mercoledì 27 ottobre 2010

Cinguetti (55) - Opening Diario (6) - Domenica: Umbertide doma Venezia, bel finale

Ben più frizzante di Geas-Taranto è stata la chiusura tra due delle squadre più rivoluzionate dal mercato. Rispetto all'anno scorso, Umbertide e Venezia si sono in un certo senso scambiate i ruoli: ora la "big" annunciata è la Liomatic, l'outsider è l'Umana. E' giusto far notare che la Reyer ha giocato senza Screen, Jokic e Giauro (anche se quest'ultima, purtroppo, fa più notizia quando gioca di quando è fuori per infortunio); ma non si può dire che Umbertide fosse del tutto a posto, visto che mancava la pivottona Phillips e che un'altra straniera, Jovanovic, è apparsa nulla. Insomma, bene per Venezia aver tenuto botta fino a -2/-3 minuti, ma significativo anche per Umbè aver vinto in pratica con 2 straniere pure lei.

Tra gli spunti d'interesse, dal nostro parzialissimo punto di vista, c'era ovviamente l'ennesima reincarnazione in A1 di Maiorano: la quale era ex di turno ma aveva (quasi) più probabilità di esserlo che di non esserlo, avendo giocato a Sesto, Parma, Schio, Umbertide e Napoli; e se non sparivano Rovereto e Viterbo, comprendendo Venezia faceva 8 squadre su 12... Chiaro che aver cambiato tante squadre è indice di quanto sia ricercata da tutti. -_- Domenica, purtroppo, non risentiva positivamente dell'aria di casa, totalizzando 0/5 al tiro e 4 falli per un -9 di valutazione che è stato il peggiore in assoluto dell'Opening Day ("battute", si fa per dire, Seino e Haynie). :cry: Ci spiace poi non aver fotografato alcune sue facce impagabili mentre, con sforzo titanico, conteneva la massiccia Stansbury in post basso (tremendi, tra parentesi, i capelli "afro" tinti d'arancio stile Dennis Rodman per l'americana di Umbertide).
Naturalmente la plebe era più concentrata sulla neo-supercoppia Zara-Ballardini (quest'ultima grande ex contro Venezia), oppure sul duello tra le nostre '88 di punta, Sottana Consolini. Le quali non hanno deluso, anzi. Su Consolini c'è l'incognita per come s'integrerà con Ballardini ed eventuali straniere; su Sottana se ce la farà a prendere in mano la squadra, ora che tutto pare in mano sua nel reparto esterne. Le prime risposte sono positive per entrambe. 16 punti Consolini coi suoi soliti arresto-e-tiro dalla media, che esegue con autorità sempre maggiore dopo l'esplosione in nazionale; 19 Sottana che soprattutto nel 2° tempo s'è prodotta in esaltanti serpentine in penetrazione. Spunti anche da Cinili, pure lei parsa migliorata dall'azzurro, anche se dà sempre l'idea di concretizzare poco in rapporto alla facilità con cui pare eseguire ogni cosa. Ha messo però canestri importanti per spezzare le rimonte di Venezia nella ripresa.
Nel finale di 2° quarto, Umbertide ha provato a scappar via sul 40-27 (Consolini già a 11), dando a tratti una bella sensazione di divertirsi a giocare insieme, col ben di dio di talento che ha. S'è inceppata però nel 3° quarto, in cui Venezia, con Ohlde, s'è riportata a -3 (47-44 al 29'). Ohlde era a sua volta una delle attese protagoniste, e ha fatto, inutile dirlo, grossa impressione, sebbene già l'avessimo vista con Pecs in Eurolega. E' alta alta, magra ma potente, soprattutto segna tanto. Venezia si è riportata sotto anche in avvio di 4° periodo, ma Umbertide ha riallungato a +9; Sottana ha messo 5 punti spettacolari (58-54 a 5' dalla fine) ma poi Venezia, che era cortissima, ha ceduto netto. A un certo punto Umbertide ha fatto fioccare stopponi a raffica con Cinili, Consolini e non ricordo più chi, sia da sotto che da 3, e Venezia s'è arresa.
S'è finito dunque in bello stile, grazie a tutti e tutte per questo Opening Day che speriamo di rivedere in altre piazze lombarde nei prossimi anni (non perché sia meglio, solo per comodità personale), ma prima segnaliamo il vero mvp di domenica: Giovanni Ferrario, giornalista d'assalto, contemporaneamente inviato del Corriere del Giorno (Taranto), Giornale di Sicilia (Priolo), La Nuova (Venezia), e dulcis in fundo Prealpina. Privato della corrente elettrica per smantellamento del palazzetto dopo l'ultima partita, ha proseguito l'opera scrittoria con mezzi di fortuna, tuffandosi indomito nella pioggia battente che flagellava Cinisello in serata, riuscendo a portare a termine la sua missione e consentendo a tanti italiani d'informarsi su questo grande evento. E' grazie a questi eroi che il basket femminile ha ancora un presente e un futuro. :clap:
Ma la citazione conclusiva la riservo alle ragazze del Geas U15-U17 che hanno agito da "volontarie" a supporto dell'organizzazione: occhio che alcune di loro, all'Opening Day del 2015 o poco dopo, potremmo rivederle in divisa da gioco...

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