Premetto che vorrei saltare la discussione ideologica sul senso di questo campionato, se doveva essere una sfida tra vivai, se i rinforzi esterni snaturano tutto, eccetera. Diciamo che: a) essendo una categoria nuova era inevitabile un'annata di sperimentazione (e comunque è andata meglio di 14 anni fa, quando era stata lanciata la prima volta); b) è altresì inevitabile che un'U20 sia più vicina al basket senior che giovanile, specie se una società fa l'A2 con molte giovani nel roster; c) le categorie adatte al confronto tra "vivai duri e puri" sono altre (ma anche in U14 c'è chi rifà la squadra con gli innesti tra un anno e l'altro); d) questo campionato vale come terreno aggiuntivo di sfida tra società di un certo livello e come per occasione in più di maturazione (tanta o poca che sia) per elementi nel limbo tra attività giovanile e senior.
Detto ciò, avevamo potenzialmente una finale molto godibile fra due squadre con 5 o 6 elementi "da A2" per parte, e con due tandems navigati in panchina quali Piccinelli-Pinotti contro Ganguzza-Gavazzi; ma sorte ha voluto che Beretta e Picco venissero a mancare proprio in finale. Quindi Carugate si ritrovava con solo 4 "professioniste" (tra virgolette): la biassonese Laura Rossi, la veneta Zuin, la ligure Zanetti e l'ex di turno Colli; mentre il Sanga contava sulla torinese Albano e su vari prodotti regionali di varie militanze come Rossini, Tibè, Perini, Giulietti, e una panchina più lunga fra prodotti di casa più "maturi" in età rispetto a quelli della parte avversa (su tutte Valli) e altre giunte dall'accordo con Canegrate.
A ciò s'aggiungeva il fatto che Colli incappava in una serata storta da 5 punti con 1/9 dal campo (lei che ultimamente in A2 va spesso in doppia cifra), e non molto meglio faceva Zuin (6 punti con 2/7 ai liberi), sicché la salita si faceva ripida per Carugate, che all'inizio segnava solo con la mancina Rossi, una che fin dai tempi delle giovanili Comense non ha mai avuto timori di sorta né difetti d'intraprendenza (casomai qualcuno di selezione dei tiri, ma qui faceva bene a prendere l'iniziativa).
La potenziale superiorità di Milano appariva netta, ma veniva attutita dalla zona di Carugate, che con una complicità al 50% di un farraginoso attacco del Sanga provocava svariate palle perse e chiudeva piuttosto bene gli spazi in area, senza venire punita dall'arco. Così il 1° quarto finiva su un fiacco 13-11.
Nel 2° periodo ecco qualche colpo di scena in più. Al Sanga bastavano 3 minuti e mezzo di continuità offensiva per produrre un 10-0, aperto da una tripla di Trianti e chiuso da Perini sempre dall'arco: 23-11 e poteva essere già la fuga buona. Ma Albano, top scorer fin lì con 7 punti, usciva momentaneamente per una storta alla caviglia; e il Sanga perdeva il filo dell'attacco in maniera urticante: 3 punti nei successivi 6'30" prima dell'intervallo (tripla di Giulietti in mezzo al buio).
Piccinelli s'imbufaliva vieppiù con le sue, che gettavano un pallone via l'altro, ma non cavava effetti. In realtà sino al riposo sembrava che Carugate, nonostante le sue giovani dalla panchina fornissero discreta energia, non riuscisse ad andare oltre un "rimontino" che la portava sul 26-19 al 20', pagando una serie di errori di Rossi e Zanetti dalla media. Un tiro di Albano da metà campo con 6 secondi ancora sul cronometro (non s'era accorta) suggellava un primo tempo non memorabile per qualità.
Tutto si ravvivava nel 3° quarto. La talentuosa anche se non sempre concreta Rossini apriva con una tripla, poi però Carugate viveva una sorprendente quanto poderosa fiammata, con la rediviva Colli a suonar la carica tramite uno stoppone su Valli e un canestro dalla media in transizione (destinato, però, a rimanere il suo unico dal campo). La sveglia suonava anche per Zuin, mentre Rossi tornava a colpire con una tripla. In un amen si perveniva al pareggio (29-29), poi addirittura al sorpasso con Zanetti e Zuin in transizione (31-33 al 26', parziale di 2-14). :o:
Sconcerto nel pubblico di fede Sanga ed esaltazione fra gli ultras carugatesi solitamente di stanza al palazzetto di Pessano per l'A2. Ma l'elettroshock era salutare per Milano, che capiva di doversi dare una mossa, pena il gettar via un titolo non dico già in tasca, ma quantomeno con tutte le condizioni favorevoli, dopo aver tra l'altro vinto 2 volte su 2, e nettamente, su Carugate nella prima fase.
Rossini è la prima, con personalità, a invertire il vento della partita (tripla del controsorpasso), ma è Valli la donna decisiva con 3 canestri d'energia da dentro l'area, dove il Sanga non stava trovando nulla di buono. Si va sul 40-34 all'ultimo mini-riposo. Stavolta Carugate non ha più energie per rispondere, Albano è più fresca e mette 6 punti che, conditi con altri 6 di Rossini, 2 di Valli e un paio di sanzioni alle avversarie (un tecnico e un antisportivo), scavano il fosso dedinitivo (53-38 al 36'). Il resto era accademia con gli allenatori che svuotavano le panchine. Finale 58-41 e Sanga primo campione regionale Under 20 della nuova era. Marcatrici: Rossini 14, Valli e Albano 13; L. Rossi 15, Zanetti 10. Ci si rivede il 12 marzo per un altro Sanga-Carugate, crocevia della stagione di A2. :alienff:
Nella foto: la festa del Sanga U20.
Nessun commento:
Posta un commento