sabato 18 aprile 2026

Playout A1: Brescia specialista in salvezze; piange Battipaglia

- Rinfacciavano a Brescia (non senza ragioni) di non essersi guadagnata l'A1 sul campo, né quando salì nel 2022 acquisendo il diritto da Costa, né l'anno successivo quando retrocesse ma fu ripescata. Ma va riconosciuto che nelle tre stagioni successive Brixia ha fatto il suo, specializzandosi in salvezze ai playout. Nel '24 e '25 al primo turno, stavolta è giunta sino alla soglia del baratro ma è scampata. Il tutto con un turbinio di straniere (Richard, Velichova e Austin giubilate strada facendo, più le quattro che hanno disputato i playout) ma anche, va sottolineato a titolo di merito, con una bella pattuglia di italiane di cui varie "outsider" (e in fondo anche la stessa Tagliamento lo è, rispetto alle più celebrate azzurre) che il club ha saputo valorizzare, Frustaci in primis ma anche la già parzialmente affermata Togliani, con contributi più che discreti da Bongiorno e quantomeno utili da Aghilarre, il che non era scontato.

- Dalla parte sbagliata della storia finisce Battipaglia, altra specialista in salvezze avventurose che però stavolta non ce l'ha fatta. Tre vittorie in 23 partite stagionali sono pochine per meritarsi la permanenza, anche se in definitiva ne bastava una in più e la missione era compiuta. Patron Rossini, nel suo video-bilancio stagionale appena uscito sui social del club, ha detto che secondo lui la sua compagine era più forte di Brescia (cosa su cui non concordo), a cui ha dato merito di essere stata più brava e aver preparato meglio la partita decisiva; si è proclamato deluso dalle straniere (tranne Peoples), ha recriminato sull'infortunio di Cupido e sul mancato utilizzo di Potolicchio da parte di Iurlaro, più varie ed eventuali; ha messo in dubbio la richiesta di ripescaggio in A1. Ovviamente può darsi che la defezione annunciata di Sassari gli spiani la strada verso la conferma nella massima serie, ma a oggi è così.

- Breve riassunto della serie, che ha offerto (per essere playout) anche momenti tecnici pregevoli ed è stata incerta fino in fondo, anche se in nessuna delle tre gare si è avuto un finale in volata.
In G1 Brescia torna quella della prima partita con Sassari, ovvero un martello offensivo da quasi 100 punti (con 13/25 da 3); Battipaglla, rimasta in naftalina un mese (pausa nazionali + attesa dell'esito del primo turno), parte meglio ma dopo la metà del 2° quarto subisce il sorpasso e viene staccata progressivamente (95-77). Per Brixia micidiali Togliani (25 punti) e Frustaci (26), che sommano un 67 di valutazione; per Batti 21 di Fokke e 16 di Cupido.
In G2 cambia lo scenario; molta più intensità in difesa per le campane, con Natabou che domina le plance e una Peoples immarcabile in arresto e tiro (35 punti). Brescia sogna il 2-0 quando sembra prendere il controllo nel 2° quarto ma un break di 11-0 nel terzo lancia Batti che poi non si fa più prendere (74-58). Oltre alla citata Peoples, ne mette 10 Cupido che però s'infortuna; per Brescia 18 di Winkowska e 15 di Tagliamento ma la coppia Frustaci-Togliani stavolta non è in vena.

- S'arriva dunque alla decisiva G3, di nuovo nel sovradimensionato PalaLeonessa (300 spettatori circa); Peoples è ancora demoniata e trascina Battipaglia a un +10 nel 2° quarto; ma pesa l'assenza di Cupido per le campane che non hanno altre giocatrici in serata, con la parziale eccezione di Day-Wilson; Brescia ricuce prima dell'intervallo, poi scappa via tra fine terzo e inizio 4° periodo (massimo +16) nonostante l'espulsione di Zanardi per doppio tecnico; Tagliamento trascinatrice principe, segnando 5 punti di classe proprio quando Batti approfitta della sanzione al coach avversario per avvicinarsi a meno 4. Il forcing disperato delle campane può solo ridurre lo scarto (72-63). Tagliamento 23 punti+12 rimba, magistrale; Togliani e Winkowska 14; Frustaci 10+9 rimbalzi, 6 recuperi e 4 assist. Per Batti, ne ha 24 Peoples, 14 Day-Wilson.

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