Dopodiché iniziava, sempre su Sportitalia, la guerra stellare Ragusa-Lucca, con le toscane matematicamente prime in caso di vittoria (sarebbero salite a +4) e tutto invece rimesso in discussione qualora avessero vinto le sicule (già a segno all'andata, di 6 lunghezze), con possibilità per Schio di reinserirsi nella corsa.
Per due quarti, o meglio, nel secondo quarto dopo il primo interlocutorio (12-14), Lucca dipingeva un capolavoro difensivo, andando all'intervallo sul 19-31 in suo favore (parziale quindi di 7-17), mentre fischi sonori sottolineavano la mala prestazione delle padrone di casa.
Difficile individuare un motivo specifico per cui il vento sia radicalmente cambiato a inizio ripresa. Gottardi l'ha ravvisato nell'aumentata intensità difensiva ragusana che ha avuto anche l'effetto di rianimare il morale dell'attacco, che di conseguenza si è sbloccato. O in ogni caso il potenziale delle sicule è tale che è impensabile poterle tenere così a stecchetto per 40 minuti intieri. Fatto sta che Ragusa adesso era il contrario di quella vista sin lì, specialmente Brubrù Brunson, e con un parziale di 13-0 perveniva al -1 e poi all'aggancio. Nel finale di 3° quarto un vivace botta e risposta tra le stelle Harmon e Brunson portava al tennistico 40-40 della penultima sirena, con conseguente ripartenza da zero nell'ultima frazione.
Sembrava dapprima continuare la spinta inarrestabile di Ragusa, che s'issava sul 46-41 capitalizzando un doppio rimbalzo in attacco (e anche qui opportunamente i telecronisti notavano che tutte le palle vaganti, se prima finivano a Lucca, ora erano preda delle vice-tricolori). Ma inaspettatamente, anzi forse c'era da attenderselo viste le doti caratteriali delle etrusche, Harmon propiziava un controparziale di 0-9 con una serie di giocate da indemoniata.
Sul 46-50 a 6' dalla fine l'inerzia era dunque di nuovo presso Lucca. Ma il fattore che risultava imprimere una nuova svolta determinante era il ritorno di Little, a lungo bloccata dai falli. Con la sua rapidità in area si procacciava 6 punti di fila, sfruttando anche i buoni passaggi di Gorini, e riportava le sue sul 52-50 a -2'45".
Da lì s'assisteva a un formidabile scambio di canestri: Crippa da 3; Gorini in entrata; Dotto in arresto e tiro dalla lunetta; Little in arresto e tiro da centro area: dopo questa santabarbara si era sul 56-55 Ragusa ma palla a Lucca.
Ecco però una svolta che spezzava l'equilibrio: Ragusa intercettava un malo passaggio lucchese e Gorini mandava a segno Erkic in contropiede (58-55). Poi sfiga voleva, per le ospiti, che Wojta segnasse un'apparente tripla risultando però avere un piede sulla linea. Quind il pareggio non era tale (58-57). Gorini però commetteva passi ma Dotto le restituiva il regalo, entrambe pastrocchiando nel traffico (ma nel complesso è stato bello il duello tra le due registe italiche); e quest'ultima persa avveniva a soli 20 secondi dalla sirena.
Inevitabile il fallo sistematico su Gorini che segnava il 60-57. Non era ancora finita perché Ragusa non voleva, o non riusciva a, fare fallo, sicché Dotto aveva un discreto angolo per la tripla del potenziale overtime; ma il ferro la beffava sembrando prima aspirarla e poi sputacchiarla. :woot:
Vittoria quindi per Ragusa con 17 di Brunson e 16 di Little contro 19 di Harmon e 15 di Dotto. Per Lucca secondo big match di fila perso in volata ma può ancora arrivare prima. Ragusa avrà il recupero con Schio e poi Venezia. Ma prima, per tutte, una Coppa Italia che non potrebbe giungere in un momento migliore per l'incertezza sull'esito.
Erkic contro Dotto e Pedersen.








