martedì 26 ottobre 2010

Cinguettii (51) - Opening Diario (2) - Sabato: Napoli c'è, Parma incassa

Parma-Napoli chiudeva dunque la giornata inaugurale, prima del "gran galà" dei premi serali. Pubblico più numeroso del previsto, per questa partita: circa 250-300, con discreta rappresentanza emiliana (bel bandierone gialloblù che garrisce).

In definitiva questo è stato l'unico risultato un po' a sorpresa. Ma, come già abbiamo accennato, l'impressione per quel che s'è visto non è di una serata-no di Parma e un capolavoro di Napoli, bensì che le due squadre siano allo stesso livello, e anzi forse è un po' meglio Napoli. Che sembra aver pescato bene con Gidden: centrone della razza delle Walker o delle Ngoyisa, anche se meno volumetrica; però molto intraprendente (anche troppo, a volte) ed efficace in post basso. Machanguana, che giocava sul campo che fu suo, ha perso il duello anche se non nettamente. Anche Vujovic in spolvero, mentre a Livorno l'anno scorso sembrava un po' bollita. Le due Micovic sono le solite: ogni tanto azzeccano qualche colpo, ma sono di più le crude delle cotte, e lo dico nonostante entrambe abbiano giocato al torneo di Binzago, cosa che vale mezzo punto in più in pagella. :P Corradini vista più intraprendente che in passato, almeno all'inizio; poi c'è stato bisogno del sostegno di Gentile dalla panca. Callens sappiamo già che è una valida anche se non eccezionale.
Non sarà stato un big match tra squadroni, ma è stato uno spettacolo godibile: ok, con errori ed ingenuità, ma ritmi garibaldini, viso aperto e anche buone cose a tratti. Si è andati avanti con una serie di minibreak da una parte con risposta quasi immediata dall'altra. Di solito però era Napoli a piazzare l'allungo, e Parma a rintuzzare. Per la Lavezzini difficile dire (in prospettiva-stagione, intendo) se il problema sia la regia acerba (nell'occasione Battisodo sembrava funzionare leggermente meglio, almeno all'inizio, ma poi Procaccini l'ha utilizzata meno) o la vecchiaia delle due più forti (Antibe e Macha) o le poche garanzie del duo italiano di riferimento, Franchini-Mauriello (una difende ma non segna, l'altra segna ma è assai discontinua), o ancora il fatto che delle due Usa la nuova, Stevenson, non pare una che sposta (leggermente meglio Grant di Napoli, nel confronto), mentre la già nota Aziz, si sa, è limitata (ma essendo al posto di Halman non è poi che Parma ci abbia perso granché). Insomma Parma potrebbe anche far bene, a volte, ma temiamo sia un po' friabilina. E infatti lo ha dimostrato.
A fine 3° quarto Napoli ha piazzato un 7-0 con Gidden e Callens (53-46), poi anche nell'ultimo quarto è stato uno strappa e ricuci, finché Parma ha fallito la chance di vincere nell'ultima azione dei regolamentari, e nell'overtime Napoli ha prevalso (81-77).

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