A1, gli ultimi due turni a ritmo compresso.
Nella sesta di ritorno, fine febbraio, alla ripresa dopo la nazionale, sfumano per pochissimo 3 sorprese, che sarebbero state il top stagionale in una giornata sola. Invece manco una: +1 Venezia a Napoli cui non bastano 25 di Petronyte e 15+15 rimba di Burdick, ma che se non altro dà segnali di risveglio dopo un periodo terribile; +4 Ragusa a Parma, +2 S. Martino a Battipaglia (Tagliamento 23 con 5/12 da 3, ma anche questo uno sforzo perdente). Il resto liscio per le grosse: Lucca +20 a Orvieto, Schio +18 su Torino.
Ma la partita con più peso per la stagione era Cagliari-Geas, la riffa tra le ultime due. Si è giocato su ritmi garibaldini con attacchi dominanti e più guizzi tecnici che botte da orbi, il contrario di quello che normalmente ci si aspetterebbe da una gazzarra-salvezza. Ma le caratteristiche delle due squadre sono queste. Il Geas veniva da 80 punti segnati con Battipaglia e 71 con Lucca (che valgono 20 di più contro una squadra normale), stavolta si è superato con 91. Cagliari ha avuto miracoli da Prahalis (35 nonostante un'uscita per infortunio di circa 3-4 minuti sul finire del 1° quarto) e Milic (30 + 13 rimba per 41 di valutazione), davvero bestiali, ma giocando praticamente in 5 e segnando in 3 è difficile battere una squadra più completa e bilanciata che ha avuto in Brown (24) e Madonna (20, record-carriera in A1, si sta rivelando un colpaccio della... madonna dal sommerso) :woot: le trascinatrici rispettivamente nella prima e nella seconda parte, ma anche Mandache, Correal e Kacerik (3 triple nel 3° quarto) in doppia cifra. In realtà all'andata Cagliari aveva vinto a Sesto segnando anche lì in 3 (di cui Prahalis a 50), ma era un Geas molto meno consistente dell'attuale.
Vigarano perdeva poi, in diretta tv su Sportitalia, un match francamente non memorabile con Umbertide (di quelle partite in cui una squadra gioca talmente male che l'altra la tiene a bada pur vivacchiando, sicché né si gode per l'incertezza, né per la qualità del giuoco), e dunque Sesto l'aggancia e virtualmente sopravanza avendo l'1-0 negli scontri diretti.
Quindi da questo turno si usciva con un nulla di nuovo nella zona alta. Al contrario l'infrasettimanale d'inizio marzo regalava il petardo.
Ragusa, ahi Ragusa! All'apparir di Ricchini tu, misera, cadesti. :cry: Bisogna dare atto a Napoli di aver evidentemente lavorato bene nella sosta, perché dopo il colpo sfiorato con Venezia lo piazza con merito in terra sicula (58-68 con 25 punti + 10 rimbalzi e 35 di valutazione per Petronilla Petronyte che ha vinto il duello con Brunson, "solo" 15 + 16 rimba e 28 val). Ma l'ago della bilancia è stata Carta, che da quando non c'è più Pastore fa da titolare e da riserva di se stessa, ovvero non esce mai dal campo: 18 punti in 39' con 3/5 da 2 e 4/8 da 3. :clap: Protagonista inattesa di un colpo che probabilmente decide la corsa al vertice, giacché Lucca batte Venezia (69-59; Harmon 24 con 11/16 da 2 e 29 di valutazione; se non è l'mvp del campionato chi lo è?) e vola a +4, anche se deve ancora passare attraverso Schio e Ragusa nelle ultime giornate.
Schio fa il suo compito senza dominare a Sesto, dove peraltro Lucca aveva faticato anche di più e quindi non è malvagio questo 67-76 con "ventelli" di Anderson e Walker (a riposo Bubù Yacoubou). Per la salvezza nulla di fatto visto che perdono anche Vigarano e Cagliari.
Su Vigarano, che tracolla 76-52 a Battipaglia, va notato che dopo aver battuto Ragusa ha collezionato 4 sconfitte con uno scarto medio di 24,5 punti, quasi che toccare il cielo renda difficile poi tornare sulla terra. In questo momento, delle 3 pericolanti la più in forma è il Geas, ma forse il calendario di Vigarano è un pizzico più favorevole. Alla penultima giornata c'è Vigarano-Geas e la chiave può forse essere se Sesto riesce o meno a presentarsi con 2 punti di vantaggio, in modo da poter difendere il +15 dell'andata.
Parma vince 73-75 a Umbertide nella sfida diretta per il 6° posto con 26 punti + 17 rimba di Ugoka. Orvieto sbanca Torino 67-78 con 33 di valutazione per Ivezic e 29 per Dietrick (va' quanti bei punteggioni ogni volta), ed è ormai fuori dai rischi.
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