Chi sono le giovani lombarde (under 20) che seguiremo con più interesse nei campionati senior? In A1 scelta obbligata per il duo della Comense, classe ’91, Pasqualin-Spreafico: spazi significativi per entrambe lo scorso anno (ottima prima parte di stagione per “Sprea”, ala di fisico e buon tiro, top scorer della Nazionale U20 agli ultimi Europei; spunti da specialista difensiva per la compagna), ma ora dovranno sgomitare per guadagnarsi minuti in una squadra che ha un roster più lungo.
Meno pronta oggi – e qui parliamo di A2 – ma con ampi margini di crescita è Pastorino, anche lei ’91 (nel 2009 a sorpresa in azzurro per gli Europei U18), prodotto del Sanga Milano con una parentesi a Como: lunghe leve, gran primo passo in entrata, senso del rimbalzo, tutto però da tradurre in concretezza e rendimento continuo, lavorando in particolare sulla fiducia nei propri mezzi e sul tiro da fuori. Nell’ampio plotone di giovani a Biassono, ha già vissuto due stagioni da protagonista la ’92 Galbiati, esterna dai razzi nelle gambe e dalla mitraglia sempre accesa (11,7 punti di media nel 2009/10); deve confermarsi aggiungendo costanza e raziocinio. In una Pilot senza lunghe “vere”, avranno spazio sicuro le altre ’92 Reggiani, prodotto usmatese, e Forgione, arrivata in extremis dalla Comense: due ali non altissime ma con istinto da combattenti. Dovranno invece sfruttare le occasioni il play Zucchi, loro coetanea, un po’ chiusa da De Fiori e Barbieri, e le ’93 Fumagalli e Gargantini, che partono da decime/undicesime.In B1, la drastica “linea verde” di Vittuone è l’occasione di lancio per il play Dal Verme (’92), senza più De Fiori davanti (eredità non facile), e dietro di lei per varie ’93-94 finora considerate bravine ma non “fenomeni”*. Mentre a Carugate, anch’essa giovane ma un po’ più matura, è tempo che qualcuna tra Francesca Bonfanti, Zumbaio e Giulia Colombo, tutte ’91, faccia il salto di qualità. L’esterna del ’93 Giorgi, neo-arrivo dal Geas, è una possibile sorpresa, ha atletismo e discreto tiro. Non è una scommessa ma già una certezza, a Cantù, squadra indebolita, la ’92 Maffenini, vivaio-Comense: gran talento realizzativo, deve completare il suo gioco ma ha quella personalità che non s’insegna (clamorosi 44 all’esordio stagionale). Nel resto della Lombardia, occhio alle tante “under” di Costamasnaga, al prodotto comasco Tunguz (’91) ingaggiato da Cremona, e all’interessante nidiata di Bergamo, capeggiate dalla lunga Minali (’94), miglior rimbalzista italiana all’Europeo U16 di agosto.
Chiudiamo con la B2: a Rho da valutare i progressi della lunga ’91 Gatti dopo una stagione tra vivaio Comense e B1 a Cantù; a Varese ci sono i centimetri e la mobilità della filiforme ’93 Montuori da far diventare affidabili; a Cucciago la guardia del ’91 Bossi (anche lei vivaio comasco), a Canegrate la bolzanina del ’93 Vezzù. Ma è soprattutto la Pro Patria a proporre nomi giovani, con il duo del ‘91 Masciaga-Caniati già protagonista lo scorso anno, e poi le varie Salzillo (’93), Kruk (’93), Guzzi (’94), chiamate da coach Berri a contribuire fin da subito.
(* = dopo 2 turni di campionato, devo già fare un'aggiunta: la '95 Djedjemel, sempre di Vittuone, ha fatto 20 e 12 punti; non pensavo fosse già così pronta)
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