Sabato sera ci siamo arrecati nuovamente nel ridente sobborgo varesino di Azzate per il big match della terza di B2 lombarda: Varese-Rho. Sfida tra due nobili decadute, giacché l'una è retrocessa l'anno scorso e l'altra due anni fa; e tuttora dotate di giuocatrici da categoria superiore, segnatamente Pini, Grotto e Lovato da una parte (inoltre è rientrata, seppur solo pochi minuti, Sechi che veniva da un infortunio di oltre un anno
), e Menapace, Poli, Colombera, Rigamonti e la mia modestamente concittadina Ponchiroli.
C'erano pure le telecamere di Imbecilli.it, per cui se qualcuno vuole se la riveda sul loro sito. Debbo ammettere una cosa: entrare in palestra mentre tutti sono muti e impettiti come statue (per il minuto di silenzio in memoria delle vittime in Afghanistan) fa scappare da ridere, è imbarazzante.
Incontrato il vice della Comense, Anilonti, in tribuna; buona affluenza di pubblico, tutt'altro effetto che la cattedrale nel deserto degli anni scorsi al palasport di Masnago.
Tutto cambiato nella ripresa, con Varese che difende forte e costruisce migliori azioni, anche con la lunga Franzetti e la giovane Montuori. Sorpasso quasi immediato, e nonostante uno sprazzo di Aramini è 45-42 al 30'. Rho s'intestardisce troppo dalla media (compresa Ponchiroli), Colombera dopo una sosta in panca non trova più il ritmo, Poli sbaglia sia da sotto che da fuori. Invece Varese non ha ancora la miglior Lovato ma Pini e Grotto hanno il fucile ben oliato e colpiscono da fuori, ma anche in 1 contro 1. Varese vola sul 58-48 a 4' dalla fine. Rho si scuote con un pressing che frutta recuperi a josa (mi piace 'sta parola, anche se è un po' retrò
In classifica rimangono sole in testa Canegrate e Mariano Comense.
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