Nelle prime due stagioni dal ritorno in A1, il Geas ha raggiunto il primo turno-playoff, per un 6° e un 7° posto finale. Un bilancio positivo, considerando che nel 2008/09 era matricola e l’anno scorso scontò infortuni e un cambio di panchina in corsa. Ora però il Bracco ha l’occasione di fare il salto di qualità: stabilizzarsi nell’élite del campionato, senza negarsi il sogno di entrare fra le prime 4.
La squadra pare compatta ed equilibrata: se due anni fa l’attacco era imperniato sulla coppia Penicheiro-Tillis e nell’ultimo (seppure in misura minore) su Martinez-Machanguana, ora ci sono 9 giocatrici in grado di essere, a turno, protagoniste o supporto. Le nuove straniere ci hanno messo poco a farsi apprezzare: Haynie ha meno atletismo di Martinez, ma più regia e sa anche segnare all’occorrenza; Ujhelyi è un pivot di stazza con discreta mano; Summerton è un’ottima attaccante sia in area che dalla media. Insomma, nessun “bidone” come Mosby l’anno scorso. L’ampio nucleo di confermate ha profondità e qualità: Twehues è la miglior tiratrice pura di tutta l’A1; Wabara, muscolare d’area, si completa bene con l’agile Summerton; Zanon ha voglia di rifarsi dopo una stagione tribolata, rispolverando classe ed esperienza; Zanoni, se avrà finalmente un anno di piena salute, può essere pedina-chiave col suo atletismo in un organico senza esterne-Usa; Arturi e Crippa avranno spazio (ma non pressioni eccessive) per continuare la crescita rispettivamente in regia e come guardia “d’equilibrio” nel quintetto.Coach Montini ha tanti ingredienti, dovrà trovare la formula per sfruttarli tutti, mantenendo quell’identità difensiva che l’anno scorso era stata una certezza anche nei momenti grigi.
Possibili difetti di questo Bracco? Non tanti punti nelle mani delle esterne; una certa sovrabbondanza d’ali grandi mentre manca un vero pivot di riserva; e a volte, più che un organico omogeneo, serve avere una o due fuoriclasse che facciano la differenza. Bisognerà poi essere al massimo da subito: la prestagione ha mostrato un Geas già in forma, ma il primo mese è infernale: Taranto campione d’Italia all’esordio; due trasferte dure (Como e Priolo); la corazzata Schio alla quarta.
Aggiungo oggi: sarà anche importante vedere la risposta del pubblico (consueto "pallino" nostro ma anche del pres. Mazzoleni: il primo anno fu meglio del previsto, l'anno scorso deludente, si stabilizzerà in alto o in basso? Occhio a una novità, l'A2 di volley maschile che gioca col nome di "Milano" proprio a Cinisello. Concorrenza o non c'entra nulla? Mah, intanto vediamo domenica contro Taranto.
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