sabato 26 marzo 2016

[A2] Resoconto di Costa-Carugate (duello Maiorano-Frantini)

Prima della riffa selvaggia di A1 ho un'ultima castagna arretrata. Domenica 20, primavera nell'aria, gioia nei cuori tranne nel mio. Perchè nel pomeriggio del mio compleanno ero bloccato a Cabiate, landa brianzola senza gloria cestistica, per un evento di un altra disciplina, rischiando di perdermi non solo Geas-Umbertide, ché ormai m'ero rassegnato per troppa lontananza, ma anche il bollente Costa-Carugate di A2, l'ultimo scontro stagionale (e poi chissà il futuro) tra le due muse storiche di questo forum, al secolo Masha Maiorano e Michela Frantini. Avevamo appena visto quest'ultima, e la sua compagine, nell'altro derby perso a Milano, con una prestazione non pessima ma nemmeno tale da dare l'idea di poter vincere, se non nelle fasi iniziali; era qui all'ultima spiaggia per evitare i playout. Mentre Costa veniva da una riffa di 4 scontri diretti equamente divisi tra gioie e delusioni, in cerca quindi di una continuità all'altezza del notevole talento di cui dispone (seppur monco di lunghe a causa della falcidie d'infortuni nel ruolo) e più terra-terra in cerca di 2 punti essenziali nella corsa-playoff.

Fortunatamente la sorte mi lasciava libero a un'ora sufficiente per giungere a partita non troppo avanzata, previa corsa sulla superstrada Valassina limando millesimi di secondo grazie a curve sui cordoli; il parcheggio però risultava insolitamente intasato in un raggio di 200 metri intorno al palazzetto, costando svariati minuti di giri a vuoto e bestemmie poco quaresimali. :amen: Giunto all'interno, ne scoprivo la cagione: sfilata del minibasket societario, un centinaio di bambini con famiglie, tribune stracolme oltre capienza. Meglio così per l'interesse.

Si era sul 32-25 al 15'. Rabberciavo il riassunto di quanto accaduto sin lì: scoppiettante botta e risposta nei primi 7-8 minuti (18-19), poi un 8-0 di Costa nel finale di 1° quarto (26-19) con Visconti e Maiorano protagoniste, di là invece la giovane Beretta che, abulica a Milano 8 giorni prima, era invece tra le migliori stavolta. Lo scarto rimaneva stabile (non Susanna) :blink: sino al riposo lungo, con alternanza di canestri e azioni rocambolesche tipo un contropiede banalmente sciupato da Ristic (sottotono la slovena dopo eccellenti prove nelle scorse uscite) che diventava contropiede per Frantini. La quale poco dopo rubava palla da rimessa da fondo dopo un gioco da 3 punti di Zanon, ma falliva l'appoggio da sotto. Importante un 5-0 del bronzo europeo U16 Del Pero (una tripla e un'entrata di personalità beffando l'aiuto di Zanon) per ricacciare a -11 Carugate (41-30). Si andava all'intervallo sul 43-34.

A inizio 3° quarto la spallata decisiva alla partita. Maiorano e Canova alzavano la voce con 14 punti in coppia sui 17 di Costa in questa frazione, colpendo dalla media e da 3. Bastavano 5 minuti di difesa forte e attacco in realtà un po' alterno ma discreto, per produrre un 11-0 micidiale per Carugate. Che come a Milano si smarriva fra tiri per metà affrettati e per metà buoni ma mal eseguiti (oltre a incappare in un tecnico alla panchina), sicché sul 54-34 al 25' sembrava k.o. tecnico prematuro. O almeno così forse pensava Costa, che da quel momento alzava il piede dall'acceleratore, tirava i remi in barca, vendeva la pelle dell'orso prima di averlo ammazzato e quant'altre frasi fatte in materia. La caparbia Zanon dava il via alla rimonta di Carugate, lenendo lo scarto sul 60-44 al 30', comunque ancora apparentemente saldo per le padrone di casa.

In avvio di 4° periodo era Beretta a far credere le sue nella rimonta, aprendo con 5 punti di fila da fuori. Carugate arrischiava un cambio con la '97 Volpi (doppio tesseramento da Cantù) al posto di Colli, ma tutto sommato si rivelava una mossa utile. Anche stavolta Del Pero sceglieva il momento buono per un mini-flash da 4 punti (64-49 al 33'), ma da lì l'attacco di Costa andava in letargo, con appena 2 punti in 6'30": palle perse ma anche tiri buoni sbagliati, da sotto come da fuori. Dall'altra parte invece saliva in cattedra una "prof" del parquet e anche nella vita (visto che fa l'insegnante), ovvero Stabile, che con grande determinazione segnava una tripla, un'entrata e 5 liberi di fila, riaprendo definitivamente, e quasi da sola, la partita, perché sul 66-62 a -1'30" c'era poco da scherzare per Costa.

Non c'erano, però, ulteriori brividi; finiva più per inerzia che per prodezze. Costa mangiava tempo con un rimbalzo in attacco e riapertura di Canova; Stabile sbagliava da 3 dall'angolo; Ristic sbloccava la siccità con 2 liberi e ormai si era a -33" sul 68-62, ovvero quasi finita. Longoni chiudeva bene sull'ennesimo assalto di Stabile e l'ultimo sigillo era di Maiorano dalla lunetta (70-62).
Marcatrici dunque: Maiorano 18, Canova 16, Del Pero 14 per Costa; Beretta 19, Zanon e Stabile 13 per Carugate (priva di Picco, non l'abbiamo ancora detto) che sostanzialmente dava addio alle speranze di salvezza diretta (sentenza poi ufficializzata nel pre-pasquale con Marghera).
E il duello? Frantini chiudeva con 7 punti, 3/17 al tiro (obiettivamente forzando un po' troppino) per -2 di valutazione, contro gli appunto 18 di Maiorano, 5/10 dal campo, 5/5 ai liberi, 9 rimbalzi, 23 di valutazione. La giuria quindi assegna la vittoria alla Masha nazionale, sperando che ci sia una rivincita, non importa quando, non importa dove, non importa perché.

Nella foto: the duel. Frantini in primo piano e Maiorano semicoperta dietro.

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