giovedì 17 marzo 2016

Punto A1

Aggiornamento weekend scorso.
In A1 altra giornata di transizione nella lotta al vertice, soprattutto per il rinvio di Ragusa-Schio che sarebbe stato uno spareggio secco per il 2° posto.
Stava, però, per avvenire una svolta a sorpresa (sebbene non eclatante), con S. Martino che ha messo alle corde Lucca rimontando 3 quarti di svantaggio grazie ai soli 5 punti concessi nell'ultimo: si andava al supplementare con occasioni fallite da ambo le parti, poi l'ultima parola è stata di Crippa con un rimbalzo d'attacco e conclusione in tuffo dal limite dell'area sul lato destro dopo che Harmon (se non erro) aveva sbagliato dalla media. Quindi 63-65 (Harmon 19; Pedersen 28 di val.) e Lucca che si conferma eccezionale nel non sprecare mai nulla.
Detto di un paio di risultati di media importanza (Venezia ok a Battipaglia e Torino hurrà in rimonta su Napoli, portandosi così a soli 2 punti dalla coppia campana al 7° posto), i riflettori erano soprattutto sulla lotta-salvezza.
La domenica non portava sussulti; nel pomeridiano Cagliari cedeva alla distanza a Umbertide (75-59) nonostante i soliti coperchi, pentole e pure fornelli di Prahalis (30 punti, 11/21 dal campo, 9 falli subiti, 5 recuperi; ok, anche 8 perse ma, considerate le attenzioni che subisce inevitabilmente dalle difese non avendo delle compagne trascendentali, è un mistero come faccia a tenere quelle percentuali), avvicinandosi vieppiù alla retrocessione.
Toccava poi al Geas che però, come in altre recenti occasioni casalinghe, pur giocando 20' alla pari e rimontando nel finale il break incassato nel terzo (quasi sempre quello critico per l'ex Stalingrado d'Italia), non riusciva a piegare Parma (70-75; approfondimento a Dio piacendo nei prossimi giorni).
L'indomani la palla passava quindi a Vigarano nel posticipo tv con Orvieto. Oggettivamente una partita brutta per 3 quarti e mezzo, riscattata dalle emozioni del finale + supplementare. Dopo vantaggi alterni sino al riposo, ma con Vigarano un pizzico più pimpante, sembrava nel terzo che lo strapotere interno di Wicijowski, 22+14 (Ostarello troppo leggera e Vian troppo lenta per tenerla) propellesse le umbre in maniera decisiva; bisogna dar merito alle ferraresi, pur orbate di Tognalini per distorsione, di aver messo cuore e, con D'Alie, Ostarello e Crudo, anche un po' di qualità per prevalere (importante pure un piazzato dalla media di Vian): 59-55. Orvieto tradita da una tesa Ivezic (4/16) e una spenta Dietrick (2/9), butta i due punti della salvezza certa, ma dovrebbe farcela comunque.
Per Vigarano ovviamente un passo avanti monumentale ma che diventerà decisivo solo se nella prossima giornata dovesse ripetersi a Cagliari con contemporanea sconfitta del Geas con Umbertide, creando così un fosso di 4 punti in classifica. Altrimenti, che Sesto arrivi allo scontro diretto a -2 o pari, non cambia moltissimo (presumendo, ovviamente, che all'ultima giornata entrambe perdano in trasferta da pronostico con Parma e Napoli), in quanto il Geas passerebbe comunque al terzultimo posto in caso di vittoria. Quello che cambia dopo l'esito di lunedì è che il Geas a Vigarano non potrà gestire il +15 dell'andata ma dovrà tassativamente prevalere.

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