sabato 30 ottobre 2010

Cinguettii (58) - Eurolega, stavolta se po' 'ffà...

Com'è noto, è dal 1995 che una squadra italiana non vince l'Eurolega (fu la Comense, quella volta), ma è anche dal 2002 che non ci qualifichiamo alle Final Four (Parma). Il che è ancora più grave, perché se per la vittoria assoluta ci si può trovare la strada sbarrata dal paio di corazzate di turno, con stipendi-monstre e accozzaglie di superstar, entrare nelle prime 4, in fondo, non è mai così impossibile: c'è sempre almeno un posto per un'outsider, a patto di giocarsela bene. Evidentemente le nostre non ne sono state capaci, al di là di un'oggettiva inadeguatezza degli organici soprattutto nel periodo dal 2004 al 2008.

Quest'anno (come sembra confermare la prima giornata dell'altro giorno) la situazione appare quantomai propizia per il duo Taranto-Schio. Più la seconda della prima, s'intende, guardando i nomi in organico; tuttavia Taranto è gruppo rodatissimo e farà tesoro dell'esperienza fatta l'anno scorso all'esordio. Da un lato, quindi, italiane messe bene; dall'altro un campo-avversarie in cui i valori si sono almeno in parte livellati.
La notizia essenziale è che lo Spartak Regiondimosca, 4 volte campione in carica, alla prima stagione intera dopo la morte del boss Von Kalmanovic, ha subìto un parziale smantellamento. :o: Non a caso ha perso all'esordio in casa della matricola (credo) Kaunas che ha quasi solo lituane... Molte "top players" si sono sparse altrove, segnatamente in Turchia, ma non solo. Le francesi paiono crollate. La Spagna tiene. La gran favorita pare, a questo punto, Ekaterinburg, però è tutto molto aperto e da verificare.
Elenco di squadre e nomi nobili. Nel girone A (quello di Taranto): Pecs (Ivanyi, Quigley) - Riga (Zellous, Hollingsworth) - Cracovia (Basko, Erin Phillips, Burse) - Kosice (Dupree, Musovic, Houston) - Mondeville (nessuna in particolare).
Nel girone BEkaterinburg (Abrosimova, Arteshina, Gruda, Dumerc, Stepanova, Bibrzycka, Nolan, Wauters, Pondexter, Langhorne... e tanti saluti :woot: ) - Gospic (Ivezic, Reid, Maslowski) - Gdynia (Bjelica, Mieloszynska) - Fenerbahce (Horakova, Yilmaz, Taurasi, Taylor, Ivegin) - Rivas Madrid (Aguilar, Valdemoro, Paris) - Sopron (McCoughtry, Holt, Tamane).
Nel girone CPraga (Milton-Jones, Whalen, Maltsi, Kulichova, Viteckova) - Salamanca (Snell, Torrens, Montanana, De Souza, Lyttle; alla prima giornata ha vinto a Praga 65-66 nel big match) - Kaunas (Bimbaite) - Spartak (Korstin, Osipova, Jekabsone, più Lauren Jackson quando arriverà) - Galatasaray (Hodges, Petronyte, Augustus, Fowles) - Tarbes (Lepron).
Nel girone D (quello di Schio): Orenburg (Verameyenka, Hammon, Tina Charles) - Valencia (Vesela, E. Lawson, Fernandez, Palau, Martinez, Brunson, Froehlich, K. Douglas) - Brno (C. Ford) - Bourges (Miyem, Ndongue) - Gorzow (Leuchanka, Greene).
Ricapitolando, ci sono almeno 6-7 squadre da final four (Ekaterinburg, Fenerbahce, Spartak, Galatasaray, Valencia, Praga, forse Salamanca) di cui può far tranquillamente parte Schio, mentre Taranto si giova di un girone piuttosto abbordabile e quindi può piazzarsi bene nel tabellone-playoff, che sarà un terno al lotto perchè la mischia è selvaggia. Insomma, un'Eurolega interessantissima, peccato solo che a oggi è senza copertura televisiva da noi. Se è solo questione di soldi, i nostri due club non potrebbero cacciarli fuori? Con tutto quello che han speso per fare gli squadroni, è un peccato non farli vedere a nessuno... :cry:

venerdì 29 ottobre 2010

Cinguettii (57) - Lucca contro tutti; che bel benvenuto in A1...

E' un periodo che vanno di moda le "campagne mediatiche", o presunte tali. Quest'estate la campagna del Giornale e di Libero contro Fini per la casa a Montecarlo. Adesso la solita "campagna d'odio della sinistra" contro quel sant'uomo di Silvio per la storia del bunga-bunga. Il basket femminile, che ci tiene a essere sempre alla moda, non poteva farsi mancare la sua bella campagna. E sarebbe, almeno secondo la stampa lucchese, quella orchestrata dalla Gazzetta dello Sport e da Superbasket, che all'unisono (sembra quasi che uno abbia preso spunto dall'altro, ma in realtà no perchè entrambi chiudevano il pezzo domenica sera) hanno bollato il gioco gladiatorio delle toscane, dicendo in pratica che non è basket ma qualcos'altro; e hanno bollato pure il presunto rifiuto a fare le foto per l'album delle figurine.

Avevamo già riportato i brani rispettivamente di Velluzzi ("Lucca che, oltre a far le bizze per le foto dell'album di figurine, ha giocato troppo sporco. Picchiare così non è bello") e di Lurisi (".. ed una pallacanestro che le toscane hanno spinto a livelli troppo accesi. Già in passato il loro coach Mirco Diamanti entrò nel mirino della critica per l'imprinting dato alle sue squadre. Non nascondiamo che a tratti è sembrato di vedere più un incontro di karate che di pallacanestro (...) Non è bello, ma purtroppo è così", più la tirata d'orecchi per le figurine).
Poteva forse l'ambiente lucchese incassare senza batter ciglio? No, infatti ieri è uscito il seguente articolo sulla Nazione (Andrea Amato): "STA ASSUMENDO le forme di una campagna di attacco la serie di articoli sui principali organi di stampa specializzati nazionali, scagliatisi contro Ducato Lucca, con termini anche pesanti e, in particolare, contro coach Diamanti.
Dopo l'articolo della «Gazzetta dello Sport» che sintetizzava il gioco del Le Mura dicendo che «picchiare così non è bello», ieri «Superbasket» è andato anche oltre, affermando che, per il gioco troppo acceso delle biancorosse «è sembrato di vedere più un incontro di karaté che di pallacanestro», aggiungendo che «è chiaro che, quando esistono limiti tecnici, cerchi in qualche modo di sopperire». Nella colonna dopo, «Superbasket» bissa la scelta dalla «Gazzetta» del giorno prima, decidendo di concludere il commento del week-end più importante del basket in gonnella con una severa «bacchettata» contro il Le Mura, "reo" di non aver voluto fare le foto per l'album delle figurine prima della partita (scatti, per la cronaca, regolarmente completati al termine del match). Diamanti ha scelto di rispondere personalmente alle accuse con una dichiarazione che è anche il senso della lettera inviata dal coach biancorosso al principale quotidiano sportivo italiano «La mia squadra — ha detto il tecnico — è stata accusata di picchiare le avversarie. Ritengo questo verbo lesivo nei confronti delle ragazze e della mia persona. Dire che le mie ragazze picchiano, vuol dire esplicitare una premeditazione nel far male che mi offende anche moralmente».
Riguardo l'affaire-fìgurine, Diamanti commenta: «Mi stupisce che un quotidiano importante come la "Gazzetta" possa trovare spazio da dedicare al momento in cui sono state scattate le nostre foto per le figurine, tanto più contribuendo a montare una polemica sul semplice fatto che, visto che mi è stato chiesto di interrompere la concentrazione delle mie ragazze poco prima della partita, a riscaldamento già iniziato, ho solo pregato di posticipare le foto al dopo-partita, plaudendo, comunque, in prima persona, all'iniziativa». Diamanti si schiera, così, a difesa delle sue ragazze da dichiarazioni che, in qualche modo, possano indurre condizionamento nei loro confronti."

Che dire? Proprio un bel battesimo per Lucca, new entry assoluta dell'A1. Forse è un'usanza, quella di dare un benvenuto "caliente" alle neopromosse, tanto per capire dove sono finite: ricordiamo la "campagna forumistica" contro il Geas su questi schermi, 2 anni fa. Tuttavia un conto erano caciaroni da forum, un conto il quotidiano sportivo leader in Italia e l'unico settimanale specializzato di basket... (che, purtroppo per Lucca, non è più diretto da Montorro con cui erano in ottimi rapporti). :o:
Ovviamente noi ci limitiamo a dare solidarietà a tutte le parti in causa, comprese le giocatrici che avranno gli arti amputati dai colpi di Andrade; tuttavia, si può dire che i processi velluzzian-lurisiani ci paiono un tantino eccessivi (così come il gridare alla campagna da parte di Lucca, beninteso)? Più che altro, cosa vuol dire "non è bello"? Lucca deve pensare a salvarsi, di riffa o di raffa, o deve fare qualcosa di bello? Lucca cattivona, non farlo più, cicca-bù. Cioè, francamente a me è parso che in quella partita menassero tutti come dei fabbri: Sowinski che manda al tappeto Willis e un'altra nel giro di 5 secondi mi pare giocasse per Como. (Le figurine, poi, lasciamo perdere.)

Cinguettii (56) - Riassunto lombardo: A2, Crema sì, Biassono sfiora; B1, colpo Usmate; B2, Canegrate continua

Messe un po' in secondo piano dal grande evento di Cinisello, il resto della Lombardia cestistica era comunque regolarmente in campo lo scorso fine settimana (per l'Opening Day 2009, ricordiamo, l'A2 si fermò, stavolta non s'è ripetuta l'idea: forse perché dei club di A2 s'eran presentati in pochi, laggiù a Napoli? Comunque meglio così). <_<
Continua l'abbonamento di Crema ai finali in volata: 2 partite in casa, vinto, 2 partita in trasferta, perso. Stavolta era il "turno buono" e dunque battuta Cervia 71-69 (doppio errore romagnolo allo scadere). Bene Prettyflower (Belfiore) con 18, si conferma Caccialanza, ormai quasi una certezza, con 15.
Sfiga Biassono, che ancora senza Invernizzi e con Contestabile in campo solo 8' in cui fa 5 falli, sfiora l'impresa a Bologna; nel finale girano storti tutti gli episodi, soprattutto un'entrata di Nannucci più aggiuntivo che secondo i brianzoli era sfondamento; allo scadere sbagliano Reggiani e Forgione per l'overtime: 66-64 (comunque prova generosa per le due '92 sotto canestro contro le più forti Bestagno, 20 punti, e Rickeviciute). L'altra '92 Galbiati 17 punti anche se con 6/18.
Milano tiene botta a S. Martino di Lupari solo per 2 quarti; poi le "Lupe" scappano con un 22-5 nel terzo. Troppo sola Gottardi (22) in attacco, a parte un discreto inizio di Rovida e Zamelli; sottotono Pastorino e Giunzioni (64-52).
In classifica, dopo 4 turni, Biassono resta al palo, Milano e Crema sono nel gruppo di metà classifica e domenica si sfidano in casa Sanga: bel derby con Fumagalli ex di turno.
In B1 girone "A1" (3. giornata), bene le lecchesi (Valmadrera 63-44 su Savona, resta a punteggio pieno; Costamasnaga 61-60 su Genova, Tagliabue 15), sconfitte di misura per Vittuone (48-51 con Moncalieri) e Cantù (59-67 con Novara).
Nel girone "A2" continua a garrire Bergamo (vince 60-70 a S.M. di Sala).
Nel girone "B1" Usmate si mostra più "sul pezzo" di una Carugate ancora in crisi e pur chiudendo con un apparentemente striminzito 42-49 di fatto controlla la partita (era 28-41 a fine 3° quarto) salvo una reazione finale guidata da Calastri (tardivo risveglio, però, come la volta prima a Cavezzo); Usmate più equilibrata nell'occasione. Il problema di Carugate è che ha perso 3 partite sulla carta abbordabili. Cremona battuta 61-54 a Reggio Emilia, con espulsione di coach Sguaizer. Bene Lodi con Forlì (71-54).
In B2Canegrate fa 5 su 5 demolendo Crema; tengono il passo le inseguitrici Mariano, Albino e Rho.
Nelle giovanili, è cominciato l'U19 Open, il cui titolo regionale sarà vinto dal "Dream Team" Biassono (Galbiati, Reggiani, Zucchi, Forgione, Gargantini, Fumagalli, ecc., più Mandelli dall'interzona) davanti presumibilmente a Sesto e Bergamo. Nel weekend iniziano le U15 col Geas in pratica già campione. Purtroppo, come già accennato, la Lombardia si è un po' assimilata ad altre regioni dove c'è la corazzata con gran parte delle migliori che fa corsa a sé. :blink:

mercoledì 27 ottobre 2010

Cinguetti (55) - Opening Diario (6) - Domenica: Umbertide doma Venezia, bel finale

Ben più frizzante di Geas-Taranto è stata la chiusura tra due delle squadre più rivoluzionate dal mercato. Rispetto all'anno scorso, Umbertide e Venezia si sono in un certo senso scambiate i ruoli: ora la "big" annunciata è la Liomatic, l'outsider è l'Umana. E' giusto far notare che la Reyer ha giocato senza Screen, Jokic e Giauro (anche se quest'ultima, purtroppo, fa più notizia quando gioca di quando è fuori per infortunio); ma non si può dire che Umbertide fosse del tutto a posto, visto che mancava la pivottona Phillips e che un'altra straniera, Jovanovic, è apparsa nulla. Insomma, bene per Venezia aver tenuto botta fino a -2/-3 minuti, ma significativo anche per Umbè aver vinto in pratica con 2 straniere pure lei.

Tra gli spunti d'interesse, dal nostro parzialissimo punto di vista, c'era ovviamente l'ennesima reincarnazione in A1 di Maiorano: la quale era ex di turno ma aveva (quasi) più probabilità di esserlo che di non esserlo, avendo giocato a Sesto, Parma, Schio, Umbertide e Napoli; e se non sparivano Rovereto e Viterbo, comprendendo Venezia faceva 8 squadre su 12... Chiaro che aver cambiato tante squadre è indice di quanto sia ricercata da tutti. -_- Domenica, purtroppo, non risentiva positivamente dell'aria di casa, totalizzando 0/5 al tiro e 4 falli per un -9 di valutazione che è stato il peggiore in assoluto dell'Opening Day ("battute", si fa per dire, Seino e Haynie). :cry: Ci spiace poi non aver fotografato alcune sue facce impagabili mentre, con sforzo titanico, conteneva la massiccia Stansbury in post basso (tremendi, tra parentesi, i capelli "afro" tinti d'arancio stile Dennis Rodman per l'americana di Umbertide).
Naturalmente la plebe era più concentrata sulla neo-supercoppia Zara-Ballardini (quest'ultima grande ex contro Venezia), oppure sul duello tra le nostre '88 di punta, Sottana Consolini. Le quali non hanno deluso, anzi. Su Consolini c'è l'incognita per come s'integrerà con Ballardini ed eventuali straniere; su Sottana se ce la farà a prendere in mano la squadra, ora che tutto pare in mano sua nel reparto esterne. Le prime risposte sono positive per entrambe. 16 punti Consolini coi suoi soliti arresto-e-tiro dalla media, che esegue con autorità sempre maggiore dopo l'esplosione in nazionale; 19 Sottana che soprattutto nel 2° tempo s'è prodotta in esaltanti serpentine in penetrazione. Spunti anche da Cinili, pure lei parsa migliorata dall'azzurro, anche se dà sempre l'idea di concretizzare poco in rapporto alla facilità con cui pare eseguire ogni cosa. Ha messo però canestri importanti per spezzare le rimonte di Venezia nella ripresa.
Nel finale di 2° quarto, Umbertide ha provato a scappar via sul 40-27 (Consolini già a 11), dando a tratti una bella sensazione di divertirsi a giocare insieme, col ben di dio di talento che ha. S'è inceppata però nel 3° quarto, in cui Venezia, con Ohlde, s'è riportata a -3 (47-44 al 29'). Ohlde era a sua volta una delle attese protagoniste, e ha fatto, inutile dirlo, grossa impressione, sebbene già l'avessimo vista con Pecs in Eurolega. E' alta alta, magra ma potente, soprattutto segna tanto. Venezia si è riportata sotto anche in avvio di 4° periodo, ma Umbertide ha riallungato a +9; Sottana ha messo 5 punti spettacolari (58-54 a 5' dalla fine) ma poi Venezia, che era cortissima, ha ceduto netto. A un certo punto Umbertide ha fatto fioccare stopponi a raffica con Cinili, Consolini e non ricordo più chi, sia da sotto che da 3, e Venezia s'è arresa.
S'è finito dunque in bello stile, grazie a tutti e tutte per questo Opening Day che speriamo di rivedere in altre piazze lombarde nei prossimi anni (non perché sia meglio, solo per comodità personale), ma prima segnaliamo il vero mvp di domenica: Giovanni Ferrario, giornalista d'assalto, contemporaneamente inviato del Corriere del Giorno (Taranto), Giornale di Sicilia (Priolo), La Nuova (Venezia), e dulcis in fundo Prealpina. Privato della corrente elettrica per smantellamento del palazzetto dopo l'ultima partita, ha proseguito l'opera scrittoria con mezzi di fortuna, tuffandosi indomito nella pioggia battente che flagellava Cinisello in serata, riuscendo a portare a termine la sua missione e consentendo a tanti italiani d'informarsi su questo grande evento. E' grazie a questi eroi che il basket femminile ha ancora un presente e un futuro. :clap:
Ma la citazione conclusiva la riservo alle ragazze del Geas U15-U17 che hanno agito da "volontarie" a supporto dell'organizzazione: occhio che alcune di loro, all'Opening Day del 2015 o poco dopo, potremmo rivederle in divisa da gioco...

martedì 26 ottobre 2010

Cinguettii (54) - Opening Diario (5) - Domenica: Taranto mette a cuccia il Geas

E s'arrivava al vero clou della due giorni: le padrone di casa contro le campionesse d'Italia. E' stata, a dire il vero, la partita più deludente in rapporto alle attese. :cry: Taranto ha sostanzialmente vinto col primo break che ha fatto, all'inizio del 2° quarto, andando a +11: da lì vantaggio elastico fino al termine, ma mai meno di +7 per le pugliesi, che hanno veleggiato a lungo tra i 12 e i 18 punti di margine (71-55 il finale), senza nemmeno dare l'impressione di dover spremere il meglio, se non a sprazzi.

Si è giustamente esaltata Schio per il trentello rifilato a Priolo, però dal punto di vista tecnico è forse stata Taranto ad aver fatto il risultato più eclatante: in pratica ha dominato a domicilio una delle candidate ai primi 5 posti, che era al completo. Controllando la partita col dovuto cinismo, ha spento ogni fiammatina del Geas (peraltro mai troppo pericolose), alzando il tono fisico della difesa e la ficcanza offensiva (vedi canestri da sotto ben costruiti con tagli in area e compagnia; oppure le fiondate di Montagnino, 6/6). Come fa notare Superbasket, 10 giocatrici ruotate con minutaggi tra i 14 e i 27: bestiale. A fianco dell'affidabilità delle "solite note", è andata in crescendo Smith che era l'osservata speciale in quanto unico acquisto e sostituta di Brunson. Anche Siccardi importante in alcuni frangenti. Nota di demerito estetico per i capelli a spazzola di Mahoney. :huh:
Il buon precampionato del Geas (a parte il -28 a Faenza ma con assenze) non ha trovato riscontro in una prestazione senza acuti. Non si pretendeva che il Bracco vincesse, ma che mettesse un po' più alle corde le tricolori sì. Il palazzetto era pieno anche se non stracolmo (un migliaio di persone) e pur essendoci molti neutrali si sarebbe potuto scaldare per benino se le locali l'avessero meritato, invece così è rimasto piuttosto silente.
Le straniere di casa hanno prodotto poco poco, a partire dalle 3 titolari: Haynie -7 di valutazione, 0/5 dal campo e solo 14' per problemi di falli; Ujhelyi ok i 12 rimbalzi, ma tanti errori da sotto; Summerton pallida. Twehues ha avuto uno sprazzo a fine 2° quarto, ma solo quello, anche perchè ha giocato poco. Di positivo c'è stato l'inizio di Crippa: dimagrita, convinta, due arresto-e-tiro in fila in faccia prima a Greco e poi a Gianolla; l'anno scorso spesso, pur non facendo danni, faceva puro gregariato, stavolta (dopo un ottimo precampionato) è parsa mandare il messaggio che si sente pronta per un ruolo più di primo piano. Poi il secondo tempo di Zanon, quando però la partita era già segnata. In generale, troppi tiracci (mattoni o cross), al di là dei meriti della difesa tarantina.
Tuttavia l'impressione non è quella di un Geas preoccupante, semmai la conferma di una squadra molto omogenea nei valori, difensivamente ferrata nei recuperi come l'anno scorso, con tante possibili frecce in attacco, ma senza le "fuoriclasse" che servono quando giochi contro squadroni come Taranto o Schio (e magari Umbertide e Faenza). In poche parole: se hai Penicheiro e Tillis (e in scala minore Martinez e Machanguana), magari rischi di perdere contro una pericolante se le due non sono in vena, ma puoi mettere in crisi le grandi se loro girano bene; come accennavamo già la settimana scorsa, questa squadra sembra invece avere un potenziale rendimento con meno oscillazioni, ovvero c'è da attendersi affidabilità contro le medio-piccole (quando la profondità e il buon tasso tecnico possono fare la differenza) ma difficoltà ad andare oltre i propri limiti di fronte alle grandi. -_- Salvo smentite, ovviamente, nel prosieguo della stagione. Intanto domenica sarà già derby Comense-Geas.

Anche Roberto Lurisi attacca Lucca

Intanto da notare che anche Big Roberto Lurisi, su Superbasket, attacca Lucca: "... ed una pallacanestro che le toscane hanno spinto a livelli troppo accesi. Già in passato il loro coach Mirco Diamanti entrò nel mirino della critica per l'imprinting dato alle sue squadre. Non nascondiamo che a tratti è sembrato di vedere più un incontro di karate che di pallacanestro ed il punto è sempre il solito: ci sono gli arbitri per sanzionare gli eccessi, così come è chiaro che quando ci esistono limiti tecnici, cerchi in qualche modo di sopperire. Non è bello, ma purtroppo è così". Ecco, giustamente dice che spetta agli arbitri sanzionare: se gli arbitri permettono, fa bene chi picchia ad approfittarne.

Poi anche una frecciata a Lucca per il capriccio sulle figurine: "Rimane la sensazione che in assoluto ci si tenda a lamentare sempre, a parole, della scarsa comunicazione e spazio dato al movimento della femminile, salvo poi fregarsene quando si cerca di fare qualcosa" (classica conclusione amarognola alla Lurisi ma il concetto, in astratto, non è infondato).

Cinguettii (53) - Opening Diario (4) - Domenica: Dream Team Schio

In una domenica pomeriggio altrettanto uggiosa e grigiosa del giorno prima (ma sul tardi inizierà a piovere che Dio la manda), palazzetto che si va sempre più riempiendo, anche se molti stazionano fuori o nel corridoio a fare salotto. In una delle partite più attese ecco l'esordio della regina del mercato, s'intende Schio. Di fronte Priolo, che l'anno scorso all'Opening Day aveva tirato uno sgambetto alle arancioni, presagio d'una stagione sorprendente per le siciliane e d'un inizio sofferto per il Famila. E all'inizio sembra che Priolo abbia intenzione di bissare il "pacco": non sbaglia un colpo, da sotto e da fuori, con Cirov ispirata e una Slavcheva che pare dimagrita dopo la maternità (si spegnerà però alla distanza); pure Fabbri in un frangente sembra... Sottana. Di là, il grande acquisto McCarville inizialmente insiste troppo su un tiro da fuori che non pare entrarle, anche se si rifà con uno stoppone di violenza inaudita su Slavcheva.

Notevole il 27-20 per Priolo a fine 1° quarto: e ci vien spontaneo pensare al solito Santino capace di cavare sangue dalle rape, diamanti dai fondi di bottiglia, eccetera. Ma ahilui, è soltanto un fuoco di paglia, perché nel 2° quarto Schio si mette a difendere sul serio (3 punti di Priolo in 8'30") e scatena tutto l'arsenale, come già le avevamo visto fare l'anno scorso contro il Geas, però una sventagliata come questa mai: 21-0 di parziale con Priolo impotente, perché in ogni momento Schio ha 5 pericoli pubblici in campo, e Coppa l'alchimista dovrebbe essere Mandrake per fermarne più di un paio per volta. :blink: Serpentina di Macchi più aggiuntivo; bomba di Moro; canestro da fuori di Erkic; Yacoubou su rimbalzo d'attacco; bomba di Cohen; contropiede di Macchi per Erkic, tripla di Erkic, poi rientra McCarville e si scalda pure lei, dando la mazzata finale con un canestro al volo in contropiede. Spettacolo vero. E notare che, se serviva, c'erano pure Masciadri, Nadalin e Pastore... Bisogna dire che McCarville fa paura: non tanto per la tecnica, comunque validissima, ma perchè ha due spalle spaventose (se va contro un camion, temiamo per il camion), :woot: anche se non è altissima, e sprizza personalità e voglia di demolire l'avversario. Non a caso c'è parsa già idolo dei numerosi scledensi in tribuna (circa 400-500 i presenti complessivi a quest'ora). E non a caso ha vinto l'Eurolega da protagonista, altro che certe che da noi fanno le fenomene ma a livello internazionale belano. 50-34 all'intervallo, 93-61 alla fine. Per Priolo, Seino nulla, Cirov come detto bene, Pascalau abbastanza, si conferma la sensazione che abbia più mediocrità dell'anno scorso nel roster. Però certo, contro il "Dream Team" Schio il rischio di sembrare scarsi sarà elevato per quasi tutti...

Cinguettii (52) - Opening Diario (3) - Sabato/domenica: Como festeggia con Spreafico e Vilipic

La serata di gala ha assegnato premi condivisibili (parlando solo di quelli principali di A1): Adriana miglior straniera assodato, Macchi miglior italiana idem, Coppa miglior coach magari meno scontato ma ci sta; unico possibile dubbio su Spreafico miglior giovane. La comasca ha fatto cose egregie nella prima parte di stagione, però diciamo che una Consolini ha fatto di più: tuttavia non abbiamo mai capito qual è il limite di età, in questo premio. Consolini ha già 22 anni, magari era fuori gioco. Del resto c'è anche Sottana dell'88, quindi se ci stava Consolini ci stava pure lei. Allora concludiamo che il limite si vede che era a 20-21 anni e dunque bene Spreafico. Tra l'altro succede a Crippa, quindi 2 lombarde di fila "top young", non male dopo un po' d'anni di vacche magre. :yes:

La mattina di domenica, di nuovo Comense protagonista, in un insidioso confronto con Lucca. Insidioso perché la domenica mattina sbalestra, perché Como veniva da un brutto precampionato e perché, se Como è squadra agonistica, Lucca lo è forse di più, quindi poteva metterla in difficoltà sul suo terreno. In effetti la partita è stata molto più equilibrata del punteggio finale (68-51): scarto quasi tutto maturato negli ultimi 3-4 minuti. In precedenza lariane perlopiù avanti, ma qualche volta sorpassata.
Per le nerostellate molto bene Vilipic, che non pensavo così tirata a lucido e anche più mobile di come la ricordavo: 18+12 in soli 26 minuti per problemi di falli; non che di fronte avesse una Yacoubou, per dire, ma era lampante come con lei in campo, Como viaggiasse bene, senza di lei soffrisse. Sowinski, l'altra lunga comasca, per ora si fa notare più per le botte che per il gioco: in un'azione ha atterrato Willis mulinando i gomiti dopo un rimbalzo, poi è corsa in avanti e ha travolto una lucchese che s'era messa in mezzo... :wacko: Ovviamente Lucca, avendo Andrade, non ha certo lesinato colpi: la portoghese, a un certo punto, ha staccato la testa a Vilipic con un colpo d'arte marziale imprecisata, gliel'ha riattaccata di nascosto con lo stucco e gli arbitri, a due passi, incredibilmente non han fischiato nulla. :woot: E se non erro sarebbe stato 5° fallo.
Zampella e Harmon a sprazzi ma importanti; così così Fazio e Hicks; pochi spunti per Spreafico (2 tiri in 16') e Pasqualin. Per Lucca, Andrade tirato male ma prodotto molto; Bagnara carica (grande esultanza dopo un canestro e fallo); Willis solita combattente generosa anche se limitata (5/17 da 2 con mille rimbalzi in attacco, 15 totali); Hampton e Dubrovina poca roba e non è una gran notizia per una squadra con molte italiane "da A2"...
Pubblico, per questo match mattutino, abbastanza numeroso, ma disposto con poca astuzia: la tribuna di fronte alle telecamere era semivuota (c'erano i posti riservati alle autorità nella parte centrale), sicché in tv il palazzetto sembrava molto più disabitato di quello che era.

Cinguettii (51) - Opening Diario (2) - Sabato: Napoli c'è, Parma incassa

Parma-Napoli chiudeva dunque la giornata inaugurale, prima del "gran galà" dei premi serali. Pubblico più numeroso del previsto, per questa partita: circa 250-300, con discreta rappresentanza emiliana (bel bandierone gialloblù che garrisce).

In definitiva questo è stato l'unico risultato un po' a sorpresa. Ma, come già abbiamo accennato, l'impressione per quel che s'è visto non è di una serata-no di Parma e un capolavoro di Napoli, bensì che le due squadre siano allo stesso livello, e anzi forse è un po' meglio Napoli. Che sembra aver pescato bene con Gidden: centrone della razza delle Walker o delle Ngoyisa, anche se meno volumetrica; però molto intraprendente (anche troppo, a volte) ed efficace in post basso. Machanguana, che giocava sul campo che fu suo, ha perso il duello anche se non nettamente. Anche Vujovic in spolvero, mentre a Livorno l'anno scorso sembrava un po' bollita. Le due Micovic sono le solite: ogni tanto azzeccano qualche colpo, ma sono di più le crude delle cotte, e lo dico nonostante entrambe abbiano giocato al torneo di Binzago, cosa che vale mezzo punto in più in pagella. :P Corradini vista più intraprendente che in passato, almeno all'inizio; poi c'è stato bisogno del sostegno di Gentile dalla panca. Callens sappiamo già che è una valida anche se non eccezionale.
Non sarà stato un big match tra squadroni, ma è stato uno spettacolo godibile: ok, con errori ed ingenuità, ma ritmi garibaldini, viso aperto e anche buone cose a tratti. Si è andati avanti con una serie di minibreak da una parte con risposta quasi immediata dall'altra. Di solito però era Napoli a piazzare l'allungo, e Parma a rintuzzare. Per la Lavezzini difficile dire (in prospettiva-stagione, intendo) se il problema sia la regia acerba (nell'occasione Battisodo sembrava funzionare leggermente meglio, almeno all'inizio, ma poi Procaccini l'ha utilizzata meno) o la vecchiaia delle due più forti (Antibe e Macha) o le poche garanzie del duo italiano di riferimento, Franchini-Mauriello (una difende ma non segna, l'altra segna ma è assai discontinua), o ancora il fatto che delle due Usa la nuova, Stevenson, non pare una che sposta (leggermente meglio Grant di Napoli, nel confronto), mentre la già nota Aziz, si sa, è limitata (ma essendo al posto di Halman non è poi che Parma ci abbia perso granché). Insomma Parma potrebbe anche far bene, a volte, ma temiamo sia un po' friabilina. E infatti lo ha dimostrato.
A fine 3° quarto Napoli ha piazzato un 7-0 con Gidden e Callens (53-46), poi anche nell'ultimo quarto è stato uno strappa e ricuci, finché Parma ha fallito la chance di vincere nell'ultima azione dei regolamentari, e nell'overtime Napoli ha prevalso (81-77).

lunedì 25 ottobre 2010

Velluzzi, frecciata a Lucca

Bibi Velluzzi, sulla Gazzetta di oggi, promuove Cinisello, elogia Ohlde, sferza duramente Lucca per le botte:


CINISELLO BALSAMO (Mi) - Innanzitutto la location: quella di Cinisello è stata una scelta vincente per l'Opening Day del campionato femminile numero 80. Non per essere nordisti, ma qui è facile per tanti arrivare e infatti mille persone (col pienone per Bracco Geas-Taranto) erano costantemente sulle tribune. Un bel vedere anche in tv. Insomma, questa è la strada giusta.
Totem - Che Schio fosse forte si prevedeva. Ieri si è avuta la conferma. La squadra di Orlando sembra su un gradino superiore.
Le alchimie difensive di Santino Coppa, coach di Priolo che oggi compie 60 anni, sono durate 10' (bene Cirov, comunque). Se vogliamo scegliere due del Famila diciamo che Cohen è una gran regista e che McCarville è super. Giovedì con Brno la prova più importante in Eurolega. Taranto si conferma, aiutata dalla Bracco Geas che ha Haynie in sciopero (0/5) e tira male (19/58).
Che sfida - Quella tra Umbertide e Venezia è stata la sfida più bella. Perché l'Umana, senza Jokic, Screen e Giauro, infortunate, ha retto fino alla fine contro le umbre che hanno mostrato ancora un'ottima Consolini. Il ct Ticchi è soddisfatto: «Anche se la giocatrice più forte vista in questi due giorni è Ohlde». Il centro americano di Venezia è spaventoso: miglior realizzatrice della giornata (24 punti), 10 rimbalzi; i 150 mila euro che pare percepisca li vale. Gli altri applausi vanno a Napoli che col cuore ha fatte male a Parma, a Faenza, regolare con Pozzuoli, a Como che con super Vilipic ha superate Lucca che, oltre a far le bizze per le foto dell'album di figurine, ha giocato troppo sporco. Picchiare così non è bello.

Cinguettii (50) - Opening Diario (1) - Sabato: parcheggi e contorni

Ed ecco finalmente, dopo tanti giorni di spasmodica attesa, l'Opening Day trasformare Cinisello nell'ombelico del mondo. O almeno così sembrava, arrivando in zona-palazzetto, sabato pomeriggio, in una di quelle grigie e uggiose giornate autunnali padane, dove tutto è bianco-grigio e indurrebbe a un sano letargo. Gran movimento di macchine, parcheggi strapieni, persino i miei assi nella manica sviluppati in 2 anni di frequentazioni del PalaAllende fallivano tragicamente. Solo più tardi avremmo appreso la verità: colpa di un "mercato europeo" di non so cosa, in svolgimento contemporaneo nei dintorni. :angry:

Comunque un po' d'animazione c'era anche davanti al palazzetto: prime facce viste arrivando, Santino Coppa, i genitori Maiorano (finalmente per loro un Opening vicino a casa) e il nostro amico forumista-procuratore, di cui taccio il nome, che aveva appena visto una sua giocatrice di una delle due squadre delle prima partita.
Faenza-Pozzuoli è in effetti l'unica delle 6 partite che non ho visto neanche un po', e dunque sorvolo, se non per una considerazione: leggo che Adriana è parsa ritrovata dopo il brutto Mondiale, ma forse non è che s'era persa, è che sembrare forti contro Gatti o Gonzalez è un conto, contro Sue Bird, Horakova o Palau è un altro... Mentre sugli 0 punti in 10 minuti per Dixon non ho trovato spiegazioni sulla stampa; magari, chissà, la veterana s'è già segnata sul calendario le partite in cui vale la pena d'impegnarsi, le altre no perché tanto si perde lo stesso... :wacko: In ogni caso, la svedese Egnell pare un buon acquisto.
Mancando ancora qualche minuto a Parma-Napoli, c'era tempo di dare un'occhiata al contorno. Che come ha già fatto notare qualcuno, risentiva degli spazi angusti del PalaAllende: la mostra filatelica sul basket ci stava, quella multimediale sulla storia del campionato no; ci auguriamo che abbastanza gente si sia presa la briga di fare ben... 20 metri per andare a Villa Ghirlanda dove era allestita. Condivido poi il rilievo che il simil-bar era più giusto farlo per tutti e non solo per i "vip": dall'esterno ho visto fior di tranci di pizza, tartine, ben di Dio assortiti, ma i poveracci qualunque facevano la fame e la sete. Eddai, ci sono partite di B2 dove trovi il bar, qui siamo in A1, ragazzi. :cry: Pazienza.
Nel corridoio d'accesso ci stavano, poi, solo alcuni banchetti con volumi vari: arraffabile gratis l'annuario di Lega (cioè la guida ai campionati, non male), c'era poi il grande Giancarlo Migliola in giro con copie del libro fotografico sulle Under 18 (bello), c'era poi il venerabile coach Fabio Fossati col suo libro di memorie della carriera, quest'ultimo in vendita a 15 euro. Ci ritornerò sopra prossimamente perché debbo parlarne... Intanto s'apprendono i dettagli sulle imperdibili figurine di A1 e A2: arriveranno verso inizio dicembre, costeranno 0,70 a pacchetto da 5 pezzi l'uno. Fate voi i conti di quanto potrebbe servire per completare l'album.
Entrati nell'arena tirata a lucido con tanto di tabelloni pubblicitari elettronici (solo per l'occasione o resteranno tutto l'anno?), ecco il parmigiano per eccellenza, Roberto Lurisi, assiso in una delle due postazioni-stampa. Poco dopo avremmo visto l'immancabile Kaysay, attandato, già da un paio di giorni, si dice, nel piazzale del PalaAllende. Udiamo invece notizia che Ezio Parisato, il guru di Imbecilli.it, abbia fatto solo una toccata e fuga perché la sua categoria ideale è la C, quindi l'A1 lo mette a disagio. In compenso è in super-attivismo Marco Brioschi, tornato fotografo ufficiale del Geas. Così, tanto per fare un po' di nomi. Perché il bello di 'sto Opening, alla fine, era che vedevi tutti lì in un colpo solo, e a casa nostra. D'accordo, forse c'era un'atmosfera più da villaggio rustico che da grande evento metropolitano, ma non è quello che siamo, in fondo?

sabato 23 ottobre 2010

Cinguettii (49) - A1 al via (2): le prospettive del Geas [dalla "Prealpina" del 18/10]

Nelle prime due stagioni dal ritorno in A1, il Geas ha raggiunto il primo turno-playoff, per un 6° e un 7° posto finale. Un bilancio positivo, considerando che nel 2008/09 era matricola e l’anno scorso scontò infortuni e un cambio di panchina in corsa. Ora però il Bracco ha l’occasione di fare il salto di qualità: stabilizzarsi nell’élite del campionato, senza negarsi il sogno di entrare fra le prime 4.

La squadra pare compatta ed equilibrata: se due anni fa l’attacco era imperniato sulla coppia Penicheiro-Tillis e nell’ultimo (seppure in misura minore) su Martinez-Machanguana, ora ci sono 9 giocatrici in grado di essere, a turno, protagoniste o supporto. Le nuove straniere ci hanno messo poco a farsi apprezzare: Haynie ha meno atletismo di Martinez, ma più regia e sa anche segnare all’occorrenza; Ujhelyi è un pivot di stazza con discreta mano; Summerton è un’ottima attaccante sia in area che dalla media. Insomma, nessun “bidone” come Mosby l’anno scorso. L’ampio nucleo di confermate ha profondità e qualità: Twehues è la miglior tiratrice pura di tutta l’A1; Wabara, muscolare d’area, si completa bene con l’agile Summerton; Zanon ha voglia di rifarsi dopo una stagione tribolata, rispolverando classe ed esperienza; Zanoni, se avrà finalmente un anno di piena salute, può essere pedina-chiave col suo atletismo in un organico senza esterne-Usa; Arturi Crippa avranno spazio (ma non pressioni eccessive) per continuare la crescita rispettivamente in regia e come guardia “d’equilibrio” nel quintetto.
Coach Montini ha tanti ingredienti, dovrà trovare la formula per sfruttarli tutti, mantenendo quell’identità difensiva che l’anno scorso era stata una certezza anche nei momenti grigi.
Possibili difetti di questo Bracco? Non tanti punti nelle mani delle esterne; una certa sovrabbondanza d’ali grandi mentre manca un vero pivot di riserva; e a volte, più che un organico omogeneo, serve avere una o due fuoriclasse che facciano la differenza. Bisognerà poi essere al massimo da subito: la prestagione ha mostrato un Geas già in forma, ma il primo mese è infernale: Taranto campione d’Italia all’esordio; due trasferte dure (Como e Priolo); la corazzata Schio alla quarta.

Aggiungo oggi: sarà anche importante vedere la risposta del pubblico (consueto "pallino" nostro ma anche del pres. Mazzoleni: il primo anno fu meglio del previsto, l'anno scorso deludente, si stabilizzerà in alto o in basso? Occhio a una novità, l'A2 di volley maschile che gioca col nome di "Milano" proprio a Cinisello. Concorrenza o non c'entra nulla? Mah, intanto vediamo domenica contro Taranto.

venerdì 22 ottobre 2010

Cinguettii (48) - A1 al via (1): il mondo a Cinisello; i ranking; Franchini glamour

E dunque è arrivato finalmente il gran weekend dell'Opening Day. Cinisello Balsamo, grigio agglomerato urbano al confine nord di una Milano che se ne vergogna come un suo malsano sottoprodotto (ignorandone che il centro storico qualche angolo carino ce l'ha, come dicevamo già lunedì); Cinisello, insomma, baluardo del centrosinistra che a differenza dei leghisti di Monza il basket femminile non l'ha bidonato; Cinisello capitale della cestofilia in rosa. E giustamente premiata in queste ore, con gli alberghi e le piazze della cittadina presi d'assalto da orde di tifosi da tutt'Italia. Ci attendiamo due giorni di pienoni al PalaAllende. :yes:

A portare ottimismo arrivano due nuovi sponsor a Napoli e Faenza: ora l'unica senza abbinamento, ma non certo in mutande, è Taranto. In tempi di crisi economica non è malaccio. -_- Persino Superbasket, che sotto la gestione Limardi non ci pare avesse mai dedicato la copertina alle donne, questa settimana ci ha messo Mariachiara Franchini in posa glamour con abituccio nero aderente, tacchi alti e sorriso ammiccante; diciamo che può piacere agli estimatori dei fisici asciutti. <_<
Andando sul piano tecnico, c'era grande attesa per il ranking di A1 stilato da Roberto Lurisi; ed ecco dunque le sue previsioni: 1) Schio; 2) Taranto; 3) Umbertide; 4) Venezia; 5) Geas; 6) Faenza; 7) Parma; 8) Priolo; 9) Como; 10) Pozzuoli; 11) Lucca; 12) Napoli.
Mentre sulla Prealpina, quel drago di Manuel Beck, l'uomo che non sbaglia un colpo tranne un po' di volte, non ha fatto un ranking per singole posizioni ma per fasce: 1) Taranto e Schio; 2) Faenza, Geas e Umbertide; 3) Venezia, Priolo, Parma e Como; 4) Napoli, Pozzuoli e Lucca. Sostanzialmente, l'unica differenza tra questi due mastodonti del giornalismo è che Lurisi vede Venezia meglio del suo collega; a quanto pare "Big Roberto" continua ad aver fiducia nella Reyer dopo che l'anno scorso la pronosticò (con coraggio, anche se azzardato) come candidata n° 1 allo scudetto.
Da segnalare anche, sul sito Geas, una dettagliata analisi squadra per squadra di Filippo Bacchini, neo-vice di Montini; così il suo ranking: "Vedo Famila Schio e Cras Taranto, nell’ordine, strafavorite: sono squadre di un livello nettamente superiore alle altre, per organici, qualità e fisicità. Appena dietro le due super potenze metterei Umbertide, che per talento può battere tutte ma nel lungo potrebbe dimostrarsi non in grado di tenere il ritmo di Schio e Taranto. Al 4° posto metto Faenza, che ha cambiato poco rispetto allo scorso anno e che, vista in Coppa Italia, mi ha fatto un’ottima impressione. Poi Venezia, Parma, Priolo e tutte le altre, compreso il Geas, se la giocheranno per il miglior piazzamento possibile. Non vedo squadre-materasso: le stesse Napoli e Lucca, che vengono rispettivamente dalle difficoltà dello scorso anno e dalla A2, sono squadre dure da battere e saranno capaci di regalare qualche sorpresa durante l’annata". In pratica nessuna differenza rispetto ai due di cui sopra.

giovedì 21 ottobre 2010

Cinguettii (47) - Riassunto lombardo: A2, carattere Milano; B1, Broni, Bergamo e Valma su; B2, Canegrate sola

Gran vittoria per il Sanga, domenica, contro Borgotaro. Per una squadra come Milano, avversarie come le parmensi sono proprio del tipo che batterle o meno può fare la differenza nell'arco di una stagione. Ad esempio, Biassono due settimane prima, in casa con Borgotaro aveva perso allo scadere. Invece Milano, avanti nel 1° quarto, poi quasi sempre sotto fino a metà 4° periodo, risolve a suo favore la volata con Gottardi (22 punti) e Giunzioni (10 con 4/17 ma molta sostanza con 10 rimbalzi, che fan 23 sommando quelli di Pastorino). 55-52 il finale, insomma molto carattere per andare oltre i propri limiti; per ora il contrario dell'anno scorso.
Di Biassono k.o. con la Virtus Cagliari abbiam già detto; per Crema terza partita punto a punto in 3 giornate, e seconda sconfitta in trasferta, stavolta a Vigarano (59-55). Rimpianti perché contro un'avversaria quotata, le cremasche erano avanti a poco dalla fine. Solo 8 tiri liberi tentati di squadra; Caccialanza 16, Censini e una rediviva Fumagalli 13; infortunio a Barbiero nel 1° tempo.
Mercato: ha trovato posto l'ultimo "grosso nome" lombardo ancora a spasso; o meglio, dovrebbe averlo trovato, giacché Dunja Vujovic ufficialmente è "in prova" alla Virtus Spezia; formerebbe un poker di milanesi con Frantini, Gorla e L. Canova.
In B1, seconda giornata, lombarde meglio che all'esordio, nel complesso. Nel girone "A1", Valmadrera resta a punteggio pieno passando a Genova; Costamasnaga k.o. a Savona; Cantù ancora sfortunata, perde di 1 a Lavagna (Maffenini "solo" 31 con 12/26 al tiro e 10 recuperi :woot: ); Vittuone prevedibilmente travolta da super-Biella.
Nel girone "A2", seconda vittoria per il Lussana Bergamo, autorevole su Treviso; da notare che le 3 top scorer sono una '92 (Devicenzi) e due '94 (Filippi e Minali).
Nel girone "B1", trallallà per Broni, che passa sulla ridimensionata Forlì; per Cremona, ok di misura nel derby con Lodi; e per Usmate, che fa il colpo su Fiorenzuola (da segnalare il 26 di valutazione per Meroni, 11+11 rimba). Ancora male Carugate, che gioca solo l'ultimo quarto a Cavezzo risalendo dal penoso 45-30 del 30', ma non basta.
In B2, dopo 4 giornate, rimane sola in testa Canegrate (scatenata Chiara Bonetti, che dimostra l'inutilità della preparazione prestagionale visto che è arrivata fresca fresca di matrimonio e viaggio di nozze e s'è messa a piazzar ventelli :P ), che piega la giovane e combattiva Cucciago; cade infatti Mariano a Villasanta. Albino travolge alla distanza Varese, bene Rho con Melzo.
E' cominciato il campionato Under 17, già vinto dal Geas prima di cominciare. Infatti giuro che se quella specie di "Dream Team" nostrano non vince il titolo regionale, non scriverò più una riga né su Maiorano né su Frantini, il che è tutto dire. :wacko: Ci stiamo purtroppo adeguando ad altre regioni dove c'è un solo squadrone che si sa già che domina: U15 e U17 sono in mano al Geas, U19 sono di Biassono. Comunque vedremo, chissà mai. Intanto il Geas U17 solo +41 alla prima con Mariano; bene Costamasnaga che batte la Comense.

La questione dei soldi a College Italia

La questione dei soldi secondo me è un tasto che batti troppo ossessivamente, a meno che non dimostri che per i soldi spesi lì si sottraggono risorse ad altre cose impellenti, però citamene di concrete, mica fumose (per quanto teoricamente nobili) come "i progggetti nelle scuole"; in ogni caso un rapporto causa-effetto difficile da provare. Io credo che il progetto College abbia una validità potenziale che giustifica l'investimento e l'onore-onere di provarci per almeno un tot di anni (d'altronde, se diciamo sempre che il volley è un modello, perché non imitarlo almeno in questo?). Dichiararlo già fallimentare dopo un anno mi sembra, da parte tua, rivelare una certa dose di prevenzione, come di uno che ha già l'indice puntato e al primo segnale scatta all'insegna del "io l'avevo detto"...


Detto questo, per me il potenziale danno (o colpo di grazia) ai settori giovanili non lo danno i soldi spesi per il College, bensì (come ho già provato a segnalare) la riduzione, per non dire quasi scomparsa, di promozioni e retrocessioni, soprattutto se andrà in porto il calderone della B unica con 2 salite di categoria e (in varie regioni) zero retrocessioni per mancanza di categorie sottostanti... In tale situazione, quale società, salvo forse quelle di vertice, ha interesse a produrre giovani di valore, visto che tanto si salva col minimo indispensabile e visto che tanto non salirà mai? E abbiamo idea del danno patrimoniale che subiscono le società produttrici di giovani, in un mercato che crolla perché nessuno ha più paura di retrocedere né velleità di salire, e quindi appena sente parlare di poche migliaia d'euro di prestito risponde cippirimerlo? Io preferirei parlare di questo, anziché sparare sul College, che perlomeno indica una volontà di puntare in alto e non al livellamento totale.