domenica 20 marzo 2016

[A1] Resoconto di Geas-Parma

Arretrati, avanziamo. Domenica 13 marzo, rinculo della stagione, ma il mese è pazzerello, si sa: torna il freddo invernale. Ma la temperatura è alta nel sestese PalaNat, dove il Geas cerca due punti salvifici contro una delle realtà più positive della stagione (in rapporto alle aspettative di partenza), ovvero Parma, seconda nel campionato delle "normali" dietro S. Martino, che peraltro come qualità dell'organico ha qualcosa in più.
Deluso purtroppo l'auspicio di rivedere Big Roberto Lurisi, ex tenutario dello spazio femminile su Superbasket, e l'utente Kaysay, evidentemente impossibilitati a seguire la loro compagine nell'occasione, ci si assideva in una tribuna discretamente gremita quando stava finendo il 1° quarto sul 21-23: punteggio nuovamente elevato come nelle scorse partite casalinghe di Sesto. Anche il resto dell'andamento era destinato a rivelarsi simile, ovvero col Geas pienamente in partita, se non anche avanti, per tutto un primo tempo a fitte segnature e ritmi tambureggianti, ma poi in calo nel fatal terzo quarto, senza più riuscire a colmare l'intero deficit nonostante sforzi generosamente profusi.

Nella frazione non vista erano Mandache (12) e Spreafico (8) le mattatrici realizzative. Nel 2° quarto si assisteva a un molto godibile scambio di parziali ora per l'una ora per l'altra fazione. Si metteva in luce De Pretto, uno dei migliori fisici del basket italiano, purtroppo non supportato a mio avviso dalla necessaria continuità (a lampi da nazionale alterna frangenti di eclissi); per il Geas invece Madonna con 7 punti. Con un tiro da 3 dell'omonima della Vergine, più due liberi di Barberis per antisportivo di Zara e successiva tripla di Brown dopo la rimessa da metà campo, la squadra di casa toccava il massimo vantaggio sul 39-33 al 16'. Da lì però avrebbe segnato solo 10 punti nei successivi 10', quelli della svolta determinante pro-Parma. Che era brava a reagire subito al momento negativo con Clark, poi con Brezinova, micidiale dall'arco, e con un arresto e tiro della sempiterna Zara (40 anni non so se già suonati o meno ma comunque è del '76). Sfortunata Brown su un'entrata allo scadere che sembrava dentro e invece il ferro le fa "sput, spuuuu". Al riposo era 43-45 per le ospiti.

Terzo quarto, si diceva, determinante anche se il conto numerico non lo mostra granché: da +2 a +4. In mezzo, però, c'era un allungo sino a +10 per le parmigiane, che davano l'idea di aver preso il controllo in maniera salda. Problema del Geas era il calo brusco delle percentuali dalla media, con Brown e Mandache a prendere discreti tiri ma senza esito; di là invece emergeva il panzer Ugoka, fin lì ben contenuta, che segnava 8 punti nella frazione, facendosi largo a suon di muscoli, anche ben servita da Zara e compagne. Il Geas era bravo a tamponare la falla con un 6-0 nel finale di quarto, iniziato da una tripla di Kacerik; il 55-59 del 30' lasciava quindi aperti i giuochi.

Tuttavia il vantaggio di Parma non veniva eroso ulteriormente. Il Geas perdeva l'attimo in avvio di 4° periodo, quando le ex semifinaliste di Eurolega (ultime italiane a farcela, anno del Signore 2002) continuavano per altri 2'30" la loro siccità. Però poi Brezinova sbloccava con un semigancio a concludere un 1 contro 1 decisamente lento, ma efficace. Seguiva un doppio botta-e-risposta (59-63) ma una tripla di Spreafico, ben costruita con un ribaltamento contro la zona, segnava la svolta definitiva, puntellata da un arresto-e-tiro di Clark su Brown (59-68 a 5' dalla fine). Il Geas, come già contro Lucca e Schio, lottava per ricucire ma non andava oltre un -3 a 40 secondi dal termine (assist di Mandache per Correal); Parma gestiva per un ventina di secondi, poi Clark subiva fallo in entrata e chiudeva con 2 liberi (70-75). Clark 19, Ugoka 15, Spreafico e Brezinova 13; Mandache 16, Brown 15, Coreal 10.

Il Geas usciva tra gli applausi ma non poteva, al momento, sapere se la sconfitta sarebbe pesata tanto o poco: doveva seguire in tv Vigarano l'indomani; e dopo 45 minuti il responso era amaro: si torna in zona retrocessione e il nuovo appello casalingo di domenica 20 (cioè ormai oggi) con Umbertide andrà sfruttato, pena l'invocare aiuto da Cagliari acciocché non conceda due punti quasi decisivi a Vigarano, che guadagnerebbe 4 punti di margine alla vigilia dello scontro diretto del Sabato Santo.

Nella foto: Ugoka sale a contrastare Barberis, simbolo di Parma che non ha fatto concessioni a un pur volitivo Geas.

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