Ed ecco finalmente, dopo tanti giorni di spasmodica attesa, l'Opening Day trasformare Cinisello nell'ombelico del mondo. O almeno così sembrava, arrivando in zona-palazzetto, sabato pomeriggio, in una di quelle grigie e uggiose giornate autunnali padane, dove tutto è bianco-grigio e indurrebbe a un sano letargo. Gran movimento di macchine, parcheggi strapieni, persino i miei assi nella manica sviluppati in 2 anni di frequentazioni del PalaAllende fallivano tragicamente. Solo più tardi avremmo appreso la verità: colpa di un "mercato europeo" di non so cosa, in svolgimento contemporaneo nei dintorni. ![]()
Faenza-Pozzuoli è in effetti l'unica delle 6 partite che non ho visto neanche un po', e dunque sorvolo, se non per una considerazione: leggo che Adriana è parsa ritrovata dopo il brutto Mondiale, ma forse non è che s'era persa, è che sembrare forti contro Gatti o Gonzalez è un conto, contro Sue Bird, Horakova o Palau è un altro... Mentre sugli 0 punti in 10 minuti per Dixon non ho trovato spiegazioni sulla stampa; magari, chissà, la veterana s'è già segnata sul calendario le partite in cui vale la pena d'impegnarsi, le altre no perché tanto si perde lo stesso...
Mancando ancora qualche minuto a Parma-Napoli, c'era tempo di dare un'occhiata al contorno. Che come ha già fatto notare qualcuno, risentiva degli spazi angusti del PalaAllende: la mostra filatelica sul basket ci stava, quella multimediale sulla storia del campionato no; ci auguriamo che abbastanza gente si sia presa la briga di fare ben... 20 metri per andare a Villa Ghirlanda dove era allestita. Condivido poi il rilievo che il simil-bar era più giusto farlo per tutti e non solo per i "vip": dall'esterno ho visto fior di tranci di pizza, tartine, ben di Dio assortiti, ma i poveracci qualunque facevano la fame e la sete. Eddai, ci sono partite di B2 dove trovi il bar, qui siamo in A1, ragazzi.
Nel corridoio d'accesso ci stavano, poi, solo alcuni banchetti con volumi vari: arraffabile gratis l'annuario di Lega (cioè la guida ai campionati, non male), c'era poi il grande Giancarlo Migliola in giro con copie del libro fotografico sulle Under 18 (bello), c'era poi il venerabile coach Fabio Fossati col suo libro di memorie della carriera, quest'ultimo in vendita a 15 euro. Ci ritornerò sopra prossimamente perché debbo parlarne... Intanto s'apprendono i dettagli sulle imperdibili figurine di A1 e A2: arriveranno verso inizio dicembre, costeranno 0,70 a pacchetto da 5 pezzi l'uno. Fate voi i conti di quanto potrebbe servire per completare l'album.
Entrati nell'arena tirata a lucido con tanto di tabelloni pubblicitari elettronici (solo per l'occasione o resteranno tutto l'anno?), ecco il parmigiano per eccellenza, Roberto Lurisi, assiso in una delle due postazioni-stampa. Poco dopo avremmo visto l'immancabile Kaysay, attandato, già da un paio di giorni, si dice, nel piazzale del PalaAllende. Udiamo invece notizia che Ezio Parisato, il guru di Imbecilli.it, abbia fatto solo una toccata e fuga perché la sua categoria ideale è la C, quindi l'A1 lo mette a disagio. In compenso è in super-attivismo Marco Brioschi, tornato fotografo ufficiale del Geas. Così, tanto per fare un po' di nomi. Perché il bello di 'sto Opening, alla fine, era che vedevi tutti lì in un colpo solo, e a casa nostra. D'accordo, forse c'era un'atmosfera più da villaggio rustico che da grande evento metropolitano, ma non è quello che siamo, in fondo?
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