E' una mentalità calcistica da cui il basket femminile dovrebbe stare alla larga e invece, così facendo, ne propone una ridicola fotocopia. Ridicola perché, se non altro, il calcio è sport di massa che smuove miliardi e interessi veri, mentre il femminile è talmente misero che, appunto, non può nemmeno permettersi una tv che mandi il telecronista su ogni campo anzichè solo quelli a chilometraggio ridotto (perché non è vero che commentano sempre da studio), e quindi dovrebbe ringraziare che qualcuno si sia degnato di trasmettere il campionato e persino imbastire una rubrica settimanale per valorizzare il prodotto.
Ridicolo, poi, è anche pensare che "siccome Cestaro è potente", allora sicuramente Sportitalia complotta per favorirlo istruendo il cameraman a inquadrare solo Schio durante i timeout e l'intervistatrice a sorridere di più con le giocatrici del Famila. Una persona normale dovrebbe essere consapevole che ai vertici di Sportitalia non gliene frega nulla né di Schio né di Lucca né di Ragusa, in quanto sanno a malapena che esiste un basket femminile. Tutta roba che, se avviene (andiamo a fare la conta delle inquadrature, se proprio si ha tempo da perdere), avviene per casualità, per inesperienza delle persone coinvolte, ma è da paranoici vederci dietro della malafede. Si badi bene che non sto mettendo in discussione il ruolo politicamente di primo piano di Schio nel basket femminile italiano (il che non significa che le vengano regalati i trofei), ma è necessario dissipare, a beneficio del vostro benessere mentale, l'idea di una connessione tra il "potere" di Schio e le inquadrature dei timeout di Sportitalia o i sorrisi dell'intervistatrice o i commenti dei telecronisti.
Andreotti è proprio il classico ingrediente di un buon minestrone da tifoso. Certo, a pensar male a volte ci si prende, ma più spesso si fanno dei buchi nell'acqua, si vede il fantasma là dove c'è solo aria. Lo spostamento di Ragusa-Schio è stato concordato con Ragusa e non imposto; dappertutto in Europa c'è la prassi di agevolare con rinvii chi è impegnato in fasi decisive di Eurolega: fate l'Eurolega anche voi e vedrete che vi sarà concesso identico trattamento, se richiesto.
Quanto allo spostamento della Coppa Italia, trovo maldestra la tempistica dello spostamento medesimo, ma la motivazione ufficiale è stata la concomitanza col raduno della nazionale: se hai le prove che fosse una balla esibiscile.
Il problema del doppio ruolo di De Angelis: certo, in astratto è meglio un manager esterno, ma se ne trova uno che goda della fiducia di tutti e probabilmente lavori gratis vista l'assenza di budget alla bisogna? De Angelis, come ha già ricordato un utente, è stato votato dalle società, non è che si è impadronito della poltrona da solo.
Infine non capisco cosa c'entri tutto questo con le inquadrature di Sportitalia, se non appunto che si fa minestrone di mele e di pere.
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