giovedì 1 giugno 2023

Playoff nazionali B: tanto Nord, poco Centro, nullo Sud

Si è disputato nei due weekend scorsi il primo round della riffa nazionale di B, ovvero le semifinali dei 4 tabelloni per la salita in A2.


- Nel tabellone A è un'impresa, anche se forse non fragorosa, la qualificazione della giovine Pordenone sull'abbastanza giovine (ma con più elementi esperti) Albino che aveva vinto la fase lombarda, seppure per apparente scelta strategica di Giussano. All'andata Albino +10, ritorno rocambolesco con Pordenone che domina per 35 minuti contro una compagine bergamasca in litigio totale ed efferato con i canestri; poi con un parziale di 0-12 nel finale, complice una certa paralisi delle friulane, Albino arriva ad avere il tiro per qualificarsi ma sbaglia allo scadere (+11 Pordenone con 16 di Tumeo e 14 di Penna contro 15 di Laube).
Anche l'altra semifinale, ma qui era più atteso, si ribalta il risultato dell'andata. Le incredibili volpi Zanoli Costi, le quali ottennero la loro prima promozione con Cavezzo (in A1) nel lontano 2005 e negli anni successivi hanno collezionato allori sia lì che altrove, sembravano poter partorire un altro capolavoro avendo vinto di 7 l'andata con Torino Teen. L'organico piemontese però (con due ucraine, il rinforzo Nasraoui e le valide giocatrici locali) era troppo superiore per non farlo pesare neanche al ritorno, che è finito 63-32.

- Nel tabellone B, doppio successo non oceanico ma nemmeno risicato per Giussano di Aldo Corno sull'Academy La Spezia (+8 e +9), mentre Rovigo ha sfruttato il +16 dell'andata su Puianello (con 17 di Viviani), cui non è bastato il +3 al ritorno.

- Nel tabellone C, colpaccio di Canegrate, terza forza longobarda con un organico di giocatrici non di "pedigree-A2" come altre squadre, che fa fuori Castel S. Pietro, n°1 dell'Emilia-Romagna: dopo il +6 in trasferta all'andata, la compagine del nord-ovest milanese (vicino a Legnano e alla varesina Busto Arsizio, per intenderci) vince di 1 il ritorno dopo che la Magika aveva pareggiato lo scarto dell'andata. Caimi, guardia classe 2000 dal gioco "naif" ma di talento, pescata dalle serie minori, è matadora con 23 punti all'andata e 18 al ritorno.
Anche Abano Terme va in finale da terza nella sua regione: perde solo di 1 ad Ariano Irpino ricucendo da meno 11 a fine 3° quarto (19 per la polacca Oses contro 22 di Moretti e 17 di Guilavogui (ovvero due elementi di spessore anche per l'A2), poi vince 74-66 in casa con 16 di Oses contro 23 di Moretti e 22 di Guilavogui.

- Nel tabellone D, il Basket Roma fa fuori Campobasso in un duello a matrice giovanile in cui le figlie di Romolo fanno valere quel po' d'esperienza in più (in sostanza era un'U19 contro un'U17): 70-54 all'andata con 19 di Cedolini e 16 di Fantini contro 11 di Trozzola ma solo 10 di Quinonez; al ritorno le molisane strappano una vittoria per l'onore, di 1 punto, ma senza mai minacciare il ribaltone (25 di Quinonez contro 16 di Lucantoni).
Passa anche Livorno che, dopo aver ceduto in casa ad Agropoli, alias Battipaglia, di 2 punti, stradomina il ritorno in Campania, 43-71 con 21 di Egwoh contro 13 di Chiovato. Probabile collasso agropolitano per eccesso d'impegni, visto che oltre alle finali U19 c'era di mezzo la finale di A2.

- Annotazione finale: debacle del Sud, che perde subito le due sole esponenti. Rimangono in corsa 6 del Nord e due del Centro; per via degli accoppiamenti è già certo che nella nuova A2 entreranno 3 nordiste e una centrale.

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