Su Vujovic non mi risulta che ci siano grandi misteri. Era in mezza parola con Bukvic per fare la decima alla Comense, ma poi Bukvic è stato tagliato. A luglio, avendola incontrata al torneo di Binzago, le ho chiesto che intenzioni avesse, e mi ha detto che preferiva rimanere in Lombardia per motivi di studio. E' evidente che, essendo crollato il mercato lombardo, non ha trovato nessuno che le pagasse l'ingaggio non misero più il prestito dall'Idea Sport. Da ultimo deve aver cercato anche fuori regione, ma un po' per i costi, un po' perchè non gode della fama di carattere facilissimo (non dico che sia giusto o sbagliato, ma la fama è questa), non ha trovato l'occasione buona.
Ma il problema principale è che in B1, ad esempio, chi glielo fa fare a una società di svenarsi per prendere Vujovic, quando al 99% né sale né scende? E così una 23enne di talento diventa un lusso inutile.
in A2 ci sono varie squadre che fanno 4, 5, 6 o anche 7 allenamenti alla settimana. Quindi è giusta una remunerazione oltre i 1000, se la giocatrice vale e se, come è vero, l'A2 è un livello qualificato. Ma anche laddove ci si allena poco, 300-400 euro al mese ti basta appena a coprire i costi della benzina. Il discorso è che, se il premio delle indubbie fatiche che fa una ragazza per emergere è poi di pigliare 2 lire, si disincentivano le ragazze a sacrificare il resto della loro vita per il basket. A 25 anni, ma magari anche prima, se devi continuare a rimandare la laurea o un lavoro serio perché devi giocare a basket per 1000-1500 euro al mese, lo puoi fare; per 200-300, soltanto una rimbamba ci starebbe.
Vujovic non ha fatto la differenza nemmeno in B1? Bisogna mettersi d'accordo su cosa s'intende per "fare la differenza"... Se tu intendi solo trascinare almeno in finale la propria squadra, allora non se ne salva quasi nessuna.
Vujovic in B1 ha fatto la differenza rispetto alla maggior parte delle lunghe (se non altro perché il 70% delle squadre, lì, di lunghe vere non ne ha); Valmadrera è arrivata in semifinale del suo gruppo, che non mi pare male considerando che c'erano due squadroni come Spezia e Torino. A me pare che ciò sia sufficiente a considerarla una giocatrice importante in B1. Che poi, ripeto, rischi di rimanere un'incompiuta lo so bene.A livello giovanile bisogna ricordare che Vujovic ha inizialmente militato nell'Idea Sport senza particolari ambizioni, poi ha avuto il grave infortunio a 17 anni quando era appena passata al Geas e stava quindi iniziando a fare sul serio. Infortunio dal quale ha impiegato un paio d'anni a riprendersi, avendo pure una ricaduta.
Ricordiamo poi che a 16 anni e mezzo, cioè nel 2004, dominò una certa Graziella Trampus nello spareggio-promozione per salire in B1 segnando più di metà dei punti della sua squadra.
Insomma, a suo demerito c'è un certo carattere spigoloso e un bagaglio tecnico-tattico mai completato, ma c'è stata anche parecchia sfortuna nel momento chiave della sua carriera.
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