sabato 26 marzo 2016

Punto A1

Arretrati, vil razza dannata. Con l'A1 eravamo indietro solo di un turno, quello del 20 marzo, quartultimo di nome ma terzultimo di fatto.
Cominciamo dal clou televisivo Lucca-Schio, di cui finora abbiamo parlato solo per il codazzo polemico. La partita è stata tiratissima, da playoff, ed è stata risolta da un eccellente appoggio al tabellone di Yacoubou dal limite dell'area, ricevendo da rimessa laterale in post medio e trovando in semigancio un angolo da giocatrice di biliardo per il canestro-partita a 4 decimi dal termine. In precedenza Dotto aveva fallito l'azione finale di Lucca.
Non servirà probabilmente ad arrivare prima (perché Lucca conserva, oltre al +4 sia pur con una partita in più, la differenza canestri: all'andata era stato +16) ma Schio, al primo vero test dopo la ferita di Eurolega, ha mandato un promemoria a tutti: per Coppa Italia e playoff è ancora la squadra da battere. O perlomeno sarà dura passare sul suo cadavere e strapparle, vivaddio, un trofeo dopo che in ambito italico s'è pappata gli ultimi 10 (!) a disposizione. Parecchi di questi li ha conquistati ai danni di Lucca e forse si capisce perché una sconfitta in volata faccia saltare i nervi a qualche tifoso locale al punto da prendersela con Sportitalia, come abbiamo riportato su questi schermi. Se persino i sorrisi di un'intervistatrice sono interpretati da qualcuno come segnale di un complotto, figuriamoci quando c'è un fischio arbitrale dubbio come quello che ha assegnato a Schio la rimessa decisiva (Lucca recriminava per un tocco di Macchi non visto).
Un'eventuale semifinale o finale scudetto tra queste due compagini sarebbe una santabarbara... :alienff: Ma anche sul campo ci sarebbe di che gustare un duello tra squadre agli antipodi: in parole povere, una squadra che funziona, ma limitata (Lucca), e una che funziona a metà, ma illimitata nel potenziale (Schio). Concetto che si rispecchia nel seguente dato: panchina di Lucca 15 minuti totali e 0 punti; panchina di Schio 79 minuti e 28 punti. :woot: Ciò nonostante le due squadre si sono equivalse, e anzi le tosche sono state a lungo avanti: indice del fatto che spremono il massimo dalle risorse che hanno, a differenza delle rivali.
Interessante quanto dichiarato da Sottana (che ha funto da cambio di Gatti, con soli 14' d'impiego): "Di solito quando andiamo sotto ci scolliamo, stavolta invece siamo state brave a restare unite". Ok l'apprezzamento, però è notevole la visione critica che ha sulla sua squadra, che ha pur sempre scudetto e coccarda sulla maglia e ha fatto i playoff di Eurolega. Ma Sottana, come la sua conterranea Pellegrini, ha il dono di non essere diplomatica.

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