Venerdì scorso ci hanno gentilmente invitato alla presentazione di Carugate neo-sponsorizzata Castel, che s'accinge a fare il terzo anno di B1 dopo la fine dei fasti dell'A2. Com'è noto, dall'anno scorso è subentrato Paolo Gavazzi allo storico presidente Mirarchi, sempiterno padre-padrone della società, oggi gestore del palazzetto di Pessano dove gioca il suo ex club. La presentazione era in una lussuosa sala del Comune che sta proprio di fronte al PalaBCC.
Buffet piuttosto signorile, anche se noi siamo tipi più da pizza a cubetti e tramezzini che da robe chic; presenti circa 120 persone (mica male), tra cui l'ex presidente Fip Fausto Maifredi; la grande ex Milica Micovic (che apprendiamo ora aver firmato per Napoli); lo stato maggiore del Geas, di cui Carugate è team satellite. Molto ottimismo, giocatrici tutte sorrisi, coach Puopolo che c'assicura che la squadra è più forte dell'anno scorso anche se c'è da trovare i nuovi equilibri con Calastri. Commozione quando i dirigenti Guido Bonfanti (padre delle due giocatrici Chiara e Francesca) e Giustina Colombo (sua moglie) hanno ricordato Natalino Carzaniga, "che ci ha trasmesso la passione e ci ha insegnato tutto", o qualcosa del genere. Di passione han parlato anche i capoccia della Castel, che sembrano due piuttosto giovani e piuttosto alla mano, ma è gente con danari, perché è un'azienda grossa di impianti frigoriferi e simili, han detto che hanno accettato la proposta di sponsorizzazione fattagli da Gavazzi perché "hanno visto la passione nei suoi occhi". Ipnotico Gavazzi. Il quale ha sottolineato più volte che senza i danari degli sponsor non si fa nulla. Fin troppo pragmatico ma mi sa che è vero.In definitiva, e in attesa dei responsi del campo sulla squadra, che cosa convince di questa linea societaria carugatese? Innanzitutto che lavora sul territorio: vero che molti lo promettono, ma non tutti ci riescono. Qui c'è il vantaggio che il terreno è fertile perché in zona non c'è granché (nemmeno di volley); Gavazzi ha promosso l'apertura di 2 centri minibasket in 2 anni e vuole arrivare a 5; in totale ha circa 130 tesserate. Secondo, l'accordo col Geas, che è una garanzia per Carugate, sia in termini concreti (giocatrici, vedi Calastri) sia d'immagine; anzi, a essere sinceri ci pare che sia un guadagno più per Carugate che per il Geas... Terzo, oltre al main sponsor, che ti può andar bene a trovarlo ma non è detto, Carugate ha costruito un pool di piccoli sponsor, così da non dipendere né dall'uno né dall'altro.
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