martedì 26 ottobre 2010

Cinguettii (54) - Opening Diario (5) - Domenica: Taranto mette a cuccia il Geas

E s'arrivava al vero clou della due giorni: le padrone di casa contro le campionesse d'Italia. E' stata, a dire il vero, la partita più deludente in rapporto alle attese. :cry: Taranto ha sostanzialmente vinto col primo break che ha fatto, all'inizio del 2° quarto, andando a +11: da lì vantaggio elastico fino al termine, ma mai meno di +7 per le pugliesi, che hanno veleggiato a lungo tra i 12 e i 18 punti di margine (71-55 il finale), senza nemmeno dare l'impressione di dover spremere il meglio, se non a sprazzi.

Si è giustamente esaltata Schio per il trentello rifilato a Priolo, però dal punto di vista tecnico è forse stata Taranto ad aver fatto il risultato più eclatante: in pratica ha dominato a domicilio una delle candidate ai primi 5 posti, che era al completo. Controllando la partita col dovuto cinismo, ha spento ogni fiammatina del Geas (peraltro mai troppo pericolose), alzando il tono fisico della difesa e la ficcanza offensiva (vedi canestri da sotto ben costruiti con tagli in area e compagnia; oppure le fiondate di Montagnino, 6/6). Come fa notare Superbasket, 10 giocatrici ruotate con minutaggi tra i 14 e i 27: bestiale. A fianco dell'affidabilità delle "solite note", è andata in crescendo Smith che era l'osservata speciale in quanto unico acquisto e sostituta di Brunson. Anche Siccardi importante in alcuni frangenti. Nota di demerito estetico per i capelli a spazzola di Mahoney. :huh:
Il buon precampionato del Geas (a parte il -28 a Faenza ma con assenze) non ha trovato riscontro in una prestazione senza acuti. Non si pretendeva che il Bracco vincesse, ma che mettesse un po' più alle corde le tricolori sì. Il palazzetto era pieno anche se non stracolmo (un migliaio di persone) e pur essendoci molti neutrali si sarebbe potuto scaldare per benino se le locali l'avessero meritato, invece così è rimasto piuttosto silente.
Le straniere di casa hanno prodotto poco poco, a partire dalle 3 titolari: Haynie -7 di valutazione, 0/5 dal campo e solo 14' per problemi di falli; Ujhelyi ok i 12 rimbalzi, ma tanti errori da sotto; Summerton pallida. Twehues ha avuto uno sprazzo a fine 2° quarto, ma solo quello, anche perchè ha giocato poco. Di positivo c'è stato l'inizio di Crippa: dimagrita, convinta, due arresto-e-tiro in fila in faccia prima a Greco e poi a Gianolla; l'anno scorso spesso, pur non facendo danni, faceva puro gregariato, stavolta (dopo un ottimo precampionato) è parsa mandare il messaggio che si sente pronta per un ruolo più di primo piano. Poi il secondo tempo di Zanon, quando però la partita era già segnata. In generale, troppi tiracci (mattoni o cross), al di là dei meriti della difesa tarantina.
Tuttavia l'impressione non è quella di un Geas preoccupante, semmai la conferma di una squadra molto omogenea nei valori, difensivamente ferrata nei recuperi come l'anno scorso, con tante possibili frecce in attacco, ma senza le "fuoriclasse" che servono quando giochi contro squadroni come Taranto o Schio (e magari Umbertide e Faenza). In poche parole: se hai Penicheiro e Tillis (e in scala minore Martinez e Machanguana), magari rischi di perdere contro una pericolante se le due non sono in vena, ma puoi mettere in crisi le grandi se loro girano bene; come accennavamo già la settimana scorsa, questa squadra sembra invece avere un potenziale rendimento con meno oscillazioni, ovvero c'è da attendersi affidabilità contro le medio-piccole (quando la profondità e il buon tasso tecnico possono fare la differenza) ma difficoltà ad andare oltre i propri limiti di fronte alle grandi. -_- Salvo smentite, ovviamente, nel prosieguo della stagione. Intanto domenica sarà già derby Comense-Geas.

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