (vedi sotto), evitandoci quantomeno un aggravio della crisi depressiva che c'attanaglia da lunedì sera.
La sostanza è che si conferma quella che era la nostra speranza alla vigilia dell'Europeo: dietro le 3 più forti (credevamo 4 ma la Serbia è decaduta) c'era spazio per chiunque fosse bravo a cogliere l'occasione. Esattamente quello che noi non siamo.
- E' stata l'unica partita con un minimo di pathos, quella tra magiare e ceche, anzi ben più di un minimo. L'Ungheria, che non andava in semifinale da 26 anni, è contratta e legnosa per un quarto e mezzo, ma limita i danni e si distende bene tra metà 2° e metà 3° quarto, volando sul +16 (40-24) con Goree in evidenza. La Rep. Ceca (tornata senza Vorackova così come all'esordio con noi) conferma di avere carattere e risale punto su punto finché, nell'ultimo minuto, Stoupalova segna il meno 1 da rimbalzo offensivo; l'Ungheria fa 0/2 ai liberi; Zeithammerova inventa una brillante penetrazione con finta di palleggio verso sinistra e cambio di direzione puntando a canestro: clamoroso 60-61 a -11".
Succede poi che l'Ungheria perde palla, e quindi sarebbe spacciata; ma chiede il challenge video e gli arbitri (forse a torto!) le assegnano la palla. Rimessa da fondo in zona d'attacco; Dubei riceve e quasi al volo scocca un tiro dal gomito che s'insacca a -3 secondi (62-61). Allo scadere Brezinova tenta la tripla ma viene fuori una sassata informe; chiede il fallo saltellando e gesticolando imbufalita, ma non le dà retta nessuno. Goree 17 punti, Dubei 10+11 rimb. per le vincenti (solo 5 di Kiss che era stata protagonista finora), Stoupalova 20 per le battute.
- Belgio strepitoso, una sinfonia di basket alla quale peraltro la Serbia ha fatto da spettatrice non pagante, annichilita da un 28-8 nel 1° quarto; qualche sussulto solo nel secondo, ma non oltre un meno 14; nella ripresa è ricominciato il monologo di Meesseman e associate (93-53). La superstar sciorina un clinic di gioco totale chiudendo con una tripla doppia, prima nella storia della competizione: 15 punti, 13 rimbalzi, 10 assist.
- Sono seguiti altri due monologhi, con ancora meno sapore, perché sono stati quei tipici "tanto a poco" in cui la più forte non deve neanche spremersi perché la sfavorita sembra Cenerentola dopo la mezzanotte, con la carrozza che ritorna zucca. Il Montenegro che ci aveva spezzato le reni con quel parziale di 21-0 non fa nemmeno il solletico a una Francia che (ricordiamo) è senza le sue due giocatrici migliori (Johannès e Williams); del resto Mack contro le lunghe francesi è senza speranze e Jovanovic, la nostra giustiziera, si fa male dopo meno di 5'. Finisce 89-46 (20 per Badiane, 18 per l'eterna Gruda) ed ennesima semifinale per la Francia. Col Belgio potrebbe considerarsi una finale anticipata, ma con prudenza.
- La Spagna continua a non sembrare stellare (e infatti non lo è), ma ne ha abbastanza per cancellare una Germania che mostra la sua disabitudine a giocare a questi livelli, sembrando (48 ore dopo aver rifilato 79 punti alla Slovacchia) improvvisamente ignara di come si faccia canestro, tanto che finisce con 9/36 da 2 e 18 perse. La Spagna fa semplicemente il suo e vince 67-42 (Gil 13). Vedremo se l'Ungheria saprà opporre più resistenza in semifinale o se pagherà lo stesso scotto della disabitudine alle alte quote.
- Per andare al Preolimpico gli spareggi sono dunque: Rep. Ceca-Germania e Serbia-Montenegro (derby).
Nessun commento:
Posta un commento