Arretrati, vil razza dannata. Con l'A1 eravamo indietro solo di un turno, quello del 20 marzo, quartultimo di nome ma terzultimo di fatto.
Cominciamo dal clou televisivo Lucca-Schio, di cui finora abbiamo parlato solo per il codazzo polemico. La partita è stata tiratissima, da playoff, ed è stata risolta da un eccellente appoggio al tabellone di Yacoubou dal limite dell'area, ricevendo da rimessa laterale in post medio e trovando in semigancio un angolo da giocatrice di biliardo per il canestro-partita a 4 decimi dal termine. In precedenza Dotto aveva fallito l'azione finale di Lucca.
Non servirà probabilmente ad arrivare prima (perché Lucca conserva, oltre al +4 sia pur con una partita in più, la differenza canestri: all'andata era stato +16) ma Schio, al primo vero test dopo la ferita di Eurolega, ha mandato un promemoria a tutti: per Coppa Italia e playoff è ancora la squadra da battere. O perlomeno sarà dura passare sul suo cadavere e strapparle, vivaddio, un trofeo dopo che in ambito italico s'è pappata gli ultimi 10 (!) a disposizione. Parecchi di questi li ha conquistati ai danni di Lucca e forse si capisce perché una sconfitta in volata faccia saltare i nervi a qualche tifoso locale al punto da prendersela con Sportitalia, come abbiamo riportato su questi schermi. Se persino i sorrisi di un'intervistatrice sono interpretati da qualcuno come segnale di un complotto, figuriamoci quando c'è un fischio arbitrale dubbio come quello che ha assegnato a Schio la rimessa decisiva (Lucca recriminava per un tocco di Macchi non visto).
Un'eventuale semifinale o finale scudetto tra queste due compagini sarebbe una santabarbara... :alienff: Ma anche sul campo ci sarebbe di che gustare un duello tra squadre agli antipodi: in parole povere, una squadra che funziona, ma limitata (Lucca), e una che funziona a metà, ma illimitata nel potenziale (Schio). Concetto che si rispecchia nel seguente dato: panchina di Lucca 15 minuti totali e 0 punti; panchina di Schio 79 minuti e 28 punti. :woot: Ciò nonostante le due squadre si sono equivalse, e anzi le tosche sono state a lungo avanti: indice del fatto che spremono il massimo dalle risorse che hanno, a differenza delle rivali.
Interessante quanto dichiarato da Sottana (che ha funto da cambio di Gatti, con soli 14' d'impiego): "Di solito quando andiamo sotto ci scolliamo, stavolta invece siamo state brave a restare unite". Ok l'apprezzamento, però è notevole la visione critica che ha sulla sua squadra, che ha pur sempre scudetto e coccarda sulla maglia e ha fatto i playoff di Eurolega. Ma Sottana, come la sua conterranea Pellegrini, ha il dono di non essere diplomatica.
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